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26 settembre 2018

Alfa Romeo Giulietta, ok il prezzo è giusto

Una tre volumi dal design moderno e rivoluzionario che raccolse con coraggio il testimone della Giulia, autentica best-seller degli anni 60 e icona indiscussa del marchio Alfa Romeo. La "nuova" Giulietta è un'auto brillante, bella da guidare ed economica, sia nell'acquisto sia nella manutenzione. Ripercorriamone insieme la storia e facciamo il punto sulle versioni da non lasciarsi scappare. Nata in tempo di crisi. Se la Giulia nasce nel periodo di massimo sviluppo dell’Alfa Romeo, con l’inaugurazione del modernissimo stabilimento di Arese e della pista di Balocco, la Giulietta vede la luce in un momento assai più critico. È il 1974 e il presidente Giuseppe Luraghi, l’uomo che aveva inventato la Giulietta e promosso lo sviluppo industriale del meridione col progetto Alfasud, viene defenestrato in seguito a un ormai irreversibile deterioramento dei rapporti con l’Iri. Orfana della sua guida più illuminata, l’Alfa Romeo si trova a dover gettare le basi di quella che sarà la nuova Giulietta. Il cuneo degli anni...
Alberto Amedeo Isidoro
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26 settembre 2018

Ferrari Monza, l'evoluzione della specie

Ferrari ha presentato le Monza SP1 e SP2. I primi modelli della serie Icona rinverdiscono il mito della spider Ferrari mono o biposto, nata con la stessa 127 S del ’47 e proseguita per tutti gli Anni 50. Ecco un profilo delle barchette Monza da competizione che hanno corso nella categoria Sport e che hanno montato sia il quattro sia il più tradizionale 12 cilindri. Fu spider dall'inizio. La storia della Spider Ferrari da competizione inizia con i primi vagiti dell’azienda. Enzo Ferrari, dopo aver lasciato l’Alfa Romeo per dissidi sulla gestione, volle capitalizzare l’esperienza acquisita con lo sviluppo delle vetture da corsa del Biscione e diventare costruttore. Fondò l’Auto Avio Costruzioni (gli fu proibito di dare il proprio nome alle sue macchine) e produsse solo due esemplari dell’815. Finita la guerra e, soprattutto, riconquistata la libertà in merito alla denominazione delle vetture, iniziò la sua avventura di produttore con la 125 S dodici cilindri. Pressoché contemporaneamente questa si evolse...
Alvise-Marco Seno
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25 settembre 2018

Audi Quartz e Lancia Rally stradale, quando gli interni sono hi-tech

All’inizio degli anni Ottanta, la Pininfarina si distinse nella realizzazione di due vetture sportive - una rimasta allo stadio di prototipo funzionante, l’altra prodotta in serie - caratterizzate da interni dotati di materiali assolutamente inusuali per il settore automobilistico. Si trattava della Audi Quartz, apparsa al Salone di Ginevra nel 1981, e della Lancia Rally, presentata un anno dopo al Salone di Torino. La sola Audi di Pininfarina. La Quartz, oggi visibile al Museo Audi, fu la prima - e tuttora unica - vettura dei quattro anelli realizzata dalla Pininfarina (per mano del designer Enrico Fumia). Nel 1980, Audi aveva presentato la sua sportiva Quattro, una coupé a quatto ruote motrici studiata specificatamente per le competizioni. Le soluzioni tecniche adottate vennero subito giudicate idonee dal centro studi Pininfarina - all’epoca diretto da Leonardo Fioravanti - per realizzare uno studio di carrozzeria utilizzando una serie di materiali leggeri già in uso nel settore aeronautico. Così, nell’estate del 1980, arrivò a Torino...
Luca Gastaldi
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24 settembre 2018

