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30 August 2019 | di Redazione Ruoteclassiche

Con Ruoteclassiche di settembre i grandi musei italiani

Con Ruoteclassiche di settembre potrete richiedere il fascicolo “Grandi musei dell’auto - Italia”. Una guida preziosa per (ri)scoprire i tesori a quattro ruote custoditi nelle collezioni del nostro paese

In allegato con il numero di settembre di Ruoteclassiche troverete una guida di viaggio. Sì, avete capito bene: un vademecum alla scoperta dei musei italiani dedicati alla nostra passione, i motori.

Tappe di cultura. Tornerà utilissimo quando visitando il nostro Paese vi verrà voglia di aggiungere alla storia e alla cultura dei luoghi attraversati quella dell’automobile. Non si tratta di un accostamento “blasfemo”: l’auto infatti, non ci stancheremo mai di ripeterlo, racconta il ventesimo secolo. Che lo si analizzi dal punto di vista industriale, sociale, dell’evoluzione del costume o della tecnica, l’automobile vi ha giocato un ruolo essenziale.

Quando l'auto diventa opera d'arte. E del resto non è un azzardo considerare alcune vetture come autentiche opere d’arte, figlie dell’ingegno umano e quindi da tutelare, come ha suggellato recentemente il tribunale di Bologna riferendosi a una Ferrari 250 GTO.

Grandi e piccoli, tutti da visitare. I musei delle quattro ruote più moderni (e con le risorse da investire) si sono evoluti per raccontare questa avvincente epopea in modo dinamico, per coinvolgere in modo interattivo un pubblico sempre più esigente, poco incline a visitare mere esposizioni di modelli. Tali strutture si sono distaccate dall’impostazione ottocentesca di semplici mostre di opere d’arte, trasformandosi da immensi garage in grandi allestimenti, apparati scenografici dove accanto alle auto ci sono ricostruzioni, filmati, drammatizzazioni e testi che narrano vicende affascinanti.

Nella Terra dei Motori. Ecco quindi che il nostro viaggio vi porta alla scoperta di quelle esposizioni che meglio di altre hanno saputo innovarsi, dal Mauto al Museo Storico Alfa Romeo, dai musei Ferrari di Maranello e di Modena a quelli Lamborghini. Senza dimenticare il Museo Nicolis, insignito lo scorso anno del prestigioso riconoscimento “Museum of the Year”. Ma al di là di questi nomi altisonanti e conosciuti, la cultura automobilistica in Italia è mantenuta viva e sempre alimentata da una miriade di collezioni ed esposizioni.

Non solo auto... Per ovvi motivi di spazio abbiamo selezionato una trentina di strutture, dalle più ampie a quelle “infinitesimali”: Fratelli Cozzi, Mille Miglia, Panini, Righini, Nuvolari, Stanguellini, Bandini, Peugeot, solo per citarne alcune. La nostra attenzione poi si è rivolta anche ai veicoli commerciali e agricoli. Non mancano neppure le autofunebri, ma solo per i meno superstiziosi. Per gli appassionati delle ruote in divisa, non potevano infine mancare all’appello il Museo delle Auto della Polizia di Stato e il Museo Storico della Motorizzazione Militare.

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