Chevrolet

Garage Band
04 giugno 2018

Quando la convertibile s'impenna...

Questo video è un’apoteosi. Del gangsta rap, di Dr. Dre, della cultura Lowrider e di una certa Los Angeles. È la storia del ritorno in classifica di Dr. Dre con l’album “2001”, che conferma il successo del suo primo disco da solista “The Cronic” del ’92. In tutti quegli anni si era dedicato a produrre successi per gli altri, vedi Tupac Shakur ed Eminem, ma ora rieccolo qui con il suo amico (e altro malato di auto) Snoop Doggy Dogg sulle strade di L.A., quelle che conosce fin troppo bene essendo nato a Compton. Dr Dre festeggia come un re nero del ghetto sa fare: con uno squadrone di Chevy Impala, Ford Galaxie e Oldsmobile in impennata, grazie agli ammortizzatori idraulici che le fanno "sollevare" su due e persino una ruota. Nato nella comunità dei chicanos messicani nei primi anni Settanta, lo stile Lowrider deve il suo nome alla pratica del chopping e del channeling, cioè l’abbassamento dei montanti del...
Paolo Sormani
Garage Band
26 marzo 2018

Come Steve McQueen

Certe volte un nome e un cognome funzionano meglio di un doppio espresso per cominciare bene la settimana. La scelta di Steve McQueen è anche un omaggio in extremis alla copertina di Ruoteclassiche di marzo, dominata dalla Ford Mustang Fastback del film “Bullitt”. In tutto questo potreste non trovare particolarmente interessante il pezzo di Sheryl Crow. E forse neppure i pochi secondi di apertura in cui l’ex signora Lance Armstrong si veste in una camera di motel di Memphis. Ma come restare insensibili alla combinazione di rock, velocità e alla parata di Mustang GT, Camaro e Porsche 356 che viaggiano a tutta birra sulle strade di San Francisco? Sì, c’era Vasco che tanto tempo fa voleva una vita come lui, tra un whisky e l’altro al Roxy Bar. Lei invece ha le idee chiarissime: “Like Steve McQueen, all I need is a fast machine”, canta Sheryl Crow pedal to the metal. Cioè con il pedale incollato a fondocorsa, mentre la...
Paolo Sormani
Auto / News
14 luglio 2017

Connessioni: classic car e chitarre elettriche a braccetto

Prove tecniche di dialogo tra icone della musica e della strada. Chitarre elettriche suonate da rockstar del passato o della scena metal incontrano i gusti estetici delle Cadillac e delle Mustang storiche. Le strade del design sono infinite tanto che le forme di alcune chitarre elettriche suonate dalle rockstar più note sono ispirate ad alcune auto del passato come Cadillac e Mustang. A rendere possibile questa contaminazione sono state la passione viscerale per le auto di una icona della musica, il quasi settantenne Billy F. Gibbons, che rappresenta con la sua barba una delle band mito dello scenario USA come gli ZZ Top, e la creatività di un ex tecnico e musicista che si è inventato la produzione artigianale di chitarre elettriche ispirandosi al gusto vintage delle vecchie auto. I nomi delle chitarre Wild Custom dicono tutto: Mustang Shelby GT 500 'Eleanor'; GT390 Fastback 'Bullitt' e 'Mexican Blackbird' Thunderbird 58. Per quanto riguarda la Thunderbird a guidare la scelta è...
Redazione Ruoteclassiche
Auto / News
09 gennaio 2015

In vendita una rarissima Chevrolet Corvette Scaglietti del 1959

Solo tre esemplari prodotti, ma molto tormentati. Una storia poco nota che torna di attualità grazie all'offerta in Usa di una vettura molto particolare. Sul sito web della G&S Motors LLC di Fletcher, North Carolina, è apparso un annuncio di vendita per una Chevrolet Corvette molto speciale e, soprattutto, davvero rara: una versione con carrozzeria Scaglietti prodotta in soli tre esemplari. Si tratta di una “strana” e, proprio per questo, straordinaria commistione tra due universi quanto mai distanti nel mondo dell’automobile: l’America, scenario privo di qualsiasi costrizione in merito alle dimensioni e alle cilindrate, nonché avvezzo a lasciare la più totale libertà creativa per quanto riguarda forme fluenti e cromature; e l’Europa, culla delle utilitarie, delle Ferrari, delle Porsche, del paradigma della sportività britannica (leggerezza innanzitutto). La storia della Chevrolet Corvette Scaglietti iniziò nella seconda metà degli Anni 50 quando il ricco petroliere e gentleman driver Gary Laughlin rimase appiedato, durante una corsa, dalla sua Ferrari Monza, fermata dalla rottura...
Redazione Ruoteclassiche
News
27 dicembre 2013

