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17 novembre 2017 | di Redazione Ruoteclassiche

Un sabato all’insegna dello Scorpione

Il prestigioso riconoscimento "Insegna HP",  assegnato in passato a personaggi illustri dell'automobilismo come Carlo Chiti ed Enzo Ferrari, quest'anno è dedicato alla memoria di Carlo Abarth.

Sabato 18 novembre, il cortile di Villa Olmi, a Firenze, accoglierà le vetture Abarth di tanti appassionati in occasione della consegna dell'"Insegna HP", quest'anno dedicata ai 109 anni dalla nascita di Carlo Abarth. L'evento sarà presentato dalla signora Anneliese Abarth, consorte del geniale Costruttore scomparso nel '79 e presidentessa della Carlo Abarth Foundation (nel 2015 tenne a battesimo l'esordio dell'officina Abarth Classiche). Da sempre grande appassionata di motori, farà rivivere ai partecipanti, insieme al giornalista Luca Gastaldi, le imprese sportive più entusiasmanti della Casa torinese. Il premio, riconosciuto dalla Scuderia Clemente Biondetti e dall'Associazione "Piccolo Museo delle Auto - Bruno Zavagli - Onlus", va a uno dei padri fondatori dell'automobilismo sportivo del secondo dopoguerra.

CHI ERA CARLO ABARTH

Carlo Abarth nacque nel 1908 a Vienna, nell'impero Austro-Ungarico. Fu meccanico, collaudatore e pilota - nonostante una stazza fisica imponente che, col passare del tempo, finì per impedirgli di guidare le sue auto da corsa. Convintissimo di riuscire a perdere peso per poter tornare a correre, divenne un gran divoratore di mele: ne teneva addirittura un cesto pieno a bordo pista dal quale forse, però, attingeva un po' troppo spesso.

COMPETIZIONI E GUSTO PER IL DESIGN

Entrò come direttore tecnico alla Cisitalia nel '47, non ancora quarantenne, per poi fondare, appena due anni dopo, la Casa che ancora oggi porta il suo nome. Nel '50 sospese l'attività agonistica per dedicarsi con successo alla produzione di marmitte sportive che vendeva in tutto il mondo, per potenziare le auto di serie. Ossessionato dalle "belle linee" di un'automobile, collaborò per la realizzazione delle sue vetture con stilisti e carrozzieri del calibro di Giovanni Michelotti e Alfredo Vignale. A proposito di design Abarth, sono senz'altro da ricordare le auto da record aerodinamiche (costruite prima con Bertone e poi con Pininfarina) e la serie di eleganti coupé e spider affidate ai carrozzieri Allemano ed Ellena.

Alberto Amedeo Isidoro

TAGS Abarth
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