Oltre al celeberrimo International Motor Show, è dal 1927 che Ginevra ospita anche il suo Concours d'Élégance, all'epoca presso il Parc des Bastions. Terminata l'età d'oro dell'arte carrozziera a metà anni 50, l'evento rinasce nel 2016 dopo un lungo letargo durato 12 lustri. Quest’anno, dunque, per celebrare la doppia ricorrenza di decima riedizione e di settantesimo dall'ultima kermesse originale, il tema centrale era dedicato alle automobili degli anni 30. Con una selezione varia ma rigorosa delle vetture, che ogni anno definisce una precisa tematica sempre diversa, l'intento non è solo di celebrare la storia, il design e l'artigianato dell'automobile, ma anche di far riecheggiare lo spirito dei concorsi originali. Negli anni non sono mancati momenti speciali, come un'asta di beneficenza, oppure il ricongiungimento, dopo una vita, avvenuto due edizioni fa, fra l'automobile e la figlia del primo proprietario, il marchese Demetrio Imperiali da Francavilla Fontana. Tra l'altro un pezzo unico, una Rolls-Royce Phantom II carrozzata da Pininfarina nel 1934, una vecchia conoscenza di Ruoteclassiche: protagonista nel numero di aprile 2005, ancora oggi nelle mani della stessa proprietà.
Libertà di scelta
Quest'anno, a causa del caldo aggressivo, si è optato per una prima giornata dedicata al tour per gli ospiti e una seconda di concorso, anziché le canoniche tre che iniziano il venerdì sera, prima del weekend. Ma non cambia la formula basata sulla piena libertà di decidere a che cosa partecipare, fra tour, concorso, serata di gala; se a tutte, solo due o solo una. Comodità senza affanni, per gustare l'evento, quest'anno denominato "De l'Art Déco à l'Aérodynamisme", pur mantenendo una tabella di marcia sì ferrea, ma solo per fare rispettare un'accettabile puntualità a coloro che aderivano al ricco programma del Tour d'Élégance di sabato 20 giugno. Al giro dei borghi sul lungolago, si aggiungeva la visita ad una cantina vinicola, al laboratorio di un Maître Chocolatier, e a tutti i partner locali dell'evento, dai concessionari auto alle officine di restauro automobili classiche. 1850 visitatori, 110 partecipanti e 50 volontari, con circa 70 vetture in bella mostra, hanno dimostrato un graduale aumento d'interesse per l'evento nonostante i tempi incerti.
Alfa Romeo "Best of Show"
I premi conferiti al concorso di domenica 21 giugno, contemplavano ogni decennio: dagli anni 30 ai 2010, per il miglior restauro, miglior conservazione, sound del motore, equipaggio femminile, innovazione significativa e partecipanti con abiti a tema più eleganti. Una categoria speciale, inoltre, dedicata ai 100 anni della carrozzeria Touring Superleggera. Il prestigioso "Best of Show" è stato assegnato all'Alfa Romeo 8C 2900B Stabilimenti Farina cabriolet del 1938, appartenuta originariamente al campione Giuseppe "Nino" Farina, dotata da molti anni di originalissimi interni in pelle di razza, di proprietà della Keller Collection at the Pyramids, Petaluma (California). Famiglie, giovani appassionati, collezionisti e amanti dell'arte e del design automobilistico si sono riuniti nel corso del fine settimana nello storico castello di Coppet, per condividere una passione comune. Segnale ancora una volta di un crescente interesse per il patrimonio automobilistico presso un pubblico eterogeneo e intergenerazionale.
