Se si cerca sul web “miglior sound motore”, ci si ritroverà con decine di video di una Mazda 787B lanciata a tutta velocità su qualche rettilineo, con il quadrirotore Wankel che urla acuti irraggiungibili da qualsiasi altro propulsore. C’è però una gran differenza tra sentire l’audio da un telefonino e sentirlo con le proprie orecchie, vedendo sfrecciare una sagoma verde-arancione in un posto che per qualsiasi appassionato è come una cattedrale: Le Mans.
Icone della velocità
Quest’anno, in occasione della 13ª edizione di Le Mans Classic, sarà possibile godere del sound inimitabile della vincitrice della 24 Ore di Le Mans del 1991, così come di altre vetture incredibili la cui partecipazione è già stata confermata. Solo per fare qualche nome, Peugeot 908, McLaren F1 GTR, Porsche 962, Ferrari 512 BBLM e tante altre, per un programma ricchissimo che ingolosirà gli spettatori tenendoli incollati alle tribune per seguire tutte le cinque categorie impegnate in pista. Dagli anni 60 ai primi anni 2000, tra silhouette, Gruppo C e GT sarà un palpitare continuo di emozioni, con una reginetta assoluta che si presenterà all’appuntamento per celebrare una vittoria storica.
La storica vittoria della Mazda
Sono passati infatti esattamente 35 anni dalla sorprendente vittoria - la prima per un Costruttore giapponese - che, contro ogni pronostico, la Mazda ottenne grazie a una vettura unica nel suo genere. Il motore, infatti, il quadrirotore R26B (654 cm³ x 4) da 700 CV (una configurazione “conservativa” per garantire affidabilità a fronte degli oltre 900 che poteva sviluppare) è la particolarità della 787B e, a causa del cambio di regolamenti del 1992, sarà per sempre l’unico propulsore Wankel a essere salito sul gradino più alto del podio nella gara di durata più prestigiosa del mondo. Girando regolare come un orologio, con cambi gomme, rifornimenti e sostituzione delle pastiglie dei freni come da rigorosissimo programma nipponico, la 787B approfittò delle defaillance delle rivali per conquistare, con l’equipaggio Weidler-Herbert-Gachot, una storica vittoria.
Farà dei giri dimostrativi
Comprensibile che la numero 55 chassis #787B-002 sia trattata come una reliquia dai tecnici Mazda e le sue uscite pubbliche centellinate. Pare che un addetto stampa di Mazda Nord America, una volta, abbia detto che tutte le auto della collezione Mazda sono potenzialmente sacrificabili, tranne la 787B. «Quella non ha prezzo, perché per noi sarà sempre la sola e unica vincitrice di Le Mans» furono le sue parole, quindi l’occasione di vederla tornare sull’asfalto che ha visto il suo trionfo è di quelle da cogliere al volo. Attenzione però: la 787B non parteciperà alle gare, ma effettuerà solamente dei giri dimostrativi per deliziare gli appassionati con il sound unico del Wankel, oltre alla parata di auto storiche organizzata da Spark, il marchio di modellismo automobilistico che produce una vasta gamma di auto da corsa in scala 1/43. La 787B sarà guidata da Yojiro Terada, pilota ufficiale Mazda che ha corso un’infinità di volte a Le Mans, vincendo nella sua categoria per ben quattro volte, e dal presidente della 24 Ore di Le Mans, Pierre Fillon. Per quest’ultimo, un sogno che si avvera: «È da tempo che speravo di avere il privilegio di mettermi al volante di questa iconica vettura». Come dargli torto, la fila di appassionati che si accontenterebbero di sedersi al volante anche da fermi coprirebbe tranquillamente i 13,626 km del mitico tracciato francese.
