Nel corso della sua lunga carriera, la Volkswagen Golf cabriolet non è stata declinata in tante generazioni come la sorella “chiusa”, ma ha beneficiato delle stesse operazioni per rivitalizzare la gamma. Stiamo parlando ovviamente delle edizioni limitate, serie speciali per colori, allestimenti, interni, prodotte per vari mercati: non sono poche e, in molti casi, riproducono semplicemente sulla variante cabriolet ciò che era già previsto sulla gamma normale. Ne sono classici esempi il trittico di versioni dedicate alle rock band, ovvero la Pink Floyd, la Rolling Stones e la Bon Jovi, ma ci sono anche serie dedicate, con pregevoli abbinamenti di colori tra carrozzeria, capote e rivestimenti interni.
Havanna
Una delle prime versioni speciali, commercializzata esclusivamente in Germania nel 1985, è la “Havanna”, che prende il nome dai toni di marrone (come i sigari) che caratterizzano l’allestimento estetico. Il colore esclusivo era, appunto, il Marrone Havanna metallizzato, che ricopriva anche paraurti, passaruota e calotte degli specchietti ed era abbinato, a scelta, a una capote color marrone Sattelbraun o beige Bambus. Esclusivi anche i cerchi di lega da 14" a sette doppie razze in tinta con la carrozzeria, mentre per gli interni si poteva scegliere tra un rivestimento bicolore con pannelli portiere abbinati e altri monocolore, anche di pelle, con i sedili anteriori di foggia sportiva. La Havanna era disponibile con l’1.6 da 75 CV oppure l’1.8, carburatori o iniezione, rispettivamente con 90 e 112 CV.
Bel Air
Una delle più particolari - realizzata per il mercato francese in tre serie distinte tra il 1990 e il 1991 - è la “Bel Air”. Gi abbinamenti di colore tra carrozzeria, interni e capote erano molto particolari e in alcuni casi azzardati, come quella “Rosso Paprika” con capote “Grigio Piccione”, ma c’erano anche quelli più eleganti, con tante varianti di blu: Blu Helios Metallizzato con capote "Blu Atollo", Blu Zaffiro Metallizzato con capote "Grigio Piccione" e Blu Inka Metallizzato con capote "Blu Atollo". Oltre al classico nero su nero, c’era un’altra versione monocromatica, decisamente coraggiosa, ovvero Bianco Alpino con capote e interni dello stesso colore. Il logo adesivo “Bel Air”, dato che veniva applicato direttamente dal concessionario, non sempre era presente, mentre per tutte le combinazioni cromatiche c’erano cerchi di lega "Le Castellet" da 14” e due scelte di motore e trasmissione. Il quattro cilindri benzina, a carburatori, di 1781 cm³ con 90 CV poteva essere abbinato al cambio manuale a 5 marce o all’automatico, mentre in versione iniezione, da 112 CV, solo con il primo. 400 gli esemplari prodotti in totale.
Etienne Aigner
Prodotta in circa 3.000 esemplari nel 1990, la “Etienne Aigner” - elegante marchio di moda francese - è senza dubbio una delle Golf cabriolet più raffinate. Tre i colori disponibili, estesi a paraurti, minigonne, passaruota e calotte degli specchietti: Blu notte perlato, Bordeaux perlato e Verde mangrovia metallizzato, con capote in tinta (rispettivamente blu, rosso e nero) e cerchi di lega da 14" a sette razze color acciaio, a esclusione della versione verde, che li aveva color bronzo. Il logo "Etienne Aigner", oltre che sui parafanghi anteriori, era presente sotto ferma di un vero ferro di cavallo dorato applicato sugli schienali dei sedili e stampato nella trama del tessuto usato per i rivestimenti interni, anch’essi in tinta con la colorazione esterna e con inserti a righe e finiture di pelle. Un insieme estremamente elegante, che prevedeva anche tappetini di velluto blu, rosso o verde, moquette in tinta con gli interni, così come i braccioli delle portiere e la pelle usata per cuffia del cambio e leva del freno a mano.
Pink Floyd
È del 1994 la versione aperta della serie speciale “Pink Floyd” dedicata alla band inglese e prodotta in un unico colore esclusivo, il Blu perlato "Soundblue" abbinato a una capote di vinile nero e cerchi di lega a raggi BBS da 15". I loghi "Pink Floyd" erano presenti sia sui parafanghi posteriori che sul baule, mentre indicatori di direzione anteriori bianchi, quelli laterali e fanali posteriori oscurati erano comuni anche ad altre versioni. La personalizzazione proseguiva invece con rivestimenti interni specifici di tessuto jacquard "On the Road", mentre i sedili anteriori sportivi presentavano poggiatesta con logo "Pink Floyd" ricamato che si poteva anche ritrovare sulla console centrale. A completare l’insieme, un’autoradio Blaupunkt "Sevilla" con lettore CD, mentre la motorizzazione era unica, ovvero il 2.0 litri benzina da 115 CV.
