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13 marzo 2015 | di Redazione Ruoteclassiche

Happy birthday Bulli

Mentre gli umani a 65 anni vanno in pensione e passano automaticamente nella categoria degli anziani, c’è chi a questa età continua a essere giovane. È il caso del Volkswagen Transporter, meglio conosciuto come 'Bulli', che a 65 anni compiuti è già diventato un oggetto di culto e sta per rinnovarsi ulteriormente.

La storia inizia nel 1947 con uno schizzo a matita in cui sono tracciati i contorni di un Transporter con il DNA del Maggiolino. Due anni dopo, sono pronti quattro prototipi: due furgoni, un Kombi e un piccolo bus. Il motore è un 1.1 litri da 24,5 CV a 3300 giri al minuto. Possono trasportare fino a otto persone ma le due file di sedili posteriori sono facilmente rimovibili per liberare spazio di carico.

Il Bulli è pensato per essere versatile e può essere utilizzato in tutti i settori di attività, senza esclusione alcuna. L'8 marzo 1950 inizia la produzione (dieci veicoli al giorno) con trenta differenti allestimenti. Dopo quattro anni la produzione arriva a 80 veicoli al giorno e viene raggiunta quota 100.000 Transporter venduti. Oggi, alla quinta generazione, sono 11 milioni i veicoli della Serie-T prodotti. In attesa del T6 previsto per quest’anno.

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