Auto
24 August 2020 | di Andrea Zaliani

Opel Corsa: 20 anni fa nasceva la terza serie

Il nuovo millennio rappresenta per la Corsa il debutto della sua terza generazione. Una vettura ammodernata nell’estetica e nei contenuti, ideata per risultare moderna e al passo coi tempi

Il nuovo modello, noto anche come Corsa-C, fin dal primo sguardo metteva in risalto una serie di elementi di rottura rispetto alla progenitrice. La carrozzeria rivisitata, in primis, vantava forme aggiornate. Utilizzate su un “abito” più lungo e spazioso, capace di catturare l’attenzione di numerosi clienti. L’estetica, però, non rappresentava l’unico elemento qualificante di tale evoluzione. Prendendo in considerazione l’aspetto tecnico, infatti, utilizzò per la prima volta una carrozzeria completamente zincata in grado di offrire una sicurezza soddisfacente, grazie a una rigidità torsionale superiore del 33% rispetto al modello precedente.

Disponibile a tre e cinque porte. Ulteriori peculiarità della nuova Corsa erano un’interessante efficienza aerodinamica (Cx 0,32) e motorizzazioni ottimizzate per ottenere un compromesso soddisfacente tra prestazioni ed efficienza. A tal proposito va ricordato che i motori a benzina presenti a listino rientravano già nei limiti della normativa Euro 4 sulle emissioni, che sarebbe entrata in vigore cinque anni più tardi. La Corsa-C era disponibile con carrozzerie a tre e cinque porte, molto simili nelle linee per via del particolare taglio del portellone. «Le nostre indagini di mercato evidenziano che, specialmente nell'Europa Meridionale, la nostra vettura è spesso un'automobile per la famiglia» spiegava venti anni fa Janet Eckhoff, Marketing Manager Corsa. «La nuova dimensione di Opel Corsa risponde perfettamente a questa esigenza».

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Ridotti i costi di gestione. Per quanti lavorarono al suo sviluppo, l'abbassamento dei costi chilometrici era una priorità. Era stato possibile, ad esempio, ridurre mediamente i consumi del modello precedente del 5%. Al fine di ridurre i costi chilometrici i progettisti avevano lavorato anche sulla manutenzione. La nuova Corsa andava portata in officina per i tagliandi ogni 30 mila chilometri (oppure una volta all'anno) e aveva un numero maggiore di componenti esenti da manutenzione. Una terza carta vincente del programma di contenimento dei costi di gestione era rappresentata dal più favorevole inserimento nelle classi assicurative di cui, in alcuni Paesi europei, poteva beneficiare in virtù di un progetto che tiene conto della facilità di riparazione. La Corsa-C fu prodotta inizialmente negli stabilimenti di Saragozza, in Spagna, e di Eisenach, in Germania, e più avanti anche in quello di Azambuja, in Portogallo, fino al 2006.

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