Milano 70: dove il vintage è di casa - Ruoteclassiche
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23 August 2022 | di Paolo Sormani

Milano 70: dove il vintage è di casa

Dopo le tre serate del warm up estivo, settembre inaugura la prima stagione di Milano 70, lo spazio polivalente ideato e realizzato dal barnfinder monzese Luca Manzoni.

Alla "vernice" dello scorso giugno erano arrivate subito trecento persone. Un successo immediato con tanti amici e cultori dell'auto classica, tutti uniti dall'amore per la cultura, il design e l'atmosfera dell'Italia dagli anni 60 ai 90. Quello che potrebbe essere definito un tempio del vintage è, in realtà, il mondo di Luca Manzoni. Tra un ritrovamento e l'altro, durante i mesi di lockdown il neppure trentenne "barnfinder seriale" monzese è riuscito a trovare il tempo, le risorse e, soprattutto, le notevoli energie per allestire Milano 70, un enorme spazio ricreativo polivalente che è insieme bar, negozio di vinili, saletta per eventi e proiezioni cinematografiche e sala giochi, con il cabinet di retro games e il biliardo.

La straordinaria e multicolore cornucopia di oggetti provenienti dal passato, esposta nelle vetrine e un po' ovunque nel locale di via Confalonieri 11 a Monza, è stata rastrellata con pazienza nelle cantine, nei magazzini in disuso e nelle cascine, tra una caccia all'auto e l'altra. Ora che anche l'angolo bar è operativo, la prima stagione di Milano 70 tutto è pronto per l'apertura ufficiale prevista per la metà di settembre, nella forma dell'associazione culturale. La tessera annuale di 30 euro dà diritto a una serie di agevolazioni, fra le quali il trasporto e il rimessaggio di auto d'epoca, la possibilità di usufruire di perizie valutative, tariffe agevolate sulle polizze assicurative e sconti presso le agenzie di pratiche auto, ricambisti e centri revisione. In più, ai soci sarà offerta la possibilità di vendere o permutare auto attraverso Milano 70; oppure di metterle a disposizione per cerimonie e riprese cinematografiche e televisive.

Insomma, non l'abbiate capito, tra la macchina del caffè Faema, il flipper dei Beatles e i poster originali dei film di culto, a Milano 70 può accadere di tutto. La divertita nostalgia per il passato affiora nei modi più diversi, dalla proiezione cinematografica alla presentazione di libri e dischi, ai raduni di club di marca e l'organizzazione di mercatini dell'usato selezionato. “Questo sarà un ritrovo per appassionati che nasce dall’amore per le automobili, ma abbraccia la cultura del vintage. L’idea è avere un luogo dove trovarsi e conoscersi, stare bene, guardarsi un film, ascoltare musica diffusa o dal vivo, comprarsi un disco”, spiega Manzoni.

Se si parla di auto d'epoca, lo spettacolo alle spalle delle vetrinette stracolme di memorabilia automotive, giocattoli e gadget del passato più o meno recente è di sicuro interesse. Accanto al piccolo ufficio da megadirettore di "Fantozzi" arredato con precisione maniacale - c'è anche la famosa poltrona Sacco di Zanotta, manca soltanto il ficus dirigenziale - sono affiancati i ritrovamenti più recenti del barnfinder, temporaneamente parcheggiati prima del restauro o della vendita. Accanto alle Fiat 130, 124 Spider Abarth e Panda 4x4, tra la Maserati Biturbo e una Puma GT fresca di recupero, un amico ha lasciato una Citroën Traction Avant del '53. Ma sono il Maggiolino Volkswagen travestito da Herbie, una Mini da Mister Bean e la Bianchina del geometra più perseguitato dalla sfortuna, a far pensare che i legami fra la storia dell'auto e quella del cinema saranno sempre più stretti. "Diciamo che le prossime potrebbero essere l'Alfasud rossa di "Bianco, rosso e Verdone" e la 500 di Lupin III", preannuncia Manzoni. E se vedete un'Alfa 75 della Guardia di Finanza o dei Carabinieri, non preoccupatevi: sono da collezione anche quelle. Tutte le informazioni per sapere cosa, quando, dove e come tesserarsi sono disponibili sulle pagine Youtube, Facebook e Instagram di Milano 70.

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