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Restauro auto storiche: filosofia e metodi in mostra al Museo 1000 Miglia

In collaborazione con il collezionista Corrado Lopresto, il Museo 1000 Miglia ha allestito un percorso dedicato al restauro ed alle tecniche di conservazione dei veicoli storici. La mostra sarà visitabile sino al 18 settembre.

Il Museo della 1000 Miglia di viale Bornato 123 a Sant’Eufemia di Brescia diventa il palcoscenico per un evento mirato al grande collezionismo, ma a misura anche di appassionati. Sarà infatti visitabile sino al 18 settembre la mostra dedicata alle tecniche e alla filosofia del restauro allestita dall’arch. Corrado Lopresto.  L’evento si chiama «Inossidabile eleganza. Esempi di restauro e conservazione» e in una rassegna  fotografica e di quattro auto storiche, il noto collezionista milanese, tra i nomi più importanti del mondo e titolare da 40 anni di una collezione di prototipi nazionali, si mostra come il punto di riferimento internazionale per la ricerca, la storia e la cultura del car-design e del made in Italy.

“Ringrazio la dottoressa Bussolati e il Museo della 1000 Miglia per questa opportunità di esposizione e divulgazione in merito a quello che è stato fatto sulle mie vetture in questi anni di collezionismo”, ha sottolineato Lopresto. “L’inizio di questa collaborazione mi rende particolarmente felice perché è un’ulteriore e importante dimostrazione che il concetto di restauro conservativo italiano si va sempre più affermando nel mondo. In contemporanea, la collezione ha una mostra al museo dei trasporti Lucerna, una mostra al motor show di Bruxelles ed una al Mac Museum di Singen in Germania. Ma essere in Italia, ed in particolare al Museo 1000 Miglia, mi dà una più grande e forte soddisfazione”.

La mostra rappresenta una risposta immediata a quanto ai primi di giugno aveva affermato a Brescia il presidente nazionale di Aci, ing. Angelo Sticchi Damiani: “Sono troppi i restauri che vediamo sbagliati o inadeguati e che spesso danneggiano le nostre auto anche importanti. Per questo serve una cultura rinnovata e approfondita non solo delle tecniche, ma anche dei materiali e in questo senso Aci può fare molto al fianco degli enti locali come Comuni, Province e Regioni. Brescia ha dato molto al mondo internazionale del motorismo storico anche grazie alla 1000 Miglia e alla disponibilità sul territorio di vetture straordinarie, ma ancora di più può offrire nell’indotto del restauro, introducendo criteri di trasferimenti di tecnologie con un’attenzione particolare sul piano della formazione dei futuri restauratori”, aveva detto Sticchi Damiani.

Da qui l’intenzione dichiarata dalla direzione del  Museo della 1000 Miglia di avviare un percorso di formazione e di creazione di una vera e propria accademia del restauro di auto storiche,  mirata  alle tecniche e alla filosofia del restauro e della conservazione del patrimonio automobilistico: “In esposizione abbiamo messo quattro auto uniche per le loro condizioni e caratteristiche. Si parte da un ritrovamento, la Fiat 1500 Cabriolet del 1939, la cui carrozzeria arrugginita mostra i segni del tempo con un fascino molto particolare, passando alla Lancia Augusta Coupé del 1935, un’auto completamente originale, conservata con eccezionale cura”, ha spiegato Maria Bussolati, direttore del museo.

“La mostra prosegue con una delle auto più importanti della Collezione Lopresto, l’Alfa Romeo Giulietta SZ restaurata con un approccio conservativo solo su metà della carrozzeria e premiata dall’Unesco nel 2016 proprio per le tecniche innovative utilizzate; in conclusione, il prototipo dell’Alfa Romeo Montreal è esempio di un’auto restaurata interamente per riportarla alle condizioni d’origine, con la riverniciatura della carrozzeria e il rifacimento degli interni.  Lopresto è da anni un punto di riferimento proprio per l’approccio filologico al restauro, sperimentando con tecniche nuove e approcci non convenzionali questa materia complessa e sempre diversa a seconda della vettura su cui si lavora”, ha detto la Bussolati.

“Con questa esposizione al Museo della 1000 Miglia si è voluto riassumere proprio la varietà di situazioni e condizioni che si possono incontrare in questo mondo, ognuna con le sue peculiarità e specificità. Completano la mostra le fotografie dell’artista Romana Zambon, che ha ritratto una delle vetture esposte, la Fiat 1500, realizzando immagini di alta qualità che mettono in risalto i particolari dettagli dell’auto”, ha spiegato il collezionista.

“Questa mostra”, commenta Paolo Mazzetti, presidente del Registro Storico 1000 Miglia che si pone come scopo di garantire autenticità e correttezza nella conservazione delle auto che partecipano alla Freccia Rossa, “presenta al pubblico l’attività di restauro di vetture d’epoca che, nel terzo decennio del terzo millennio, ha assunto dimensioni sempre più rilevanti, non solo in termini quantitativi ma, soprattutto, in termini di specializzazione e di volume d’affari per tanti artigiani nonché di occupazione lavorativa”.

La mostra sarà visitabile fino a domenica 18 settembre ed è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18. Info: 030 336563; segreteria@museomillemiglia.it.

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