La passione per la Fiat Panda continua a non conoscere confini. Dal 19 al 21 giugno il borgo di Pandino, in provincia di Cremona, ha accolto 1.219 vetture in occasione dell'edizione 2026 di Panda a Pandino, stabilendo il nuovo record di partecipazione. Il Castello Visconteo e le vie del centro storico hanno fatto da sfondo a una manifestazione che, anno dopo anno, si conferma come uno degli appuntamenti più seguiti dagli appassionati dell'iconica utilitaria.
Da tutto il mondo
Nato nel 2017 come un semplice incontro tra amici, Panda a Pandino è cresciuto fino a diventare un evento di richiamo europeo. L'edizione 2026, infatti, ha visto arrivare partecipanti da numerosi Paesi e persino un equipaggio dall'Uruguay, a testimonianza della dimensione internazionale raggiunta dal raduno. Tra le vetture presenti c'era l'intera evoluzione del modello: dalle prime Panda 30 e 45 alle versioni degli anni 80, passando per le apprezzate Panda 4x4, fino alla più recente Grande Panda. Un viaggio attraverso oltre quattro decenni di storia dell'automobile italiana, tra esemplari conservati, restaurati e personalizzati.
La forza della passione
Il successo della manifestazione non si misura solo nei numeri, ma soprattutto nell'atmosfera che ogni anno riesce a creare. Per tre giorni Pandino si è trasformata in un grande punto d'incontro per migliaia di appassionati, tra esposizioni, sfilate, momenti di aggregazione e attività dedicate alle vetture e ai loro proprietari. Un format capace di coinvolgere persone di generazioni e provenienze diverse, unite da una passione comune che trasforma un raduno, inizialmente locale, in un appuntamento entrato stabilmente nel calendario degli eventi automobilistici più gettonati d'Italia. Confermata anche la vocazione solidale dell'evento: parte del ricavato sarà destinato a iniziative benefiche e alle associazioni del territorio, mentre alla Fondazione ANT è stato consegnato un contributo legato al numero degli equipaggi iscritti.
