Youngtimer Show Buy&Drive Vallelunga: una domenica ad alto numero di giri - Ruoteclassiche
Eventi
13 September 2021 | di Giancarlo Gnepo Kla

Youngtimer Show Buy&Drive Vallelunga: una domenica ad alto numero di giri

Si è svolto ieri, nel vivo dell’Aci Storico festival, il secondo appuntamento con Youngtimer Show Buy&Drive. A Vallelunga Ruoteclassiche ha riproposto l’innovativo format che consente di completare un atto di compravendita da effettuare in loco. Ecco gli highlights della giornata.

Ore 9.30, Vallelunga è già in fermento: si susseguono gli accrediti e cominciano i giri in pista, annunciati dal rombo delle vecchie glorie che iniziano a solcare il tracciato circondato dal verde. Il cielo è terso, i pini marittimi incorniciano il complesso sportivo aggiungendo poesia a uno scenario incantevole.
“Ndo sta ‘a machina tua?” Nel paddock c’è entusiasmo e voglia di stare insieme, nel mentre si dispongono le vetture dei Club federati Aci Storico e quelle dei venditori (privati e commercianti).

Gli interventi. Nel centro congressi adiacente si è svolta la conferenza congiunta per dare il benvenuto ai numerosi partecipanti: sono state oltre 150 le vetture registrate, 22 delle quali appartenenti al Canves, noto club affiliato ad Aci Storico. Sono intervenuti Alfredo Scala (CEO di Vallelunga), Antonio Turitto (Aci Sport) Riccardo Alemanno (Direttore dell’Automobile Club Roma) e Carlo Di Giusto (Vicedirettore di Ruoteclassiche).
Alfredo Scala ha fatto gli onori di casa: “Siamo onoratissimi di rientrare in questo programma e oltremodo felici della massiccia partecipazione di appassionati. Questo weekend a Vallelunga si disputa il meeting motoristico più bello a livello mondiale, in cui si ritrovano alcune delle auto da competizione più importanti di sempre”.
Alemanno gli fa eco: “Voglio presentare anche a nome della Dott.ssa Fusco la grande soddisfazione per la crescita di Aci Storico, a partire dal numero di soci, così come la combinazione di eventi ad alto livello, compresi quelli in partnership con Ruoteclassiche”.
Carlo Di Giusto si unisce ai saluti: “Vi diamo il benvenuto anche a nome della Redazione e colgo l’occasione per ringraziare i lettori e i futuri lettori di Youngtimer. Quello di oggi è un evento straordinario, di respiro europeo. Ringrazio anche Aci, Aci Storico, la dirigenza e lo staff dell’Autodromo di Vallelunga per aver reso possibile una manifestazione di altissimo livello”.

Parola agli esperti. Nel pomeriggio, il nostro Vicedirettore è tornato sul palco insieme a due esperti del settore, Himara Bottini (Giornalista automotive e Titolare della Carrozzeria Bottini) e Andrea Biondetti (M&L Auto) per parlare di youngtimer. L'intervento, impostato a mo' di talk con alcuni dei partecipanti, ha preso in considerazione diverse tematiche inerenti alle classiche di domani: dalla ricerca al possesso di un'auto ventennale, alle difficoltà che possono incombere in un eventuale restauro oltre alla questione "ontologica" relativa alla salvaguardia di modelli rari, a prescindere dal loro valore di mercato.

I colori di Vallelunga. Tra classiche e youngtimer Alfa Romeo (dalla Giulietta anni 50 alla GTV Tipo 916), BMW (Serie 3 E30, E36 e Z3) e Porsche (dalla 356 alle Boxster serie 986) vanno per la maggiore. Tra le cavalline di Zuffenhausen spicca una rara 356 Hardtop Coupé del 1961 (nota anche nome “Notchback”), una particolare variante realizzata da Porsche in collaborazione con la Karmann sulla base della Cabriolet. Si stima che di questo modello, di per sé raro, in Italia ve ne siano soltanto due.
All’appello ci sono anche Jaguar (dalla XK120 alla XKR) e Mercedes (dalla W123 alla SLK R170). Poche le Fiat: 1100 pick-up, 124 Spider Europa, Ritmo Abarth 130 TC, Uno Turbo I.E. Antiskid e Barchetta.

