Raduno Trabant e auto dell’Est, a Verona il 17 settembre 2023 - Ruoteclassiche
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08/08/2023 | di Roberto Barone
Raduno Trabant e auto dell’Est, a Verona il 17 settembre 2023
La terza edizione del ritrovo di possessori di questa storica utilitaria si terrà presso la sede del Museo Nicolis, nel comune di Villafranca
08/08/2023 | di Roberto Barone

Gli appassionati di Trabant e di auto dell'Est Europa stiano in allerta. La terza edizione del raduno di questo storico modello e di tutti i marchi d'epoca del fronte orientale è già stata annunciata: si svolgerà il 17 settembre 2023 presso la sede del Museo Nicolis, nel comune di Villafranca di Verona.

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Due location d'eccezione. Il museo Nicolis è uno dei più rinomati d'Italia in ambito automotive e locomozione. Al suo interno non solo auto, ma anche mezzi d'opera, bici, moto e oggettistica d'epoca. Il ritrovo, dunque, sarà anche l'occasione per esplorare la preziosa collezione. I partecipanti saranno anche ospitati in un'antica residenza del 500, la Corte Gandini Bugna a Sorgà (VR) che custodisce preziosi affreschi: la location, solitamente chiusa al pubblico, sarà aperta eccezionalmente per l'evento.

Il sogno comunista. Alla Trabant venne attribuito il nomignolo “Der Trabbi”: indicava l’auto in Duroplast che doveva garantire ai lavoratori della Repubblica Democratica Tedesca il diritto alla felicità e all’indipendenza. La costruirono così fino al 1990, mentre da anni dietro al Muro gli operai giravano tranquillamente in Golf. Evidentemente il sogno comunista era destinato a schiantarsi inesorabilmente proprio contro quel muro.

L'unificazione della Germania. Quasi 34 anni fa, il 9 novembre del 1989, veniva abbattuto il muro di Berlino, una barriera che non solo divideva la città tedesca tra Est e Ovest, ma che rappresentava la contrapposizione politica e culturale ereditata dopo la Seconda Guerra Mondiale tra Europa orientale, sotto l'influenza dell'Unione Sovietica e quella occidentale sotto gli Stati Uniti. Il crollo del muro divenne dunque un fatto storico che decretò la fine delle divisioni e della guerra fredda.

Simbolo di libertà. Allora, le famiglie si poterono riabbracciare e un serpentone di Trabant a due tempi varcarono i confini verso la libertà. Divennero il simbolo di quel momento storico e la conclusione di un'epoca buia. Oggi la mitica utilitaria della DDR è diventata un oggetto di culto pop, un modello entrato nell'immaginario collettivo, ricercato da appassionati e collezionisti.

Come partecipare. Le pre-iscrizioni al raduno organizzato dal Trabant Club Italia sono già aperte: è possibile registrarsi compilando l'apposito modulo online, telefonando al numero 3334190839 (Giacomo) o 3313254376 (Riccardo) oppure inviando una mail a trabantclubitalia@gmail.com.

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