Auto

Auto
23 giugno 2018

BMW E3, l'ammiraglia secondo Monaco compie 50 anni

Cinquant’anni fa la Casa tedesca torna nel segmento delle berline top di gamma dopo una lunga assenza. La nuova vettura presenta uno stile sobrio, pulito ed elegante; l’asso nella manica è l’inedito motore a sei cilindri in linea, dal temperamento decisamente brioso. Il debutto nell’ottobre del 1968 della Serie E3, articolata nei modelli 2500 e 2800, segna il ritorno della BMW nel segmento delle ammiraglie, dal quale la prestigiosa Casa bavarese manca dal 1964. In quell’anno infatti era andata in pensione la ormai obsoleta 2600-3200 (ultima evoluzione della serie 502, nata nel 1954), imponente berlina equipaggiata con motori V8 di 2,6 litri o 3,2 litri. Attesa ripagata. Un ritorno quindi atteso e auspicato. Il marchio, distinto da scelte stilistiche pulite ed eleganti (tale sobrietà verrà rivoluzionata solo negli anni Novanta con l’arrivo del designer Chris Bangle), si affida ancora una volta al talentuoso Giovanni Michelotti, il quale nel definire le linee della nuova ammiraglia si ispira a quelle da lui...
Fabrizio Greggio
Auto
22 giugno 2018

Fiat e Daimler, è barn find nel centro di Milano

Redazione Ruoteclassiche
Auto
22 giugno 2018

Le 5 Ritmo da comprare prima che sia troppo tardi

Lo scorso 20 aprile ha spento quaranta candeline sulla torta. La prima berlina compatta a due volumi italiana, con il suo design moderno e originale, è una delle Fiat storiche a basso costo preferite dai collezionisti. Scopriamo insieme le versioni da non lasciarsi scappare. Chiaramente le prime serie, meglio se con pochi chilometri sul groppone: la qualità costruttiva della media torinese non è ineccepibile, quindi il nostro consiglio è di orientarsi su esemplari poco vissuti e originali. Trovare una Ritmo con meno di 100.000 chilometri non è impresa ardua, così come procacciarsi il ricambio mancante: basta cercare con pazienza tra annunci on line e su riviste specializzate. Vediamo ora insieme, una dopo l'altra, cinque versioni del modello su cui puntare a colpo sicuro. Ritmo 60 ES. L'attenzione dei costruttori di auto ai problemi legati all'inquinamento ambientale oggi è data quasi per scontata, ma all'alba degli anni Ottanta l'idea di auto ecologica era ancora lontana dal prendere piede. La Fiat decide...
Alberto Amedeo Isidoro
Auto
21 giugno 2018

Mazda RX-7, la sportiva col rotativo spegne 40 candeline

Il 1978 fu un anno fondamentale per Mazda: la nuova RX-7 avrebbe dato un impulso importante alla crescita della Casa di Hiroshima come costruttore di auto sportive, in un contesto non semplice per tutto l’automobilismo mondiale. Gli effetti della crisi. Gli anni Settanta misero tutti i costruttori di fronte alle conseguenze della crisi petrolifera e del rialzo dei prezzi dei carburanti. La situazione cambiò la filosofia della clientela automobilistica, progressivamente sempre meno avvezza all’acquisto di automobili a elevate prestazioni e dotate di generosi motori plurifrazionati. Esigenze nuove. Con l’affermazione di una nuova filosofia nell’utilizzo dell’automobile, maggiormente orientato a una maggiore economicità, si imponeva un cambio di rotta anche nella progettazione automobilistica, con l’obbiettivo di produrre modelli sempre più efficienti per contrastare, del resto, il forte aumento del traffico nei grandi centri urbani di tutto il mondo. La risposta della Mazda. La Casa di Hiroshima , che già aveva esordito nella nicchia delle sportive nel 1967 con la Cosmo, la prima...
Alvise-Marco Seno
Auto
19 giugno 2018

Citroën 2CV, la sfida impossibile vinta da Lefèbvre

Nel 1936, il Direttore Generale di Citroën, Pierre-Jules Boulanger, avvia la progettazione di un nuovo modello, che chiamerà Toute Petite Voiture. Si tratta di una vettura dalle dimensioni ridotte espressamente rivolta alla Francia contadina. Boulanger vuole un’auto semplice, funzionale, affidabile ed economica. Il progetto, molto ambizioso, viene affidato alla squadra capitanata da dall’ingegner André Lefèbvre. La scommessa di Lefèbvre. Le vetture desinate a fare epoca spesso nascono da una scommessa. Ed è proprio una scommessa quella che deve affrontare Lefèbvre, ingegnere aeronautico con un buon passato da pilota e in seguito progettista alla Citroën. Grande sostenitrice delle idee originali e innovative, la Casa del Double Chevron gli aveva affidato una sfida certamente molto stimolante, ma che conteneva anche una serie di problemi dalla soluzione quasi impossibile. La sfida impossibile. La nuova auto che voleva Boulanger doveva essere "una sedia a sdraio sotto un ombrellone, con quattro ruote, capace di portare due contadini e le loro mercanzie nel massimo della sicurezza e...
Redazione Ruoteclassiche
Auto
19 giugno 2018

