Le mura della Città dei Mille sono tornate a fare da cornice a uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di motorismo storico. Il Bergamo Historic Gran Prix 2026 ha confermato il proprio richiamo, grazie a una partecipazione di pubblico numerosa e a un parterre di auto e moto d’epoca capace di raccontare oltre un secolo di storia delle competizioni. Tra sfilate dinamiche, celebrazioni e momenti dedicati alla memoria dei grandi campioni, l’evento ha offerto spettacolo e passione lungo lo storico Circuito delle Mura.
Un circuito ricco di storia
La manifestazione si è sviluppata sul tracciato cittadino, lungo 2,98 chilometri, che nel 1935 vide il successo di Tazio Nuvolari al volante dell’Alfa Romeo P3. Lungo il percorso e nell’area espositiva di viale Colle Aperto, il pubblico ha potuto ammirare circa 70 auto e 60 moto storiche, protagoniste delle sei manche in programma. Tra le vetture più rappresentative spiccavano la Maserati 6 CM del 1938, legata ai successi di Alberto Ascari, Luigi Villoresi e Piero Taruffi, affiancata da rarità come la Bugatti 35B del 1925, la Diatto GP del 1922 e la MG TB sovralimentata del 1939. Grande interesse anche per la De Sanctis del 1961, prima monoposto di Formula 3 equipaggiata con motore Alfa Romeo 1.6.
Celebrazioni e modelli simbolo
Come da tradizione, il Bergamo Historic Gran Prix ha dedicato spazio anche agli anniversari più significativi del motorismo sportivo. Tra questi, il cinquantesimo della Porsche 935, rappresentata da un esemplare importante per la storia agonistica del modello, protagonista alla 24 Ore di Daytona del 1977 con Carlo Facetti e Martino Finotto. Molto apprezzate anche alcune delle vetture più iconiche presenti all’evento, tra cui una Mercedes-Benz 300 SL “Gullwing”, una Porsche 911 RSR e due Ferrari 512 BB utilizzate come pace car. Un momento sentito è stato inoltre il ricordo di Sandro Munari, omaggiato attraverso la presenza della Lancia Fulvia HF 1.4 Proto con cui il pilota veneto conquistò il suo primo successo internazionale al Tour de Corse del 1967.
Dalle moto storiche alla solidarietà
Accanto alle automobili, un ruolo di primo piano è stato riservato alle moto storiche, con marchi del calibro di MV Agusta, Mondial, Rumi, Honda, Norton, Laverda, Ducati e Gilera, in un ideale tributo anche al campione bergamasco Carlo Ubbiali. Nel corso della manifestazione si è registrato anche un incidente che ha coinvolto una Ferrari 208 GTS Turbo durante una sfilata dinamica. La vettura è uscita di traiettoria terminando la corsa contro un albero, probabilmente per una perdita di aderenza causata da una macchia d’olio sull’asfalto. Nonostante il forte impatto, il tempestivo intervento degli addetti alla sicurezza ha evitato gravi conseguenze per gli occupanti. A completare il quadro della manifestazione, la tradizionale iniziativa benefica che ha consentito di raccogliere fondi a favore della Onlus Spazio Autismo Bergamo, confermando il legame tra la passione per i veicoli storici e l’impegno verso il territorio.
