Seat Ibiza, le serie speciali
Cerca
Auto
24/06/2026 | di Andrea Paoletti
Seat Ibiza, le serie speciali
Il modello più famoso della Casa spagnola può vantare decine di edizioni limitate, realizzate per tutti i mercati, con una guest star dal mondo del tennis
24/06/2026 | di Andrea Paoletti

Era il 1984, quando, con l'aiuto della Porsche e Giorgetto Giugiaro, nasceva un'utilitaria destinata a lasciare il segno, perlomeno in Spagna, ma con una popolarità che ben presto si sarebbe diffusa in tutta Europa, grazie a prezzi competitivi e un aspetto piacevole. Ripercorrere tutte le serie speciali a lei dedicate sarebbe troppo lungo, perché anche solo tra Spagna e Francia se ne contano decine attraverso le varie generazioni che si sono susseguite negli anni. Abbiamo scelto quelle più significative, originali, rare, accomunate dalla voglia di non strafare, in contrasto con la tipica esuberanza iberica che avrebbe potuto far pensare a scelte più estroverse. Ma per quelle cose, come avrete sicuramente visto nel corso di questa collana dedicata alle serie speciali, ci sono i marchi francesi!

SFOGLIA LA GALLERY

Del Sol

La prima edizione limitata della Ibiza è la "Del Sol" del 1986, offerta unicamente nel colore bianco, che ricopre anche entrambi i paraurti, la mascherina e il montante centrale. Lungo la fiancata, nella metà superiore, correva una decorazione adesiva composta da varie righe azzurre di diverso spessore, mentre il logo era posizionato solo sul portellone. Curiosamente, sia nella prima edizione sia nella seconda (datata 1990), le grafiche potevano essere differenti, ovvero posizionate nella metà inferiore delle portiere con un motivo a righe più esteso e anche riprodotto sul portellone. A completare il look, copricerchi - sempre bianchi - dal disegno esclusivo, così come il tessuto rosso e grigio scelto per gli interni. Unica la scelta del motore, ovvero l’1.2 System Porsche da 63 CV, con cambio a 5 rapporti.

Crono

Si chiama "Crono"e viene lanciata nel 1988 su vari mercati, con 4.000 esemplari prodotti in totale. Era disponibile in quattro colori, nero, blu metallizzato, Bianco Alpino e Rosso Tornado, in versione a tre e a cinque porte, e si distingueva principalmente per una riga adesiva a contrasto lungo la fiancata e il logo sul portellone e sulla parte inferiore delle portiere anteriori. Come la SXi, aveva il doppio spoiler posteriore e la griglia e le calotte degli specchietti retrovisori in tinta con la carrozzeria, ma non era dotata di cerchi di lega, ma di copricerchi di plastica integrali. Specifico invece era il tessuto scelto per gli interni, con la seduta che presentava un motivo scozzese, in stile Volkswagen, mentre - sempre dalla SXi - riprendeva il volante sportivo e il cruscotto con la strumentazione dalle grafiche rosse. Due i motori, entrambi benzina, l’1.2 da 63 CV e l’1.5 da 85 CV.

Business Line

Sono solo 100, prodotte tra il 1988 e il 1990, le Ibiza "Businessline", ovvero delle normali SXi ma con un accessorio estremamente esclusivo per l’epoca, qualcosa che distingueva i veri vip e - le poche volte in cui era disponibile come optional - normalmente riservato alle ammiraglie. Per mantenere fede al nome - questa versione era infatti destinata ai manager - era stata dotata di un telefono veicolare Telecar 2000, ovviamente corredato della sua antenna specifica. Il prezzo del telefono rappresentava quasi un quarto di quello totale di una vettura, che offriva anche tetto apribile e, volendo, anche interni di pelle e che era - al tempo - la versione più sportiva dell’Ibiza, con l’1.5 System Porsche dotato di iniezione che toccava i 101 CV.

Gabriela Sabatini

Le serie speciali dedicate al tennis e ai marchi sportivi a esso collegati erano un classico degli anni 80 e la Seat decide di non essere da meno, con la “Gabriela Sabatini” del 1989, dedicata alla campionessa argentina. Il colore è un candido bianco integrale (come la Del Sol) decorato con un motivo a righe multicolori sull’angolo superiore destro della mascherina e l’autografo della tennista sul portellone, sul cofano e sulle portiere, mentre lungo la fiancata corre una striscia adesiva verde. Ci sono anche due palline da tennis - sempre adesive - sui parafanghi anteriori e, a seconda della versione, tetto apribile manuale o elettrico, mentre la carrozzeria è solo a tre porte, abbinata alla motorizzazione 1.5 a carburatori da 90 CV.

