Non più semplici giocattoli, ma veri oggetti da collezione: i modellini protagonisti dell’asta Bolaffi attirano appassionati e collezionisti allo Spazio Bolaffi di Torino (Corso Verona 34/D). Le esposizioni sono visitabili su appuntamento da mercoledì 15 a martedì 21 aprile, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 17:00, esclusi sabato e domenica. L’asta si terrà mercoledì 22 aprile in due sessioni: alle 11:00 (lotti 1-189) e alle 14:30 (lotti 190-448), con possibilità di partecipare anche online tramite il sito ufficiale, previa registrazione. In catalogo, un’ampia selezione di modellini d’epoca e contemporanei: pezzi anteguerra, collezioni tematiche – come le auto Disney – e lotti singoli o multipli, in condizioni variabili da eccellenti ad accettabili. Un appuntamento imperdibile per chi coltiva la passione per il collezionismo automobilistico.
Piccoli capolavori da collezione
La più quotata – si parte da 4.000 euro – è una Ferrari 340 America Vignale di latta con meccanismo a frizione, prodotta dalla Ventura negli anni 50 e perfettamente funzionante. Curiosamente, nonostante riporti il numero dell’esemplare iscritto alla Mille Miglia, è equipaggiata con i cerchi della versione stradale, misura 34 cm e si presenta in ottime condizioni. Un’altra splendida realizzazione, sempre di latta e probabilmente di epoca prebellica, è l’Alfa Romeo 2500 – sempre realizzata dalla Ventura – funzionante, completa di tutti i suoi pezzi e in buone condizioni: è lunga 41 cm ed è stata valutata un minimo di 400 euro. Sempre di quegli anni è la Lancia Aprilia con funzionamento a molla, di metallo pressofuso, dal voluminoso paraurti posteriore e lunga 11 cm, per la quale si parte da 75 euro. Ce ne vogliono invece almeno 200 per un modellino di Formula 1 – gli esperti Bolaffi la identificano come una Mercedes, anche se di colore rosso – sempre con funzionamento a molla e lunga ben 28 cm.
Tra Alfa Romeo e rarità Mercury
Tra le più anziane c’è anche una barchetta da corsa marca Ingap, degli anni 40: difficile capire quale modello rappresenti, sembra comunque su base Alfa Romeo 6C 2500 SS, si presenta in ottime condizioni, misura 18 cm e la richiesta parte da 125 euro. Un’altra Alfa Romeo, questa volta inconfondibile, è la 1900 Super Sprint prodotta dalla Dinky Toys, completa di scatola anche se i codici non corrispondono con il modellino, prodotto nel 1959. Sembrerebbe in scala 1:43, anche se non è specificato sul sito della Bolaffi, e la richiesta parte da 40 euro. Molto particolare e rara è poi una Fiat 1400 filoguidata, degli anni 50, completa di tutto e prodotta in Italia dalla Mercury: nella descrizione non viene indicato se funzionante o meno e vale quindi la pena verificare direttamente con gli esperti della Bolaffi, perché il restauro potrebbe rivelarsi laborioso. Misura 21 cm e la base d’asta è 150 euro.
Disney e Beatles
Strapperanno sicuramente un sorriso a chi, tra la fine degli anni 70 e i primi anni 80, era un fedele lettore di Topolino. I modellini, prodotti dalla italiana Politoys, raffigurano le vetture usate a Topolinia e Paperopoli dagli eroi della Disney: la 313 di Paperino e la 113 di Topolino, ma anche la limousine di Zio Paperone, anch’essa un'auto di fantasia ispirata alle linee delle "coupé de ville" degli anni 30 e con il simpatico dettaglio della targa, anteriore e posteriore, che è una banconota da un dollaro. Sempre della stessa serie, ma molto più rari, sono i veicoli usati da altri personaggi che popolavano i fumetti pubblicati in Italia, fin dal 1949, dalla Mondadori: ci sono tre auto, quella dei Bassotti, di Nonna Papera e di Pippo, più un veicolo futuristico, giustamente guidato da Archimede Pitagorico con al fianco il fido Eta Beta, e un biplano con Paperino al posto di comando. Entrambi i lotti partono da 50 euro. Stesso prezzo per tre veicoli realizzati dall’inglese Corgi nel 1997 e a tema Beatles, tra i quali si riconosce il mitico “Yellow Submarine” della canzone omonima (poi inserita nella colonna sonora del film d’animazione del 1968) e il pullman del “Magical Mystery Tour”, progetto televisivo dei “Fab Four” dell’anno precedente.