Cuba, addio alla Vecchia America

Anche Cuba si apre al mercato delle auto moderne. Lo prevede una delle 300 riforme promesse da Raul Castro, fratello del Leader Maximo Fidel, presidente dello stato caraibico dal 2008. Gli automobilisti cubani potranno acquistare, senza restrizioni, automobili nuove o usate; si tratta di una “rivoluzionaria” novità per un Paese nel quale finora circolavano quasi esclusivamente vetture già presenti sulle strade prima dell’ascesa di Fidel nel 1959 o le poche importate direttamente dallo stato e “destinate” a categorie privilegiate (uomini di stato, sportivi e professionisti d’alto livello). Per acquistare una vettura, l’acquirente doveva farsi rilasciare un’apposita autorizzazione governativa, anche dopo la liberalizzazione formale delle compravendite avvenuta nel 2011. Ora questo non sarà più necessario, per cui è assai probabile, seppure in tempi ragionevolmente lunghi, che il parco auto del Paese sarà rinnovato; spariranno gradualmente le vecchie berlinone americane, che tanto avevano contribuito a creare il tipico “colore” delle strade di L’Avana. Quasi tutte queste vecchie vetture, pur mostrando carrozzerie originali,...
Redazione Ruoteclassiche
Auto
08 novembre 2011

1911, ATTACCO ALLA FORD

La più dinamica fra le marche della General Motors si pose subito in concorrenza con la Ford nella corsa alla motorizzazione di massa. Utilitarie, sportive, pickup e fuoristrada col simbolo "bow tie" (la cravatta a farfallino) hanno fatto la storia dell'automobile made in Usa. La Casa è oggi presente in oltre 130 Paesi. Una data simbolica fu il 3 giugno 1925, quando la Chevrolet festeggiò la centomillessima vettura prodotta. Nel 1950 arrivò al milione e mezzo di auto, un record per l'industria. Il 1958 fu una stagione di eccessi stilistici e di grave recessione sul mercato, la peggiore dal 1941. Nel 1953 debuttò la "Corvette", prima vettura al mondo con carrozzeria in vetroresina. La trazione anteriore esordì solo nel 1980 e fu imposta dal tentativo di arginare l'avanzata delle giapponesi.
Redazione Ruoteclassiche
Auto
03 marzo 2011

CAPOLAVORO BAROCCO

Il design, che vuol sorprendere lo spettatore con effetti speciali, raggiunge lo scopo. E le vendite decollano. Motore V8 di 4,6 litri da 233 CV. Ecco un esemplare pagato 25.000 euro. Ma il restauro è stato costoso. Con la "Corvette" si volle assecondare la tendenza del pubblico americano a preferire le macchine esagerate. I galletoni alle ruote, le feritoie su cofano e fiancate, le prese d'aria sul muso: qui tutto è finzione, come a Hollywood...
Redazione Ruoteclassiche
Auto
27 settembre 2010

SPUDORATA!

È larga 2,17 metri, veste un "abito" provocante e monta un V8 di 5,7 litri dalla potenza sfacciata (300 CV stimati). Un appassionato l'ha scoperta sul web, è volato a Londra e ha staccato un assegno di 20.000 euro. In Italia ce ne sono solo quattro o cinque esemplari. "Look, confort e cavalli: non potrei desiderare di più. - spiega il proprietario - L'ho comprata ancor prima di sapere che cavolo di macchina fosse. L'adopero tutti i giorni. Vorrei vedere quale proprietario di '911' o Ferrari della stessa epoca potrebbe fare altrettanto".
Redazione Ruoteclassiche
Auto
23 settembre 2009

SFIDA ALLA "MUSTANG"

Sviluppata per battere la Pony Car della Ford nella Trans Am, la Chevrolet "Camaro" divenne in breve tempo un simbolo delle sportive americane. La Casa dichiarava "appena" 290 CV, in realtà il motore V8 di 5 litri ne erogava molti di più. Col pilota Mark Donohue vinse il campionato Trans Am nel biennio 1968-1969 dominando la rivale Ford "Mustang". Il motore nacque dall'unione del basamento di un V8 di 5,4 litri con l'albero a gomiti prelevato da un 4,6 litri.
Redazione Ruoteclassiche
Auto
01 marzo 2002

QUANDO IL SOGNO ESCE DAL CASSETTO

Per compiacere i suoi capi, lo stilista Earl disegnava berline un po' barocche; per sua soddisfazione, invece, ideava fantastiche auto sportive che mai sperava fossero prodotte. Ma non sempre gli artisti rimangono incompresi: alla fine questa spider convinse i vertici della GM. Carrozzeria in resina, cambio automatico, motore derivato da un camion.Harley Earl, uno dei fondatori del centro stile della General Motors, amava creare vetture per appassionati e così, fuori dell'orario di lavoro, creò la Chevrolet "Corvette". Earl credeva a tal punto in questa spider che, per convincere i vertici della GM a produrla, assicurò che si potevano utilizzare un telaio e una meccanica di serie. Ottenuto l'assenso, si rese conto però che la "Corvette" era più larga e più corta rispetto agli standard Usa e fu necessario progettare un nuovo telaio con longheroni a X. Per contenere i costi tutta la meccanica fu derivata da gruppi di serie già in produzione, compreso il motore, un sei cilindri in linea...
Redazione Ruoteclassiche
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