Crono Sporty Look

Tutta italiana è la "Crono Sporty Look" del 1992, che riprende i colori della carrozzeria della Crono, ma cambia le grafiche caratterizzanti. Non c’è più la riga rossa sulla fiancata e il logo è più voluminoso, pur se posizionato sempre nella metà inferiore delle portiere anteriori, mentre i copricerchi, sempre integrali, hanno un disegno leggermente diverso. Di sportivo in realtà c’è ben poco, se si esclude il doppio spoiler posteriore, anche perché il motore prescelto è l’1.2 da 63 CV.

Olímpico

L’anno precedente, per celebrare le Olimpiadi di Barcellona del 1992, Seat lancia la "Olímpico", basata anch’essa - come tante versioni speciali - sulla SXi, dalla quale riprende lo spoiler anteriore con fendinebbia integrati, le modanature laterali e i passaruota neri. Presentava inoltre una livrea a tema, con i cerchi olimpici e il logo ufficiale con l’omino stilizzato che salta, posizionati sopra al parafango posteriore, oltre alla scritta "Olímpico" sulle portiere anteriori e sul portellone. All'interno, rivestimenti colorati, con una combinazione di giallo e blu sui sedili, sulla plancia e sulle cartelle delle portiere, mentre il pavimento era verde. I motori erano i soliti 1.2 e 1.5 e la versione era disponibile sia a tre sia a cinque porte.

Friend

L’ultima serie speciale, prima dell’arrivo della seconda generazione dell’Ibiza, è la "Friend"del 1992, che presenta i tratti dell’ultimo restyling che aveva riguardato il frontale, con fari e mascherina completamente nuovi e ispirati alla Toledo lanciata da poco. Disponibile in entrambe le varianti di carrozzeria, in tutti i colori e tutte le motorizzazioni, si riconosceva principalmente per il logo adesivo "Friend" nella parte inferiore delle portiere anteriori, mentre, tra le curiosità, va detto che è stata la prima Ibiza a montare le cinture di sicurezza posteriori, obbligatorie in Spagna dal 1992. Gli unici optional erano l'aria condizionata e la vernice metallizzata.

Turbo

Poco conosciuta - e riservata al mercato tedesco - è la rara Ibiza Turbo, introdotta nel 1988 e prodotta - sembrerebbe - in circa 200 esemplari. L’elaborazione dell’1.5 System Porsche era stata curata dal preparatore svizzero Horag che aveva estratto circa 120 CV e aveva aggiunto a questa versione decisamente speciale delle barre antirollio e freni a disco anteriori autoventilati. La gamma colori prevedeva il nero, il bianco e il rosso, mentre per i cerchi di lega si poteva scegliere tra un design a raggi e uno multirazze. A seconda degli allestimenti, quasi artigianali, era presente una striscia laterale adesiva di vari colori, oppure poteva anche essere assente, sostituita da una targhetta sulla mascherina con la scritta "turbo". Gli interni invece erano quelli classici della SXi, arricchiti dal manometro del turbo posizionato sulla plancia.

Marieclaire

Destinata al mercato belga è invece la "Marieclaire" del 1996, quando già l’Ibiza era stata sottoposta al più profondo secondo restyling. Due i colori disponibili, grigio e blu scuro, entrambi metallizzati, con minigonne e labbro sotto entrambi i parafanghi in tinta con la carrozzeria, mentre il logo della famosa rivista francese campeggiava sulla parte alta dei parafanghi posteriori, poco sotto i deflettori e anche sul portellone, proprio sotto i gruppi ottici di destra. Non era provvista di cerchi in lega, bensì di copricerchi integrali dal disegno non specifico, ma si rifaceva ampiamente con i lussuosi rivestimenti di pelle presenti nell’abitacolo, che era anche decorato con inserti di legno sulla console centrale (anche qui era riportato il logo), sulle cornici delle bocchette di ventilazione e sul pomello del cambio. A completare la dotazione, che prevedeva servosterzo, vetri elettrici, sedili anteriori sportivi e chiusura centralizzata con telecomando, uno stereo JVC con lettore di cassette. Il motore è l’1.4 da 60 CV.

Corazon

Per festeggiare i 20 anni dell’Ibiza, la filiale svizzera nel 2004 fa realizzare la versione "Corazon", prodotta in cinque colori, Nero Magico, Grigio Artico, Blu Anniversario, Blu Polare e Blu Antracite, con una vistosa grafica che occupa per intero le portiere anteriori, raffigurante un cuore stilizzato in fiamme, riprodotto più in piccolo - insieme alla scritta "Corazon" - nella parte inferiore delle portiere posteriori, nel caso della 5 porte. Disponibile anche in versione a 3 porte, presentava paraurti in tinta con la carrozzeria e cerchi di lega da 15" a cinque razze, mentre l’abitacolo era arricchito da un impianto stereo con lettore CD e sei altoparlanti, climatizzatore automatico e rivestimenti esclusivi. Il motore era un tre cilindri benzina di 1.2 litri da 64 CV.