La storia della livrea rosa della Porsche (con la quale finalmente ha vinto)

Luca Pezzoni
Auto
15 giugno 2018

Citroën Traction Avant, storia di un'auto nata avanti

Parigi, marzo 1933. André Citroën, che già ha dotato le proprie macchine costruite in serie dei più moderni dispositivi, mette al lavoro i suoi uomini migliori, dallo stilista Flaminio Bertoni all’ingegnere Robert Dimitri Sensaud de Lavaud, con l'obiettivo di realizzare un progetto di André Lefèbvre. Il chiodo fisso della trazione anteriore. Ex-pilota da corsa e progettista aeronautico prestato al mondo dell’automobile, Lefèbvre  prima di passare la propria idea a Citroën ne aveva parlato senza successo in casa Renault, dove ha lavorato per un breve periodo. Secondo lui "le ruote anteriori sono quelle che devono imprimere il moto, in modo tale di dirigere la vettura nella direzione impostata dal conducente e non spingerla fuori strada con le ruote di dietro!". Gestazione a tempo di record. Per la trazione, insomma, è venuto il momento di farsi avanti. Anche perché il costruttore francese del “motore flottante” – ovvero sospeso su supporti elastici che ne riducono le vibrazioni – si dimostra subito entusiasta della...
Laura Ferriccioli
Auto
15 giugno 2018

405, il numero magico della Peugeot

Un'annata da incorniciare, per la Casa del Leone, il 1988. Fa il suo debutto la 405, sobria ed elegante berlina media che incontrerà presto il gusto degli automobilisti e della stampa specializzata (sarà eletta "Auto dell'anno") e che saprà, nel giro di un paio d'anni, ritagliarsi un ruolo da protagonista anche nel motorsport. Rubata alla vittoria. Chiusa l'era del Gruppo B, la Peugeot trionfa con la 205 T16 alla Parigi Dakar. È il 1988 e ai nastri di partenza è schierata anche la nuova 405 Grand Raid; l'auto è affidabile e competitiva, e terrà botta fin dalle prime battute di gara. A infrangere i sogni di gloria degli uomini del Leone, tuttavia, sarà la notte di Bamako, dove la 405 della squadra ufficiale verrà rubata in una sosta durante un trasferimento nel deserto. La doppietta nella maratona del deserto. Passa un anno e nel 1989, con un Ari Vatanen in grande spolvero (già Campione del mondo rally nel 1981 con la...
Redazione Ruoteclassiche
Auto
03 giugno 2018

La Ritmo del "Luz"

Luciano, “Luz” per gli amici, quando dagli stabilimenti Fiat di Cassino uscivano le prime Ritmo aveva otto anni. Troppo presto per immaginare che un giorno, undici anni dopo, fresco di patente, la sua prima auto sarebbe stata proprio la media a due volumi della Casa torinese. La passione per i motori in “Luz” emerge già nell’adolescenza. “Iniziai presto coi motorini -racconta -, ricordo le scorribande nelle campagne del Ferrarese con gli amici”. Il primo contatto con la Ritmo risale ai tempi dei primi amori giovanili. “Non avevo ancora dicott’anni – spiega – ed ero fidanzato con una ragazza più grande di me. Spesso e volentieri mi veniva a prendere con la macchina di suo padre, una Ritmo azzurra. Dev’essere scattato qualcosa in quei mesi perché un paio d’anni dopo, quando ottenni la patente, comprai proprio una Ritmo”. “Luz” trova subito la Ritmo che fa al caso suo, una Super 75 color champagne usata, con all’attivo 85.000 chilometri. “Per me era...
Redazione Ruoteclassiche
Auto
01 giugno 2018

La Ferrari 250 GTO sale a 70 milioni di dollari

Inizia giugno con la notizia che non ti aspetti: una Ferrari 250 GTO sarebbe passata di mano per una cifra record. Il prezzo più alto mai pagato per un’auto Il mese estivo delle classiche inizia con i fuochi di artificio: una  Ferrari GTO del 1963 sarebbe passata di mano per 70 milioni di dollari. A rilanciare la notizia una serie di testate tra le quali FoxNews. Non si tratta quindi di un asta o uno di quegli appuntamenti segnati in agenda e la sorpresa è quindi doppia. Soprattutto, considerando che nel non lontano agosto 2014 un esemplare di GTO era stato aggiudicato per circa la metà, a 38 milioni di dollari, da Bonhams. In questo caso la vendita record riguarda un esemplare ben conosciuto (#4153 GT) esposto in numerosi occasioni e partecipante a gare storiche, che sarebbe finito nel garage di un facoltoso businessman americano. Le informazioni non sono molte al momento, se non che l'auto era stata oggetto di...
Redazione Ruoteclassiche
Carica altri articoli