album di famiglia

Auto
03 giugno 2018

La Ritmo del "Luz"

Luciano, “Luz” per gli amici, quando dagli stabilimenti Fiat di Cassino uscivano le prime Ritmo aveva otto anni. Troppo presto per immaginare che un giorno, undici anni dopo, fresco di patente, la sua prima auto sarebbe stata proprio la media a due volumi della Casa torinese. La passione per i motori in “Luz” emerge già nell’adolescenza. “Iniziai presto coi motorini -racconta -, ricordo le scorribande nelle campagne del Ferrarese con gli amici”. Il primo contatto con la Ritmo risale ai tempi dei primi amori giovanili. “Non avevo ancora dicott’anni – spiega – ed ero fidanzato con una ragazza più grande di me. Spesso e volentieri mi veniva a prendere con la macchina di suo padre, una Ritmo azzurra. Dev’essere scattato qualcosa in quei mesi perché un paio d’anni dopo, quando ottenni la patente, comprai proprio una Ritmo”. “Luz” trova subito la Ritmo che fa al caso suo, una Super 75 color champagne usata, con all’attivo 85.000 chilometri. “Per me era...
Redazione Ruoteclassiche
Auto
09 maggio 2018

La Fiat Ritmo del presidente

Marco Reggio, presidente del Fiat Ritmo Club Italia, racconta a Ruoteclassiche la storia della prima Fiat Ritmo approdata in famiglia.  Ricordo tutto molto bene, sembra accaduto ieri. Nel Dicembre 1980 mio papà decise che era giunta l’ora di cambiare la macchina perché la Fiat 127 bianca acquistata nel ‘75 cominciava a manifestare qualche acciacco. Mia madre quando vide la Ritmo per la prima volta dal concessionario s’innamorò all’istante; in particolare, la volevamo Blu lord 438, ma erano quelle riservate alle forze dell’ordine e dovemmo ordinarla. I mesi, intanto, passavano e della Ritmo neanche l’ombra: verso i primi di Aprile mio padre contattò la concessionaria per avere notizie. La risposta del venditore fu che se proprio non poteva attendere oltre, poteva prenderne una Rosso Nearco in pronta consegna. Il parere di mia madre fu più forte: il rosso non le andava giù e quindi continuammo ad attendere. Fatalità, in quel periodo avevamo in programma una gita con la scuola proprio a Torino....
Redazione Ruoteclassiche
Auto
10 aprile 2018

Fiat Ritmo, che passione...

"Sin da piccolo, ho avuto una smisurata passione per le auto", ci confessa Leo Pellecchia, classe 1977. "Quando ero in macchina con i miei genitori, appiccicavo il naso al finestrino e guardavo tutte, ma proprio tutte le macchine che incrociavamo nel traffico. Il mio gioco preferito? Ovviamente riconoscere nel minor tempo possibile marca e modello!”. Una passione che trova uno “sfogo” naturale nell’acquisto di modellini da collezione che presto, uno in fila all’altro, cominciano a popolare mensole e scaffali della sua cameretta. "Ero troppo piccolo per poter guidare", ricorda Leo, "ma grande abbastanza per iniziare a stare stretto sulla 500 di papà. Specialmente quando a sederci dietro eravamo in due, io e mia sorella. Quando si dovette passare a un’auto più grande, feci di tutto per convincere mio padre a comprare una Ritmo. Senza se e senza ma, era la mia macchina preferita". Tanto insistette, che così fu. "Alla fine scegliemmo un usato fresco: a tutti, parenti e amici, sembrava una vettura nuova,...
Redazione Ruoteclassiche
Auto
30 marzo 2018

Fiat Ritmo, galeotto fu l'arancio Messico

La Ritmo rimarrà una storia indelebile nei racconti della nostra famiglia, come il suo colore. Arancione, anzi: “arancio Messico”, per la precisione. Mia mamma l’avrebbe voluta rossa, ma un abile venditore alla concessionaria Fiat - non si sa come - riuscì a convincere i miei che l’ordinazione del modello come lo volevano loro avrebbe richiesto molto tempo, mentre ce n’erano di “molto simili” in pronta consegna. Quel molto simile, per l’appunto, sarebbe stato l’arancio Messico, che i miei genitori videro soltanto sul catalogo, prima della consegna. Insomma, una grande presa in giro, che comportò anni di imbarazzo e un pochino di vergogna: eravamo quelli con la macchina arancione, in un’epoca in cui i taxi erano gialli e per il resto si usavano colori sobri. La Ritmo, in ogni caso, fu una discreta auto da famiglia. Viaggiare dietro in tre (io e i miei fratelli più grandi) non era comodissimo, ma ben presto a loro fu comprata una Panda (nera! Nessuna discussione,...
Redazione Ruoteclassiche
Auto
19 marzo 2018

La Ritmo di papà

Quando ripenso alla Fiat Ritmo 65 CL prima serie, il primo ricordo non è dei più felici. Mi spiego meglio: non è una questione legata alla valutazione tecnica o stilistica del modello, quanto a un fatto personale, di famiglia. Purtroppo, infatti, la Ritmo, che ha segnato la svolta in casa Fiat nel campo delle due volumi compatte, entrò in casa nostra nell’estate 1978, dopo la delusione patita per il furto, avvenuto il primo aprile (sic...), della seminuova Fiat 132 1600. Così, tra l’inflazione galoppante a due cifre dell’epoca, che faceva lievitare i listini quasi ogni mese, e l’arrabbiatura di mio padre, accettammo di “scendere” di un paio di gradini, per quanto riguardava taglia e immagine, optando, appunto, per la Ritmo. All’epoca papà dirigeva la concessionaria Iveco-OM di Padova, quindi i rapporti con la concessionaria Fiat erano più che buoni. Tanto che, per necessità, la Ritmo 65 CL (Confort Lusso) 5 porte ci fu consegnata addirittura a fine luglio, appena un mese...
Redazione Ruoteclassiche