Volleystar

Sempre in Svizzera, lo stesso anno, viene proposta anche una versione che oltre al nome dedicato allo sport "Volleystar", è basata sull’allestimento più potente, ovvero con il 2.0 litri da 115 CV. Tre i colori disponibili: Nero Magico, Grigio Artico, Blu Anniversario e anche qui la grafica è molto vistosa, con la figura stilizzata di un giocatore di pallavolo e della rete sui parafanghi (sulla 3 porte) o sulle portiere posteriori (sulla 5 porte), oltre che sul cofano. Il logo "Ibiza Volleystar" si trova invece sulle portiere anteriori. Rispetto alla "Sport" sulla quale è basata, che già aveva i cerchi in lega da 16" a sette razze e i fari allo xeno, la variante aggiunge lo stesso equipaggiamento della "Corazon", ovvero climatizzatore automatico, lettore CD con sei altoparlanti e cruise control.

Atomic

Una collaborazione con il marchio di attrezzature da sci Atomic, porta alla nascita, nel 2003, dell’omonima edizione speciale, riservata al mercato francese. Disponibile in diversi colori, aveva interni standard, cerchi in lega da 14" dal disegno non specifico e si poteva scegliere in 4 motorizzazioni diverse: i benzina erano l’1.2 da 64 CV e l’1.4 da 75, mentre quelli a gasolio erano l’1.9 SDi da 64 CV e il TDi da 100 CV. Per promuoverla, la filiale francese aveva organizzato un concorso a premi che metteva in palio una settimana bianca, 30 snowboard, 20 paia di sci e 100 borse sportive. In sé la "Atomic" non aveva caratteristiche distintive a livello estetico e più che una serie speciale, era un trucco per portare potenziali clienti in concessionaria.

Joya Racer HT

Dello stesso anno è un’edizione limitata a 250 esemplari per la Svizzera, denominata "Joya Racer HT". Basata sulla versione 1.9 TDi 130 CV Sport, grazie a una nuova centralina rimappata, erogava 152 CV con prestazioni di rilievo: 8,6 secondi per passare da 0 a 100 km/h e 215 km/h di velocità massima. Disponibile a 3 o 5 porte e in tre colori, Grigio Artico, Nero Magico e Rosso Flash, si distingueva per il kit aerodinamico Seat Sport composto da paraurti anteriore e posteriore, uno spoiler in coda più grande rispetto al modello standard e minigonne laterali, mentre il loto era posizionato sul lato destro del portellone. A completare il look sportivo, il terminale di scarico di acciaio inox, anch'esso firmato Seat Sport, e cerchi di lega OZ con pneumatici 205/40R17. L’allestimento interno invece prevedeva pedaliera di alluminio, un pomello del cambio esclusivo, di colore rosso e sedili sportivi regolabili in altezza.

Guapa

Sempre del 2003 è la "Guapa", prodotta in 2.000 esemplari per il mercato spagnolo. La sua particolarità è che venne lanciata in contemporanea al tour omonimo della band "La Oreja de Van Gogh", sponsorizzato dalla Casa spagnola e che si ritrova riprodotto nel logo posizionato nella parte destra del portellone. Era disponibile sia con carrozzeria a 3 sia a 5 porte e in 5 colori: Rosso Emozione, Nero Magico, Grigio Luna, Blu Anniversario e Blu Pioggia, mentre la dotazione, non particolarmente diversa da altri modelli di serie - vedi i cerchi in lega da 16" - comprendeva un lettore CD provvisto di presa Usb per la riproduzione di sorgenti MP3. A confermare il tema musicale di questa edizione speciale, chi acquistava una "Guapa" riceveva anche una copia dell’ultimo CD della band, intitolato appunto "Guapa" e un codice di accesso all'area Vip del sito web de La Oreja de Van Gogh. Unica motorizzazione, l'1.9 TDi da 100 CV.

COMMENTI
In edicola
Segui la passione
Giugno 2026
Un numero molto ricco, con Mercedes SLK, Aston Martin DB2/4, Ferrari 330 P4, Fiat Panda Italia '90 e BMW M3 E30 vs M2 Coupé. Poi, il laboratorio di Gandini, Aldo Brovarone e tutte le auto del Presidente della Repubblica
Scopri di più >