Fiat 124 Abarth Ceccato, la spider ritrovata - Ruoteclassiche
Auto
15 March 2021 | di Giancarlo Gnepo Kla

Fiat 124 Abarth Ceccato, la spider ritrovata

Arriva dall’Oltralpe l’affascinante storia di una particolare Fiat 124 Abarth Rally: una delle Gruppo 4 usate dal Team Ceccato negli anni 70. Scovata nel sud-ovest della Francia nel 2001, la Spider riposava sotto la spessa coltre di polvere dell’oblio, celando il suo glorioso passato sportivo.

Il racconto che stiamo per narrarvi ci riporta indietro di 20 anni, quando l’amico di un nostro lettore, noto medico francese, trovò un’interessante 124 Abarth Rally nel distretto della Charente, in Acquitania. La sua storia ci viene spiegata da Francesco Carbini, co-fondatore di Excellence in Motion.
All’epoca internet non era così “affollato” come lo è oggi ma, nel mondo del collezionismo le notizie viaggiavano in fretta anche ai tempi delle preistoriche connessioni ISDN.
Per quella 124 valeva davvero la pena affrettarsi: la carrozzeria sfoggiava una livrea blu e gialla con vistosi adesivi “Olio Fiat” e nell’annuncio veniva indicato che la vettura aveva corso nei rally senza entrare troppo nel dettaglio. La 124 Abarth Rally in questione venne esportata nel sud-ovest della Francia nel 1989 e non è mai stata reimmatricolata. L’estate seguente il nostro lettore fece visita alla concessionaria di Angoulême, l’auto era ancora lì. Il venditore aveva specificato che la vettura era “vissuta” ma, nel buio della rimessa, si poteva già scorgere una carrozzeria bisognosa di un ripristino integrale: la vernice si era scrostata, con ammaccature qua e là e anche gli ammortizzatori erano da cambiare. Dopo aver collegato il caricabatterie il motore ha preso vita e lo scarico libero ha fatto rimbombare il suo tono rauco nel locale.

L’epopea Ceccato. Ritornata alla luce, era chiaro che l’auto avesse effettivamente un passato agonistico. La strumentazione supplementare, così come lo scarico libero e certe componenti meccaniche erano prerogative delle Abarth da corsa: i carburatori doppio corpo con i caratteristici tromboncini, la bobina di emergenza, così come la coppa dell'olio e le protezioni sottoscocca rimandavano direttamente agli anni d’oro dell’Abarth. All'interno, un adesivo "Fiat Ceccato Schio" e un bollino del rally Due Valli, risalente al 1975 fugavano ogni dubbio. A metà anni 70, il rally Due Valli era uno degli eventi del Campionato Italiano e il Team Ceccato era molto conosciuto, al pari del Jolly Club, altra grande squadra italiana che ha segnato la storia dei rally nazionali. Questa Fiat 124 Abarth Rally venne allestita come vettura "Corse Clienti", adottando la livrea che venne utilizzata durante la stagione 1975-76.

Gruppo 4. La vettura era dotata di parafanghi anteriori e posteriori tipici delle auto del "Gruppo 4", cofano motore a sgancio rapido e montava cerchi in magnesio Campagnolo. La 124 Abarth Rally Gruppo 4, abbinata a molte altre modifiche specifiche per le competizioni come il telaio rinforzato come indicato sul passaporto FIA e il frontale modificato per l’installazione dei fari supplementari.
All’interno spiccava il rollbar a sei punti, mentre in mezzo ai due sedili avvolgenti “Fusina”, era alloggiato un supporto per l’estintore. In plancia vi era poi l’interruttore per la ventola del radiatore e il clacson, con il comando situato all’altezza dei piedi del copilota. Gli strumenti di navigazione purtroppo erano mancanti ma erano ancora visibili i loro alloggiamenti: rimanevano le due scatole portafusibili sul cruscotto e i relé sotto il cruscotto per azionare i fari supplementari, così come il supporto del tripmaster e le borse laterali nei pannelli delle portiere.

Una nuova casa. Un breve test tra i vigneti intorno a Cognac ha consentito alla corritrice dormiente di dimostrare il suo potenziale. Il cambio dai rapporti corti, incollava al sedile ad ogni accelerazione, ma la cambiata difficile indicava che i sincronizzatori o la frizione meritavano un’attenta revisione.
In molti si erano precipitati a vedere la vettura, ma è rimasta invenduta per il prezzo e per la mancanza dei documenti di immatricolazione. Va considerato, poi, che vent’anni fa le quotazioni della Fiat 124 Abarth Rally erano diverse da quelle attuali e certe cifre apparivano spropositate per la bella convertibile italiana, seppure dotata di un pedigree sportivo di tutto rispetto. In Francia le 124 Abarth Rally sopravvissute nella loro configurazione rally originale erano rarissime. Il prezzo restava alto per le possibilità del nostro dottore ma il gioco valeva la candela. Qualche settimana dopo, il medico richiamò il venditore proponendogli la metà del prezzo e dopo altri 15 giorni, arrivò la risposta affermativa: la Spider avrebbe avuto un nuovo proprietario.

