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05 settembre 2018 | di Redazione Ruoteclassiche

Amiki Miei, Lancia da sogno con Biasion e FCA Heritage

FCA Heritage, la divisone storica del Gruppo attiva nella promozione dei marchi Fiat, Lancia, Abarth e Alfa Romeo, sarà presente ad Amiki Miei, il raduno internazionale riservato alle Lancia prodotte fino al 1994 organizzato dal campione di rally Miki Biasion.

A casa di Miki. L’evento prevede due prove speciali a carattere sportivo e un percorso turistico di regolarità, oltre a concorsi di eleganza e sportività. FCA Heritage non mancherà all’appello e schiererà un prezioso esemplare stradale della Lancia Rally del 1982, la vettura che vide il debutto di Biasion nelle competizioni con la Lancia. L’appuntamento, a Bassano del Grappa, città natale di Biasion, è per il fine settimana dell’8 e 9 settembre.

Solo per le Lancia costruite fino al 1994. Un momento di passione e condivisione da non perdere per i possessori di una Lancia storica, che avranno l’occasione di cimentarsi al volante della propria vettura sia nelle prove sportive sia nelle tappe a carattere turistico e di conoscere da vicino Miki Biasion, il “veneto volante” che ha scritto pagine importanti della storia sportiva del marchio torinese a cavallo degli anni 80 e 90. Con la Delta, Biasion ha conquistato due titoli mondiali rally consecutivi, nel 1988 e nel 1989.

La 037 della collezione di FCA Heritage. Tra le vetture più ammirate ci sarà laLancia Rally – conosciuta anche con la sigla di progetto 037 – in versione stradale portata dal team di FCA Heritage. Vettura con cui nel 1983 un giovane e ambizioso Biasion debuttò sulla scena dei rally internazionali, in piena era Gruppo B. In quell’anno il pilota veneto prese parte al Campionato Europeo vincendo 11 gare su 12 e portando a casa il suo primo titolo internazionale, oltre a conquistare contemporaneamente il titolo di campione italiano.

Regina del Gruppo B.Concepita all’alba degli anni Ottanta per sostituirela gloriosa ma ormai datata Fiat 131 Abarth Rally, fu contraddistinta dal numero di progetto SE037. Basata sulla cellula centrale della Lancia Beta Montecarlo - cui vennero uniti un traliccio anteriore e uno posteriore - veniva costruita dalla Pininfarina, che si occupò anche del design degli esterni. Il motore bialbero Fiat di 2 litri a 16 valvole, sovralimentato con compressore volumetrico, progettato e messo a punto dai tecnici dell’Abarth, venne collocato longitudinalmente in posizione posteriore centrale, soluzione che garantiva una motricità sconosciuta alle auto con motore anteriore.

Un palmarès da brividi nella schiena. La 037 in versione stradale (l’esemplare che potrete ammirare a Bassano è uno dei 200 prodotti per consentire l’omologazione in Gruppo B) sviluppa 205 CV, accelera da 0 a 100 km/h in meno di sette secondi e raggiunge una velocità massima di 220 km/h. La versione da competizione (elaborata fino a raggiungere i 310 cv di potenza massima) esordisce al Rally Costa Smeralda nell’aprile del 1982 e concorre ufficialmente per la stagione 1983, dove domina il campionato mondiale sin dalla prima gara, il Montecarlo, che andrà al fuoriclasse tedesco Walter Röhrl. In quell’anno, nonostante l’agguerrita concorrenza delle nuove Audi Quattro a trazione integrale, la Lancia conquistò il Campionato del Mondo, quello Europeo e quello Italiano.

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