Si accendono i riflettori sulla prima edizione di Anantara Concorso Roma. L’evento - organizzato da Anantara Hotels & Resorts e presentato da UBS, con i partner Richard Mille e Lockton - promette di colorare Roma e celebrare il genio e l’eleganza italiani con una settantina di vetture da collezione.
Icone di fascino e tecnica
Il semaforo verde scatta il 18 aprile alle ore 10, con l’apertura ufficiale alla Casina Valadier, in cima al Pincio. In 16 classi, il Concorso riunisce i marchi più prestigiosi del made in Italy: vetture che vanno dal 1929, con l’Alfa Romeo 6C 1750 Sport Zagato, al 2021 con la Pagani Huayra Roadster BC. Auto separate da quasi cento anni ma accomunate da design, tecnologie, prestazioni e fascino che le hanno rese intramontabili e apprezzate nel mondo.
Il Tricolore su gioielli a quattro ruote
Le auto partecipanti incarnano, per un verso o per l’altro, la filosofia che ha spinto Anantara Hotels & Resorts a ideare il Concorso Roma. “Tre giorni - spiegano gli organizzatori - dedicati al meglio dell’ospitalità romana, della cucina italiana e dello stile di vita di lusso”. Non è un caso che il claim scelto per l’evento sia “La Dolce Vita delle Automobili”.
Dal Cavallino Rampante al Biscione, al Toro
La lista ufficiale delle vetture partecipanti vede la Ferrari schierare la squadra più numerosa: 29 le vetture di Maranello in concorso. Seguono le Alfa Romeo, con 12 auto. Appaiate a quota 7, Lancia e Maserati. Dopo le 4 Lamborghini, seguono Fiat, Bizzarrini, Bugatti, Cisitalia, Pagani e Siata.
Firme prestigiose e storie d’auto
La pattuglia con il logo del Cavallino Rampante ha per punte di diamante tre prestigiose vincitrici a Le Mans: una 250 LM del 1961, una 275P del 1963 e la più recente 499P. Altre preziose Ferrari nella classe “Granturismo”, con due esemplari carrozzati da Ghia - 1952 Ferrari una 212 Coupé Speciale del 1952 e una 375 MM Coupé Speciale del 1955 - nella elegante livrea bicolore. E ancora, nella classe dedicata alle “Spider di Maranello”, due Ferrari 250 GT California “passo corto”, una delle quali con la caratteristica carenatura in plexiglas dei fari anteriori. Tra le vetture del Biscione, l’Alfa Romeo 6C 2300 Gran Turismo del 1934 della Fondazione Nicola Bulgari. L’auto, con telaio 700448, fu acquistata nuova da Francesco Santovetti, uno dei fondatori e primo presidente del RIAR il Registro Italiano Alfa Romeo. Di pari fascino, l’Alfa Romeo 8C 2900B del 1938 appartenente alla Keller Collection. Il primo proprietario di questo esemplare, telaio 412028, fu Giuseppe Antonio Farina, detto Nino, primo campione del mondo di Formula 1 nel 1950. Tra le vetture aperte, spiccano la Cisitalia 202 SC Gran Sport Cabriolet Vignale del 1951 e la Lancia Aurelia B24 Convertibile Pinin Farina del 1958. Nella classe “Granturismo”, il Tridente schiera la Maserati 3500 GT Coupé Touring del 1957. il primo modello pensato per essere prodotto in grande serie. Tra le più recenti granturismo, a Roma sfilano anche due Lamborghini Miura, una Maserati Ghibli SS e l’iconica Bizzarrini 5300 GT del 1968, appartenente alla Fondazione Gino Macaluso per l'Auto Storica.
Best of Show: domenica pomeriggio, a fine Concorso
Insomma, in altre parole, la selezione delle auto vincitrici rappresenta una sfida impegnativa per i giurati di Anantara Concorso Roma, soprattutto per l’assegnazione del premio Best of Show, prevista per domenica 19 aprile alle ore 16:30, in piazza Bucarest alla Casina Valadier.