Daf, novant'anni di lungimiranza e coraggio

Compie 90 anni la Daf, marchio olandese di automobili con sede ad Eindhoven. Anche se la produzione di automobili, avviata nel lontano 1928, è stata interrotta, i suoi modelli hanno scritto una storia nient'affatto secondaria nel mondo dell'automobile. Un'avventura tra coraggio e lungimiranza. Intanto la sua storia imprenditoriale coraggiosa merita di essere raccontata, perché è quella di una fabbrica che non ha avuto paura di guardare lontano, al trasporto internazionale, a lunga e media distanza e, per quanto riguarda le automobili, alle persone disabili. Per la Daf i veicoli dovevano servire a superare i confini, quando ancora non si parlava di spazio unico europeo e d'integrazione sociale. Tutto comincia con una valvola. Hub van Doorne è  figlio di un fabbro e insieme al fratello Wim fonda una piccola impresa d'ingegneria, la "Hub van Doorne, Machinefabriek en Reparatie-inrichting". In qualità di caporeparto di una fabbrica di Eindhoven viene a contatto con un certo Huenges, proprietario di una Stearns-Knight con una valvola...
Elisa Latella
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21 settembre 2018

Zaz, la scommessa (vinta) dell'auto low cost

Certo ce ne vuole, del coraggio: per tutta la vita hai venduto Jaguar, Rover e Rolls-Royce e un bel giorno ti viene lo schiribizzo d'importare in Italia una macchinetta sovietica vecchiotta e pure bruttina. Ma se ti chiami Bepi Koelliker non solo hai il coraggio: hai, prima di tutto, la lucidità imprenditoriale grazie a cui capisci che esiste un vuoto di mercato da coprire, quello di un’auto supereconomica che è lontana dalla produzione di massa quanto lo sono, all’estremo opposto, le berline e le coupé inglesi. È nata l'auto low cost. Anche se allora nessuno la chiamava così, Bepi Koelliker inventa l’auto low cost. È il maggio 1976: il muro di Berlino è ancora saldamente al suo posto. Oltre la cortina di ferro si producono poche, solide ed economiche automobili. Una di esse è la Zaz 968 A, nata nel 1972 ma risalente in realtà al 1966, anno in cui venne presentata la 966: una berlinetta molto simile alla NSU Prinz....
Marco Visani
Auto / Separate dalla nascita
20 settembre 2018

Simca 1000 e Škoda 1000 MB, ultime compatte europee a motore posteriore

Le loro vite non si sono mai incrociate, ma sono state incredibilmente parallele. Simca 1000 e Škoda 1000 MB sono infatti le ultime compatte europee a motore posteriore, soluzione che sarebbe stata successivamente riservata agli estremi opposti dell’automobile: alle granturismo (Porsche 911) o alle citycar (le varie generazioni della Smart e la più recente Renault Twingo, che poi è una Smart travestita). Da buone ultime, non hanno mollato l’osso facilmente: la Simca, nata nel 1961, è rimasta in produzione sino al 1978, combattendo ad armi impari in un mercato fatto di moderne due volumi con il portellone e la trazione anteriore. Le attaccarono la "prolunga". La Škoda, classe 1964, è andata persino oltre: se è vero che la 1000 MB ha lasciato il campo già nel 1969, lo è anche che la successiva 100/110 aveva cambiato nome ma era la stessa auto, giusto un po’ ristilizzata. E quando, nel 1976, cedette il posto alla Serie 742 (quella con il cofano...
Marco Visani
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18 settembre 2018

La Westfield a due passi da casa è a chilometri zero

Una Lotus dimenticata in fondo a un garage farebbe tremare i polsi a qualsiasi collezionista degno di tale nome. Se poi non è proprio una Seven, ma una sua gemella, poco male: si tratta sempre di un bel pezzo da portarsi a casa. Una Caterham, penserete voi. E invece no, qualcosa di ben più raro (manco le Caterham si trovassero a tutti gli angoli…). Assoluta rarità. Una Westfield, per la precisione, anche lei replica del geniale modello economico della Lotus e piuttosto fedele all’originale di Colin Chapman. Almeno a colpo d’occhio, ché la Seven era di alluminio, mentre la Westfield ha una carrozzeria di materiale plastico. Gianfranco Cavallini, classe 1944, è appassionato da sempre e collezionista da lunga data. Nel dicembre 2016, sfogliando le pagine del web alla ricerca di qualche buon affare, s'imbatte nell’annuncio che offre una Lotus Seven a Grugliasco, vicino a Torino e quindi a due passi da casa sua. Qualche dubbio... Gianfranco, occhio esperto, guardando le...
Fulvio Zucco
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17 settembre 2018

