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04 May 2021 | di Giancarlo Gnepo Kla

Jaguar Drivers Club, i 60 anni della Jaguar E-Type

Per celebrare i 60 anni della leggendaria Jaguar E-Type, il neonato Jaguar Drivers Club ha organizzato una speciale due giorni di incontri dedicata a questa icona dell’automobilismo. Nel pomeriggio di venerdì 14 maggio è previsto un elegante cocktail party a Villa Wolkonsky, la residenza dell’ambasciatore inglese Jill Morris. Sabato 15, un altro appuntamento in tipico stile British, con il barbecue sui prati dell’Acquedotto Romano Polo Club.

Il Jaguar Drivers Club d’Italia è nato lo scorso agosto, ma in meno di un anno si è distinto sin da subito per l’alto livello delle iniziative e delle vetture. Per questo motivo abbiamo deciso di candidare il JDCI al Premio Best in Classic nella categoria “Club dell’Anno”.
Il Jaguar Drivers Club è la rappresentanza ufficiale del più antico e prestigioso sodalizio Jaguar, l'unica organizzazione dedicata al Giaguaro che può vantare il placet di Sir William Lyon, il fondatore della Casa. Dal Regno Unito, il JDC si è diffuso nel resto del mondo con selezionatissime delegazioni nazionali. La due giorni organizzata dal Club italiano, tra charme e passione, delizierà gli amanti del giaguaro rendendo omaggio ai 60 anni del modello più famoso della casa automobilistica di Coventry: la Jaguar E-Type.

Il modello. Nel 1961, la fascinosa Jaguar E-Type ridefinì i canoni estetici e lo stesso concetto di auto sportiva dell’epoca. Sul piano tecnico ricordiamo soluzioni come il telaio monoscocca, i freni a disco sulle quattro ruote e le sospensioni posteriori indipendenti. Il tutto condito con una linea mozzafiato caratterizzata dal lunghissimo cofano anteriore e l’abitacolo acquattato a ridosso dell’asse posteriore. Agevolata da un profilo affusolato e aerodinamico, la E-Type raggiungeva facilmente i 240 km/h: una velocità elevatissima per un’auto stradale dei primi anni 60.
La Coupé venne svelata con clamore nel marzo ’61, al salone di Ginevra e fu talmente apprezzata che i vertici dell’azienda decisero di affiancarle immediatamente il modello Roadster. Su ordine diretto di Sir Lyons, patron di Casa Jaguar, nottetempo un pilota partì da Coventry con la vettura e, il mattino dopo, anche la spider affiancò la variante a tetto chiuso durante la kermesse ginevrina.

Fascino felino. Il ricevimento in Ambasciata, venerdì 14 maggio è un’occasione unica ed esclusiva riservata ai possessori italiani del modello, che potranno visitare una delle residenze più belle della Capitale. Durante l’incontro saranno ricordati aneddoti e curiosità su quest’auto, che per molti è rimasta un oggetto del desiderio ma che è stata anche un vero e proprio status symbol. Come nel caso dei protagonisti del jet set: Steve McQueen, Tony Curtis, George Best, George Harrison, Elton John. Nessuno di loro resistette alla sensualità felina della Jaguar E-Type. In Italia, la cantante Rita Pavone ne volle una tutta rosa. La E-Type esercitava la sua particolare fascinazione anche per via del fumetto “Diabolik”, con il re del crimine che la preferiva nera, come il colore della notte. Eva Kant, sua complice e compagna, ne guidava una di colore bianco.

Chic, ma senza impegno. L’incontro all’Acquedotto Romano Polo Club è organizzato in collaborazione con la Scuderia Jaguar Storiche ed è aperto a tutti gli appassionati delle Jaguar nonché ai possessori di auto e moto inglesi. In una prestigiosa tenuta di oltre 80 ettari alle porte di Roma, nella giornata di sabato si terranno il barbecue e la gara di Polo tra la squadra del Jaguar Drivers Club Italia e quella della Jaguar E-Type.
L’intero evento si svolgerà nel rispetto delle norme anti-Covid e prevede una raccolta fondi a favore della Fondazione Operation Smile Italia: la Onlus che, in Italia e nel resto del mondo, cura i bambini nati con malformazioni del volto.

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