Porsche si prepara a festeggiare i 25 anni della Boxster - Ruoteclassiche
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14 December 2020 | di Carlo Di Giusto

Porsche si prepara a festeggiare i 25 anni della Boxster

Il prossimo anno ricorre il venticinquesimo anniversario del lancio della Porsche Boxster. E a Zuffenhausen sono cominciati i preparativi per festeggiare come si deve uno dei modelli di maggior successo della Casa tedesca.

Non erano anni particolarmente facili per la Porsche, gli anni Ottanta. Serviva una svolta, qualcosa di importante che riportasse i modelli della Casa di Zuffenhausen in cima alle wishlist degli appassionati di auto sportive. Vennero esplorate diverse possibilità, compresa quella di una grande berlina a quattro porte contraddistinta dal codice di progetto 989: venne realizzato un prototipo, ma non superò le fasi di approvazione. Per il responsabile del dipartimento di Ricerca e Sviluppo, Horst Marchart, serviva piuttosto guardarsi indietro, alla ricerca delle proprie origini, per recuperare appeal e profitti. La Porsche aveva una grande tradizione di roadster a motore centrale - la 550 Spyder, la 718 RSK, la 914/6 - e così fu dato il via libera allo sviluppo di una biposto sportiva a motore centrale. Che si concretizzò nel 1993, quando al Salone di Detroit, in gennaio, venne svelata la Boxster Concept: linee mozzafiato, dettagli pazzeschi, una purezza di stile che infiammò il pubblico. Come sia andata a finire, lo sanno tutti: al Salone di Ginevra del 1996, appunto, la Porsche lancia la versione di serie della Boxster.

Una roadster da rivalutare. L'abbiamo fatta breve, d'accordo, ma c'è un motivo: nel prossimo mese di marzo ricorre appunto il 25 anniversario della Boxster typ 986. La Porsche ha già iniziato a scaldare il "flat six" di 2.5 litri da 200 CV della prima Boxster e nel corso del prossimo anno ci saranno numerose occasioni per parlare di questa straordinaria sportiva, la cui dinamica di guida è ancora attualissima e coinvolgente, ma che non è stata ancora premiata dal mercato, com'è accaduto per la 911. Oggi, per esempio, abbiamo avuto modo di ascoltare due dei "padri" della Boxster, Horst Marchart appunto, e Grant Larson, il designer americano autore delle forme della concept car.

Qualche curiosità. Il presupposto per il via libera alla produzione era che la Boxster utilizzasse molte parti della futura 911/996, ha spiegato Marchart, e la scelta del motore a sei cilindri, benché di cilindrata ridotta, venne presa per distinguersi dalla concorrenza che utilizzava prevalentemente unità propulsive a quattro cilindri. Il budget era limitato e così, anche il nome venne definito internamente - è, come tutti sanno, la crasi di boxer e di roadster - evitando i costi di un'eventuale agenzia di naming. Larson, dal canto suo, ha raccontato come la linea della vettura di serie abbia mantenuto gli stilemi dello spettacolare prototipo, con i parafanghi anteriori più alti del cofano e, soprattutto, il terminale di scarico centrale, che all'epoca nessuno dei concorrenti aveva ancora osato adottare. Entrambi, infine, hanno concordato che tra tutte le generazioni, la prima 986 sia quella più riuscita da un punto di vista stilistico. Come dar loro torto... E voi, cosa ne pensate? Scrivetelo qui sotto, nei commenti.

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