Dottore e detective. In diverse aree, la carrozzeria scrostata rivelava gli strati di colore precedenti. Il codice di fabbrica indicava una vernice bianca sotto le successive mani di blu medio.
Improvvisatosi detective, il medico ha ricostruito, pezzo dopo pezzo, la storia della sua Fiat 124 Abarth Rally, focalizzandosi sul Rally Due Valli del 1975. Avventurandosi tra i meandri del web, scovò l'elenco dei concorrenti alla gara: a quell’edizione presero parte tre diverse 124 Abarth con il nome della squadra “Ceccato Schio”. Inoltre, il medico acquistò da un archivista alcune foto delle auto corrispondenti ai numeri di gara indicati nell’elenco.

Inizia il restauro. A questo punto, il nostro dottore ha scritto al management del Gruppo Ceccato, che negli anni si è affermato come una delle realtà leader tra le concessionarie del Nord Italia. Qualche settimana dopo, Pino Ceccato in persona gli ha risposto, inviando anche diverse foto della famosa 124 Abarth Rally di colore blu. Sebbene non avesse allegato i numeri di telaio delle tre vetture, disse che era molto probabile che l’auto fosse veramente la sua. Soltanto 15 anni dopo, grazie all’accurata idagine svolta da Excellence In Motion, che ha effettuato una lunga perizia, sulla vettura si è scoperto che la vettura non era quella usata da Pino Ceccato, ma quella appartenne ad un altro pilota del Team Ceccato. Raccolto il materiale storico, poteva iniziare il restauro, non prima di aver messo insieme il budget e reperito le parti mancanti che sarebbero servite per riportare la 124 Abarth Rally al suo splendore originario. Ecco quindi i fari Carello a lungo raggio, un nuovo estintore, il volante sportivo Fusina coordinato con i sedili, gli ammortizzatori posteriori regolabili, le pinze freno anteriori doppie ATE, i cilindri omologati FIA Gruppo 4, oltre al porta cronometro e al tripmaster vintage Halda per il cruscotto.

Le cicatrici. Con l’aiuto di un amico restauratore, la scocca è stata sabbiata e l’intera meccanica è stata revisionata. Gran parte delle componenti originali sono state conservate, a partire dagli interni, dove il rivestimento dei sedili era ancora nuovo, così come gli accessori specifici montati dalle officine Abarth e i preziosi adesivi di gara, tutte testimonianze del suo glorioso passato.
Anche lo smontaggio dell'auto ha rivelato in modo commovente le “cicatrici” sulla carrozzeria, testimonianza vivida del suo passato agonistico. I parafanghi presentavano le tracce di impatti raddrizzati alla meglio, con inserti di saldature che avevano lo stesso aspetto della carta appallottolata e poi stesa di nuovo. L’intera sezione anteriore era un mosaico di pezzi di lamiera saldati frettolosamente. Queste parti, irrecuperabili, sono state rimodellate a partire da componenti nuove, i parafanghi posteriori, invece sono stati raddrizzati. Le porte, i battitacco in alluminio e gli elementi in poliestere sono stati lavorati a mano per evitare di danneggiarli.

Step by step. Il rimontaggio completo ha richiesto un lavoro lungo e paziente: le luci supplementari nella griglia sono state montate in conformità del foglio di omologazione, così come i condotti di raffreddamento in alluminio per i freni anteriori e posteriori. I silent block sono stati rifatti in poliuretano e, inoltre, sono stati revisionati la scatola dello sterzo e il differenziale autobloccante. L’unica vera e propria modifica riguarda la trasmissione, che adotta un rapporto al ponte di 10/43 (rispetto all’originario 8/43) più congeniale alla guida su strada.
Il volano alleggerito è stato ribilanciato con l'albero motore. Un’altra licenza riguarda le molle delle valvole, a tripla bobina in luogo di quelle a doppia, per migliorare l'affidabilità agli alti regimi. Il circuito dell'olio tornava al suo posto con il radiatore dell'olio alloggiato dietro la griglia e fu rivisto anche il sistema di raffreddamento con una nuova ventola supplementare davanti al radiatore dell'acqua. Lo scarico in acciaio inox è stato rifatto, su misura e conforme a quello accettato nel Gruppo 4.

Tanta voglia di correre. Le coperture delle porte e del tunnel di trasmissione sono state rifatte da un sellaio, a partire dalle foto dell'epoca. I cerchi Campagnolo erano in ottime condizioni e sono stati solo riverniciati, e accompagnati da un quinto cerchio per la ruota di scorta. L'auto è stata poi riverniciata con una livrea bicolore “Blu Notte” e “Bianco”, che riprende idealmente i colori dell'auto del Team Ceccato del 1975.
Dopo aver percorso già qualche centinaio di chilometri, un primo rodaggio ha permesso di vagliare la buona affidabilità di questa Fiat 124 Abarth Rally. La bella 124, resuscitata alla vita, attende ora un nuovo proprietario: un appassionato che si prenda cura di lei e ne assecondi la sua grande voglia di correre.

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