Ford T, l'automobile che fece scuola, compie 110 anni

Henry Ford era nato nella contea di Wayne, nello Stato del Michigan, il 18 luglio del 1863. Cresciuto nell’ambiente tranquillo e benestante di una ricca fattoria, aveva fin dalla tenera età dimostrato di essere uno spirito curioso e intraprendente, affascinato, soprattutto dalle materie meccaniche. A 12 anni costruì (da solo) il suo primo motore a vapore e a quindici, lasciata la tranquillità familiare, si trasferì nella grande Detroit per iniziare a lavorare come apprendista meccanico. Clima d'innovazione. Nel clima frizzante e frenetico della metropoli americana Ford poté respirare tutta l’energia di un’atmosfera speciale, fortemente orientata all’innovazione, che seppe filtrare e arricchire con il proprio talento creativo. Si può dire che il suo interesse per tutto quanto costituisse “invenzione” fosse merito, del resto, anche della moglie Clara Bryant, sposata a 24 anni e che con forza, si racconta, sempre appoggiò e incoraggiò i suoi progetti. Non a caso, la vigilia di Natale del 1893, Ford fece funzionare per la prima volta...
Alvise-Marco Seno
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14 settembre 2018

La F1 Cisitalia-Porsche 360 Grand Prix torna a ruggire (il video)

Settant’anni fa riuscì a percorrere una decina di chilometri prima di rompersi e venire abbandonata al suo destino. Oggi, dopo un restauro durato sei anni, il motore a 12 cilindri dell’unica F1 Cisitalia-Porsche 360 Grand Prix costruita sta per tornare a vivere. Ruoteclassiche ne aveva parlato. Sulla vettura era uscito un articolo a luglio che ricostruisce la controversa genesi di quest’auto: una monoposto nata troppo in anticipo sui tempi, costretta a essere abbandonata a causa della complessità delle soluzioni previste, dalla mancanza di materiali adeguati per supportarle e, soprattutto, dalla mancanza di fondi da parte della Cisitalia. Rediviva. Dopo 70 anni però grazie alla genialità di Gianni Torelli, uno dei più apprezzati e discussi restauratori meccanici del mondo, quel progetto tecnico così ardito per l’epoca (l’idea è del 1949; il primo e unico test è stato compiuto nel 1953) la F1 Cisitalia-Porsche 360 Grand Prix potrà tornare a vivere e a correre senza problemi. Torelli, infatti, ha dovuto risolvere tutti...
Gilberto Milano
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13 settembre 2018

Festa di compleanno in Germania per i 50 anni della Opel GT

Cinquantesimo anniversario in grande stile per la Opel GT. La prossima settimana, per la precisione dal 19 al 22 settembre, la Casa di Rüsselsheim e l’associazione europea dei club GT hanno infatti organizzato un Grand Tour, al quale parteciperanno ben settanta vetture per toccare le tappe fondamentali della storia di questa accattivante sportiva. Il via di mercoledì. L’entusiasmante programma prevede per il 19 settembre l’appuntamento sul circuito di Hockenheim, dove nel settembre del 1968 la Opel GT fu presentata alla stampa. Ospiti della giornata saranno, tra gli altri, Erhard Schnell, il designer della GT nella sua veste definitiva, e il notissimo pilota campione di rally Walter Röhrl, che interverrà con la sua Opel GT personale. L'azienda vinicola di famiglia. Il 20 settembre gli equipaggi convenuti potranno compiere un giro turistico attraverso i monti del Taunus per raggiungere l’Opel Zoo e quindi potranno visitare lo Schloss Westerhaus, dove ha sede l’azienda vinicola della famiglia Opel. Lo stabilimento Opel di Kaiserslautern. Il...
Maurizio Schifano
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