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28 agosto 2018 | di Alberto Amedeo Isidoro

Grand Basel, tutte le chicche da non perdere

A poco più di una settimana dall’inaugurazione di Grand Basel, a Basilea (6-9 settembre), gli organizzatori svelano un'anteprima dei capolavori automobilistici che saranno esposti al salone.

Tra le cento automobili che saranno presentate, leggendarie auto da corsa, icone del cinema, one-off e l'anteprima mondiale di un’automobile rivoluzionaria che sarebbe dovuta nascere negli anni 50…

Automobili Amos "Lancia Delta Futurista" (2018). Automobili Amos reinterpreta, proiettandolo nel futuro, il mito della Lancia Delta Integrale. Il design ripropone i canoni stilistici della leggendaria regina dei rally anni 80 e 90, ma vanta più di 1000 pezzi d'inedita progettazione. I progettisti si sono serviti delle più moderne tecnologie per aumentare la potenza del motore e migliorare le performances di telaio e sospensioni, il tutto rimanendo il più possibile vicini al progetto originale. Ognuna delle Delta Futurista richiederà quattro mesi di lavoro per essere assemblata.

Benetton-Ford B194 (1994). L'auto con cui Michael Schumacher ha conquistato il suo primo Campionato Mondiale (il campione tedesco si aggiudicò 8 delle 16 gare in programma). La leggenda narra che solo “Schumi” fu capace di guidarla al limite. Il figlio dell’ex Ferrarista, Mick Schumacher, l’ha portata in pista durante i giri dimostrativi del Gran Premio del Belgio della passata stagione.

Ferrari 250 GT SWB Berlinetta (1960). Presentata al Salone di Parigi del 1959, la “Short Wheel Base” (passo corto) 250 GT Berlinetta è la Ferrari che più Ferrari non si può. La carrozzeria, disegnata da Pininfarina, è stata costruita da Scaglietti a Modena sia in alluminio che in acciaio. Prima Ferrari stradale dotata del 12 cilindri a V di Colombo da 3 litri, poteva essere ordinata in diverse configurazioni, a seconda dell’uso (su strada o in pista). La 250 GT SWB esposta a Basilea è un prototipo del modello 1961. Con il telaio 2111 GT, è stata guidata personalmente da Enzo Ferrari tra il febbraio e il settembre del 1961.

Lamborghini Miura (1968). Il 10 marzo del 1966, con la presentazione della Miura, Lamborghini ha segnato l'inizio di una nuova era per le auto sportive. La Miura esposta a Grand Basel è stata la protagonista della memorabile sequenza di apertura del film "The Italian Job".

Pegaso Z-102 Serles II Saoutchik Cabriolet (1954). Il gruppo spagnolo Pegaso ha fatto il suo ingresso nel mondo delle automobili sportive nel 1951 con due prototipi del modello Z-102. L'auto era spinta da un motore V8 disegnato dall'ingegnere Wilfredo Ricart, già responsabile tecnico e progettista dell'Alfa Romeo. Nel 1953 era l'auto di serie più veloce al mondo. In esposizione a Basilea un esemplare unico realizzato da Saoutchik nel 1954.

Ferrari SP38 (2018). L’auto è basata sulla 488 GTB, ma ha una carrozzeria che si discosta nettamente dal modello di serie, con caratteristiche chiaramente ispirate alla Ferrari F40: un esempio su tutti il cofano motore, con tanto di lamelle, e l’ampio spoiler. Nella più classica tradizione della manifattura artigianale, la SP38 si posiziona come Fuoriserie assoluta.

Aston Martin DB4 GT Zagato (1961). L'Aston Martin DB4 GT Zagato è stata la grande rivale della Ferrari nei primi Anni 60. Quando la Ferrari ha rivelato la Berlinetta 250 GT SWB, l'Aston Martin sapeva di dover portare la DB4 GT a un alto livello di performance. La partnership con Zagato ha portato non solo alla realizzazione di un'auto dalle forme accattivanti, ma anche a un netto aumento delle prestazioni. Il risultato, un'armoniosa fusione tra stile italiano e inglese, è stato svelato nel 1960 in occasione del Salone di Londra.

Cisitalia 202 SC (1947). Dopo aver dimostrato l’idea di automobile agile e leggera con la prima auto da corsa italiana del dopoguerra, la Cisitalia ha presentato a Villa D'Este nel 1947 il modello stradale 202, con carrozzeria in alluminio disegnata da Pininfarina. La piccola Cisitalia è un capolavoro estetico e tecnico: un modello è addirittura esibito al MoMa di New York, dove è stata presentata come una "scultura in movimento" e come “uno dei migliori disegni di automobili di sempre”. L'auto esposta a Grand Basel è stata restaurata da cima a fondo ed è oggi in condizioni da concorso.

Porsche 550 1500 RS Spyder (1956). Presentata nel 1953 al Salone di Parigi, la Porche 550 era una agile auto sportiva con linee semplici e un efficiente motore bialbero boxer di 1,5 litri. La roadster a motore centrale si dimostrò una vettura di grande successo nelle competizioni, battendo spesso rivali più potenti. Leggerissima e bassissima tanto che, durante la Mille Miglia del 1954, il pilota Hans Hermann riuscì a transitare sotto le sbarre abbassate di un passaggio a livello. Celebre il binomio del modello con la star del cinema James Dean, morto al volante della sua 550 in seguito a uno scontro frontale. La Porsche 550 1500 RS Spyder in mostra a Grand Basel è stata vincitrice di classe al Gran Premio di Germania del 1956.

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