Lego Ideas, un progetto per la replica della Mercedes-Benz W196R di Fangio - Ruoteclassiche
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13 May 2021 | di Giancarlo Gnepo Kla

Lego Ideas, un progetto per la replica della Mercedes-Benz W196R di Fangio

Lego Ideas è una piattaforma digitale che consente a tutti gli appassionati dei mattoncini danesi di sbizzarrirsi tra sfide creative, contest tematici e non solo, perché le proposte migliori possono essere selezionate dall’azienda per i prossimi kit di montaggio. In quest’ottica, Norbert Wawro ha realizzato una bella replica della W196R, una delle gloriose Frecce d’Argento Mercedes-Benz che venne pilotata da piloti del calibro di Fangio e Moss.

A Lego Ideas va riconosciuto il merito di aver riunito una comunità di appassionati della tecnica che sfidandosi a colpi di mattoncino hanno dato libero sfogo alla propria inventiva, coniugando la dimensione virtuale della progettazione con l’aspetto analogico dei sani “giochi di una volta”. Non si tratta, peraltro, dell’unica piattaforma in cui sviluppare progetti con i mattoncini della maison danese del giocattolo, ma Lego Ideas può considerarsi un vivaio per mettere a frutto i talenti di tutte le età e valutare la produzione e la commercializzazione delle loro proposte. In questo ambito si inserisce anche Norbert Wawro che ha realizzato un bel modello in scala 1:8 della Mercedes-Benz W196R.

Il modello. La Mercedes-Benz W196R (dove la "R" sta per Rennwagen, auto da corsa) è tra le esponenti più celebri della dinastia delle “Frecce d’Argento”. Quest’auto conquistò due volte il Campionato del Mondo di Formula 1, nel 1954 e nel 1955, vincendo in quasi tutti i Gran Premi.
La W196 si distinse, sin dal debutto, per una serie di importanti innovazioni tecniche. Spinta da un motore otto cilindri in linea da 2.496 cc, erogava fino a 290 CV. Tra le peculiarità del motore vi era la distribuzione desmodromica ma l'unità, indicata comeM156, destò grande scalpore nel panorama automobilistico per l'alimentazione a iniezione diretta, sviluppata dalla Bosch: una soluzione che dava alle Frecce d’Argento un vantaggio significativo rispetto alle altre auto a carburatore. La trasmissione si avvaleva invece di un cambio a cinque marce montato posteriormente, in blocco con il differenziale.

Anche in abito lungo. A livello telaistico, la W196 viaggiava su una struttura tubolare in magnesio: leggera e resistente, pesava complessivamente 36 kg. Le sospensioni erano di tipo indipendente sulle quattro ruote. Interessante anche lo schema Scherenberg dell’asse posteriore che prevedeva i semiassi oscillanti ancorati in unico punto di snodo sul telaio e i freni (a tamburo) montati vicino al differenziale.
Durante il prosieguo della carriera agonistica, il passo venne accorciato di 180 mm, arrivando a misurare 2150 mm contro gli originari 2330. Va specificato inoltre che, della Mercedes-Benz W196, sono esiste due configurazioni, entrambe con scocca in alluminio. La prima con i sinuosi passaruota carenati (detta anche “Tipo Monza”) favoriva l’aerodinamica sui circuiti veloci la seconda, scarenata, era pensata per i percorsi più tecnici. Ciò consentiva di risparmiare un centinaio di kg a tutto vantaggio dell’agilità.

La miniatura. Al volante della W196 si sono alternati alcuni dei più grandi piloti del tempo, tra cui due miti indiscussi del motorsport: Sir Stirling Moss e Juan Manuel Fangio. Ed è proprio la vettura del pilota argentino, a ruote scoperte, che Wawro ha presentato su Lego Ideas.
Pezzo dopo pezzo, l’auto ha iniziato a prendere forma, con la massima definizione ottenibile con oltre 1.600 mattoncini di forme diverse. La cura per il dettaglio è notevole: il cofano è smontabile, le ruote sono sterzanti e complete di pneumatici e mentre nell’abitacolo il sedile è realizzato con quadratini bianchi e blu che emulano il Tartan utilizzato all’epoca nell’auto da corsa. La W196R in scala 1:8 misura 54,5 cm in lunghezza, 21,5 in larghezza e 14 cm in altezza per un peso circa 1,6 kg.

Prezzo da capogiro. Dopo le glorie del motorismo postbellico, la vittoriosa Mercedes W196R guidata da Fangio è tornata a far parlare di sé nel 2013, quando l’esemplare è stato venduto all’asta da Bonhams per 29,6 milioni di dollari.
Per aggiudicarsi la replica di Norbert Wawro basterebbe molto meno, a patto di aiutarlo a raggiungere i 10.000 voti necessari per far sì che Lego possa vagliare il suo progetto e metterlo in produzione. Qui trovate il link per poter votare la sua proposta.

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