Auto
14 October 2019 | di Andrea Zaliani

Mercedes-Benz 500 SL, lusso en plein air

Carrozzeria filante e soluzioni costruttive di prim’ordine. La 500 SL si colloca al vertice della gamma di un modello particolarmente ricercato, e raffinato, in ogni minimo dettaglio

Il racconto odierno ci riporta nel 1989, anno in cui la Mercedes-Benz presenta il progetto R129, ovvero la quinta generazione della SL. Un modello molto atteso dal grande pubblico, in quanto la precedente serie ha ormai sulle spalle una lunga carriera. Le forme eleganti della nuova SL nascono dalla matita del designer italiano Bruno Sacco, al quale è spettato il difficile compito di realizzare una vettura in grado di combinare sapientemente una visione stilistica moderna a elementi tipici del dna del modello d’origine. Bassa e slanciata, la vettura presenta una carrozzeria filante e curata nell’aerodinamica. Il look distintivo e l’elegante abitacolo, però, non sono gli unici aspetti interessanti della SL. Il modello, infatti, vanta una serie di contenuti tecnologici degni di nota.

500 SL, la “Regina” della gamma. Una cura particolare, per esempio, è stata riposta nella realizzazione della capote ad azionamento elettrico. Non solo: il completo equipaggiamento di sicurezza passiva comprende, tra l’altro, un roll-bar automatico che compare solo in caso di bisogno, aribag per pilota e passeggero anteriore e sedili con cinture di sicurezza ospitate nei fianchi esterni dello schienale. Realizzata sulla base di un pianale nuovo, la SL sfrutta un motore anteriore longitudinale, la trazione posteriore e le sospensioni a ruote indipendenti. Ancora: l’impianto frenante a quattro dischi è integrato con l’ABS, mentre su richiesta si può installare l’ASR, dispositivo studiato per evitare il pattinamento delle ruote motrici in accelerazione. A seconda delle proprie esigenze i clienti possono inoltre optare sia per una trasmissione manuale, a cinque rapporti, che per un cambio automatico a quattro marce. Tre le declinazioni disponibili, con rispettive motorizzazioni: 300 SL (3.0 litri, sei cilindri in linea, 190 cv), 300 SL-24 (3.0 litri, sei cilindri in linea, 24 valvole e 231 cv) e 500 SL. Quest’ultima rappresenta il top di gamma ed è spinta da un nuovo otto cilindri a V di 5 litri, con 32 valvole e una potenza di 326 cv (430 Nm).

La prova di Quattroruote. Le prime impressioni stilate dalla nostra “rivista” sulla vettura tedesca sono più che soddisfacenti. Ben insonorizzata la SL offre un eccellente confort. Le sospensioni, pur mantenendo una regolazione sportiva, si adattano molto bene alla asperità del manto stradale. Il comportamento in curva è fondamentalmente neutro e solo nelle curve affrontate con decisione la SL tende a un leggero sottosterzo, mentre in uscita passa, se si sfrutta tutta la potenza a disposizione, a un graduale sovrasterzo. Precisa nella guida, fedele nelle traiettorie previste, mantiene un comportamento sincero, privo di reazioni inaspettate. Apprezzabile la maneggevolezza grazie anche alle caratteristiche del servosterzo, pronto e preciso. Bene i freni, integrati di serie con l’ABS, che consentono arresti pronti. Le già apprezzabili caratteristiche della 300 SL-24 vengono ulteriormente evidenziate dalla 500 SL. Il motore V8, pur disponendo di una potenza elevata, ha una buona flessibilità d’impiego. Molto elastico, non soffre nella guida turistica a basse velocità, mentre oltre i 4000 giri/min esprime, piuttosto rapidamente, il suo notevole potenziale.

Diteci la vostra. A questo punto la parola passa a voi, perché siamo curiosi di sapere cosa ne pensare della 500 SL. Preferite questa versione oppure una più “tranquilla” 300 SL? Nel caso in cui entrambi i modelli non vi entusiasmino particolarmente, su quale modello/marchio vi orientereste? Fatecelo sapere attraverso i commenti qui sotto. Inoltre, se avete una storia interessante legata alla SL, potete inviarci una mail all’indirizzo redazione@ruoteclassiche.it.

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