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19 May 2016 | di Redazione Ruoteclassiche

Porsche e Pirelli unite sulle gomme vintage

La casa di Stoccarda e il produttore di pneumatici italiano controllato da Chemchina hanno lavorato insieme per offrire pneumatici costruiti con tecnologie moderne ma rispettosi di requisiti d’omologazione ed estetiche dell’epoca

Gli appassionati con occhio fine e spirito di osservazione lo sanno bene: anche senza arrivare ai concorsi di eleganza, vedere le auto della propria gioventù calzare pneumatici di marche che un tempo non esistevano o non sono mai state utilizzate su quel modello fa male al cuore

Il problema da estetico diventa poi di sostanza per i proprietari di auto storiche che, oltre al problema della coerenza nel restauro o conservazione, devono affrontare anche quello delle performance. E questo discorso vale anche, a maggior ragione, per le youngitmer e le auto più prestazionali con tipologia di pneumatici particolare e in rapida evoluzione.

Con in mente questi concetti in casa Porsche, considerando anche la longevità dei loro modelli con la percentuale di auto ancora marcianti sul totale che supera il 70%, si sono messi a lavorare con i tecnici (e probabilmente gli uomini del marketing) della Bicocca per offrire alternative pensate su misura per possessori delle sportive di Stoccarda. Si tratta di una operazione strategica per entrambi i marchi e che è al tempo stesso sinonimo di cura per il cliente e capacità di individuare nicchie ad alto valore aggiunto.

È prevedibile che in un mercato sempre più specializzato un appassionato difficilmente accetterà di sborsare cifre elevate per un’auto che non monti le gomme giuste. Il risultato di questa partnership sono 161 gomme estive e 131 invernali disponibili tra diverse misure e tipologie di pneumatici per le Porsche d’annata che spaziano tra il 1995 e il 2006. Dal P Zero Rosso per i fanatici della ultima 911 raffreddata ad aria, la 993, fino al pneumatici specifici e rispettosi delle caratteristiche per la 924 o la Boxster prima generazione. Senza dimenticare quelli per l’utilizzo in pista come quelli della serie P Zero Trofeo.

Le altre particolarità di questi pneumatici, oltre al simbolo “n” che li contraddistingue sul fianco, sono legate al rispetto di misure e disegno del tempo ma con tecniche costruttive, polimeri e controllo qualità dei nostri tempi. Questo, secondo Walter Rohrl che fa da testimonial nella press release ufficiale e ha partecipato allo sviluppo e alla fase di test, fa sì che le caratteristiche di guida siano ancora migliori rispetto a quelli originali.

Un bel vantaggio non solo per esteti e amanti della guida ma, a ben vedere, anche per i collezionisti Porsche in ottica rivalutazione: non tutte le auto storiche o che si apprestano a diventare tali possono offrire gomme su misura e specifiche rispettose del tempo che fu... con tutta la tecnologia contemporanea. Probabilmente in futuro vedremo altri accordi simili, perché le auto classiche e la passione si giudicano anche dai particolari.

Luca Pezzoni

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