Auto Union Lucca: Audi ricostruisce la leggenda perduta
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06/05/2026 | di Cesare Sasso
Auto Union Lucca: Audi ricostruisce la leggenda perduta
Partendo dagli archivi storici, la Typ B torna a vivere grazie alla divisione del Marchio dei quattro anelli, rievocando un’impresa da record che segnò la storia della velocità negli anni 30
06/05/2026 | di Cesare Sasso

Nessuna vettura sopravvissuta da restaurare, nessun telaio da cui ripartire. Solo fotografie in bianco e nero, qualche documento d'archivio e la competenza di un atelier esterno (l’inglese Crosthwaite & Gardiner) a cui affidare la missione. Per riportare in vita l'Auto Union Lucca, vettura da record degli anni 30 della Casa dei Quattro Anelli, Audi Tradition ha dovuto fare ciò che si fa quando l'originale non c'è più: ricominciare da zero. Il progetto ha richiesto oltre tre anni e il risultato, presentato proprio a Lucca dove tutto era cominciato nel febbraio 1935, è oggi uno dei pezzi più affascinanti dell'intera collezione storica di Audi.

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Nata per le corse

La vettura in questione è la Typ B, evoluzione della “A” già vincitrice di Gran Premi nel 1934, sviluppata aerodinamicamente con il contributo della galleria del vento dell'Istituto di Ricerca Aeronautica di Berlino-Adlershof. Carrozzeria di alluminio levigato, coda a pinna, cover lenticolari sulle ruote: ogni dettaglio era pensato per fendere l'aria senza sforzo, come conferma il Cx pari a 0,43. La ricostruzione a opera di Crosthwaite & Gardiner, realizzata interamente a mano su base documentale, è di quelle che non si esauriscono in poche righe. La replica monta un V16 sovralimentato di derivazione Typ C del 1936 da 6.005 cm³ e 520 CV, sovradimensionato rispetto all’originale. La carrozzeria è di tipo streamliner e venne adattata, con poche differenze, per l’impiego nei GP sempre nella stagione 1935, con al volante il Principe Hermann zu Leiningen.

Impresa leggendaria

All’inizio del 1935 Hans Stuck, pilota noto soprattutto come re delle salite con tre titoli europei di montagna in carriera, fu incaricato di portare la Typ B oltre i 326 km/h su un tratto autostradale tra Pescia e Altopascio, facendo del rettilineo toscano nei pressi di Lucca il posto più veloce della Terra. La scelta di Lucca (che venne ripresa anche per la denominazione della vettura) non fu immediata né scontata, ma dettata dal maltempo che impedì il record in Ungheria, prima scelta, e sulle strade della Lombardia. Un record che non voleva essere fine a sé stesso: era la risposta diretta a un'altra Freccia d'Argento. Alla fine del 1934, infatti, Rudolf Caracciola su Mercedes aveva stabilito 316,592 km/h di media sul miglio in Ungheria. Auto Union non poteva lasciare quella sfida senza risposta: il primato di Lucca - 320,267 km/h di media sul miglio, 326,975 km/h di punta - sancì la supremazia della Casa dei Quattro Anelli e restò impresso nella memoria del motorsport come uno dei momenti più alti di quella stagione irripetibile in cui la velocità era ancora un territorio da esplorare, non da regolamentare. Dopo la presentazione di Lucca, la vettura sarà protagonista in altre occasioni: prima tappa al Festival of Speed di Goodwood, in luglio.

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