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Land Rover: prodotta l’ultima Defender

Con la produzione dell’esemplare numero 2.016.933, una Defender 90 Heritage Soft Top, lo stabilimento del Gruppo Jaguar-Land Rover di Solihull dice addio alla generazione attuale dell’iconica fuoristrada inglese. Oltre 700 persone hanno celebrato l’evento. Contemporaneamente, la Land-Rover lancia l’iniziativa Heritage Restoration Programme, dedicata al restauro e conservazione degli esemplari classici.

Alla presenza di oltre 700 persone tra dipendenti attuali ed ex dipendenti, di un esemplare della serie I di pre-produzione, soprannominata “Huey”, e di una selezione di venticinque Defender storiche, la catena di montaggio dello stabilimento Land Rover di Solihull ha festeggiato la nascita dell’ultima Defender e decretato la cessazione della produzione dell’attuale generazione (in totale, dal ’48 a oggi, sono stati costruiti 2.016.933 esemplari), annunciata all’inizio del 2015. La vettura non sarà venduta ma entrerà a far parte della Jaguar Land Rover Collection.

Lo scorso novembre lo stabilimento aveva sfornato l’esemplare numero 2 milioni, andato all’asta da Bonhams nel successivo mese di dicembre e venduto alla cifra record di 549.000 euro.

Solihull, il luogo del mito
Con il completamento di una Defender 90 Heritage Soft Top si chiude un’era iniziata nel lontano 1948 e che, grazie a un mix di caratteristiche uniche, ha permesso a una vettura di attraversare quasi 70 anni di evoluzione automobilistica rimanendo saldamente ancorata ai concetti e alle caratteristiche iniziali. Nessun’altra auto sul mercato, prodotta nell’era attuale, conserva caratteristiche così simili ai primi modelli. Per sottolineare il suo profondo legame con tutta la sua storia produttiva la moderna Defender, infatti, è equipaggiata con lo stesso gancio del cofano e puntone del sottoscocca montato fin dalla fine degli Anni ’40.

La produzione del fuoristrada Land Rover, inizialmente denominato Serie I, iniziò nel 1948 e, come quasi sempre accade, mai i suoi creatori si sarebbero aspettati un simile successo. Spencer e Maurice Wilks, due fratelli che negli anni ‘30 avevano contribuito a riportare in attivo la Rover Company, pensarono a un veicolo fuoristrada da utilizzarsi prevalentemente per scopi agricoli. Entrò in listino al prezzo di 450 sterline ed era equipaggiato con un motore 1.6 da 50 Cv.

La Serie II entrò in produzione nel 1958 portando numerosi aggiornamenti a livello stilistico e meccanico, tra cui un motore utilizzato fino agli Anni ’80. La produzione arrivò a raggiungere ritmi elevatissimi, con un totale di 56.000 esemplari prodotti nel 1971 (oggi il ritmo è arrivato a una Defender ogni 4 minuti). Negli Anni ’70 fu la volta della serie III e nel 1990, di quella successiva, che vide il debutto del nome “Defender“.

Heritage Restoration Programme
Solihull (che attualmente produce Range Rover, Range Rover Sport, Discovery, Jaguar XE E Jaguar F-Pace) continuerà a mantenere un legame forte con la Land Rover Serie I, II e III e con la Defender. Nasce infatti un nuovo reparto dedicato al restauro dei modelli storici, composto da 12 persone. Considerando la professionalità ed esperienza del team, 172 anni di cultura Land Rover saranno a disposizione degli appassionati.

Alvise-Marco Seno

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