Monomarca.
Il club “90 fisso”, dedicato alle Volkswagen raffreddate ad aria, ha schierato alcuni coloratissimi Maggiolini. A dominare la scena due esemplari, un Typ 2 T1 Bulli e un Maggiolino 6 volt dal look (volutamente) vissuto e votato all’avventura.
Nella fila successiva c’erano le “piccole pesti” Abarth: dalle leggendarie 595 e 850 TC alle A112, tutt’ora impiegate da molti piloti nelle gare di regolarità e nelle cronoscalate.
Fascino British ma calore tipicamente italiano nello stand della Scuderia Jaguar Storiche, che ha esposto alcune vetture (tra cui una Jaguar XKR e una Range Rover Classic 2.5 TD) per conto di uno dei soci, Maurizio Mucci.

Le regine del motorsport. In pista è show con il Vallelunga Classic, uno spettacolo con la regia di Peter Auto. Scoppiettii e odore di gomma bruciata accompagnano il ruggito dei motori: è sfida aperta. Si rincorrono le Mini anni ’60 e le classiche spider inglesi come AC Cobra, Jaguar E-Type e MG A. In corsa anche le Sport Prototipo come la Lola 286T e, ancora, i modelli che hanno segnato le pagine più belle del motorsport, dalle mitiche Alfa Romeo Giulia GTA alle Porsche 911 fino alle Ferrari P4 e Ford GT40. Insomma il meglio del meglio.

Vita comoda. Terminate le competizioni è stata la volta dell’emozionante parata sul tracciato di gara. Ce la siamo goduta dal comodo abitacolo di una Mercedes-Benz E200 Cabriolet, foderato con un (raro) tessuto Sportline a scacchi bianchi e blu. Il proprietario, Massimo Vizzacaro, è di casa a Vallelunga: “Correvo qui negli anni 90, ho guidato gran parte delle Gruppo A dell’epoca: Ford Sierra Cosworth, Lancia Delta, Honda Civic... tornare oggi è una bella emozione”. In attesa di entrare in pista, Massimo racconta: “Molti pensano che quest’auto sia lenta. E lo è. Chiaramente non è una sportiva però, guidando puliti, ci si possono levare delle soddisfazioni, dando filo da torcere ad auto molto più agili e potenti. Alla fine è sempre il pilota a fare la differenza” dice, ammiccando maliziosamente. Certo, ci vuole il pelo sullo stomaco e una buona dose di coraggio per lanciarsi tra le curve con un vascello come la W124 Cabriolet, ma Massimo non sembra farsi troppe remore: “Cerco di conservarla al meglio, ma sai ogni tanto mi si chiude la vena…" E prosegue: “Poi mi tocca cambiare pinze e dischi, per quei tre-quattro chilometri di guida con il coltello fra i denti e con il cuore che batte forte”.
Intanto, attorno a noi l’atmosfera è magica: in una calda domenica di settembre le auto brillano sotto il Sole, c’è chi azzarda un allungo e qualche ingresso veloce tra le curve, ma sempre in sicurezza.

Il concorso. Al termine del raduno, come di consueto, una giuria composta dagli esperti della redazione di Youngtimer (il Vicedirettore Carlo Di Giusto; Francesco Mosconi, Social Media Manager di Ruoteclassiche e il Contributor Andrea Zaliani) ha preso in esame le vetture per il concorso interno.
Sei le categorie: “L’Italiana più seducente”, vinta dall’Alfa Romeo 75 Turbo America di Christian Macilenti; L’Inglese più raffinata è andato alla Jaguar XK8 di Stefano Biondetti; Il premio “La Tedesca più ruspante” se l’è aggiudicato la Porsche 911 Cabrio (Serie 930) di Pierfrancesco Taccari; “La Francese più piccante” è invece la Alpine GTA V6 Turbo di Angelo Gentile, mentre la “Preferita della redazione” è stata la rara Mercedes-Benz SLK 32 AMG di Lorenzo Marzoli. Alle categorie ufficiali definite da Youngtimer si è aggiunto poi il Premio Speciale Aci Storico, conferito alla Porsche 356B T5 Hardtop Coupé Karmann di Stefano Cerrone.

Immagini indelebili. Sarà difficile dimenticare questa esperienza, la sfida tra meravigliose creature metalliche e il latrato dei loro cuori meccanici giunge come musica alle orecchie di chi, come noi, vive per l’automobile. Il vento in faccia, le carrozzerie lucenti e tutte le storie che portano con sé. Dettagli, particolari ed emozioni che porteremo con noi sulla strada del ritorno. Stanchi, si, ma anche appagati da tanta bellezza: il “motore” che ci anima e spinge a fare questo lavoro ogni giorno.

Condividi
COMMENTI