Rolling Stones
L’anno successivo tocca ai Rolling Stones - in occasione del loro tour mondiale “Voodoo Lounge” - dare l’ok per una versione speciale che, per la variante, cabriolet, è riservata al mercato svizzero, come la “Pink Floyd”. 5 i colori disponibili: nero, Rosso Flash, azzurro, Blu Mistico e Verde Giada (questi ultimi tre perlati), decorati con il logo adesivo “Rolling Stones” sul cofano e sui parafanghi posteriori, mentre la capote è solo nera e i cerchi di lega sono i già visti BBS da 15”. L’abitacolo presenta un tessuto fantasia denominato “Disc”, esclusivo di questa versione che si caratterizza anche per altri dettagli come il fondo della strumentazione di colore grigio argento con lancette e indici rossi, mentre curiosamente c’è solo la predisposizione per autoradio. Il motore è sempre il 2.0 litri aspirato.
Bon Jovi
Il trittico rock si conclude nel 1996, anno in cui Volkswagen sponsorizza il tour mondiale dei Bon Jovi e realizza una versione speciale omonima declinata su tutte le varianti di carrozzeria. La scelta estetica riprende quella delle altre due serie speciali, con sei colori disponibili e i cerchi BBS da 15”, gli indicatori di direzione posteriori e laterali oscurati e quelli anteriori bianchi. Per gli interni la caratterizzazione prevede rivestimenti dei sedili di tessuto bicolore, mentre sono di pelle nera - con cuciture rosse a contrasto - la leva del freno a mano, il pomello e la cuffia del cambio. Ripreso dalla “Rolling Stones” il quadro strumenti con quadranti argentati, lancette rosse e numeri neri, mentre l’impianto stereo qui è presente, con lettore di cassette e quattro altoparlanti anteriori. Più ampia la scelta dei motori che prevedeva l’1.8 benzina da 75 CV, il 2.0 litri da 115 e anche il Tdi da 90 CV.
Joker
Esce nel 1997 la versione più variopinta di tutte, denominata non a caso “Joker”. Sono addirittura 12 i colori disponibili per la carrozzeria e due per la capote, di tessuto o vinile nero oppure vinile beige, mentre immancabili sono i cerchi in lega BBS da 15" e i loghi adesivi sono posizionati sui parafanghi posteriori e sul baule. Due le possibilità anche per i rivestimenti interni, di tessuto “Joker” di colore nero oppure beige "Kiesel", mentre si ritrovano dettagli usati nelle serie speciali a tema rock, ovvero la strumentazione con fondo grigio chiaro. Un’altra particolarità della “Joker” è che viene realizzata sulla base praticamente di tutte le motorizzazioni presenti in gamma, ovvero l’1.8 benzina da 75 o 100 CV, l’1.6 da 100 CV, il 2.0 litri da 115 e l’1.9 Tdi in due livelli di potenza, 90 e 110 CV.
Sport Edition
Riservata al mercato tedesco e prodotta nel 1997 è la “Sport Edition”. Sei i colori disponibili: Aqua Blue, Techno Blue e Black Magic (perlati), nero lucido, Flash Red e Tropics Orange Metallic con l’unica possibilità del colore nero per la capote, di serie di vinile mentre quella di tessuto era un optional. I cerchi di lega sono da 16” e sono gli "RS2 Design", mentre dei sobri loghi adesivi "Sport Edition" sui parafanghi posteriori vanno a completare la caratterizzazione estetica esterna. Molto vistosi i rivestimenti di tessuto bicolore "Cityblock" scelti per sedili e pannelli portiere, nero/arancione o nero/blu, abbinamento ripreso anche per le cuciture di volante e pomello del cambio di pelle. La strumentazione è quella, ben conosciuta, con quadranti argentati e lancette rosse e, tra gli accessori di serie, si segnalano il deflettore antivento e i tappetini abbinati ai sedili. Come per la Joker, 6 sono le scelte di motore.
Generation
Sempre prodotta in esclusiva per la Germania è la “Generation” del 1999, disponibile in nove colori, tra i quali si segnalano il blu indaco perlato, il rosa acceso e il blu jazz perlato. I classici cerchi di lega BBS da 15" con pneumatici 195/50 completano il look, con la possibilità di scegliere la capotte di tessuto tra tre colori: blu indaco, grigio o nero. Non ci sono loghi esterni, mentre sono presenti sugli schienali dei sedili anteriori e posteriori, rivestiti di un tessuto speciale in blu e grigio flanella, mentre il resto delle finiture è sia nero che grigio chiaro, con i tappetini di flanella grigia con bordo blu a dare il tocco finale. Invariata rispetto alle ultime serie speciali la scelta dei propulsori.
Classic Line
Rimaniamo ancora in Germania, perché, sempre nel 1999, viene messa in commercio la più elegante tra le Golf cabriolet basate sulla terza generazione. Il nome “Classic line” vuole forse evocare la possibilità di dare vita a combinazioni molto raffinate tra i sei colori di carrozzeria (Nero, Rosso Canyon Perlato, Verde Brillante Perlato, Nero Magico, Blu Indaco Perlato e Blu Riviera Perlato) e la capote, disponibile in nero, blu indaco o verde British Racing. Non sono previsti loghi esterni e i cerchi di lega sono gli "Interlagos" da 15" a otto razze, mentre tra gli accessori di serie troviamo i lavafari, il deflettore antivento e il pacchetto “Teknik” che prevedeva antifurto con allarme e computer di bordo. Raffinati gli interni di pelle nera o beige con rivestimenti di tappezzeria coordinati e il volante e il pomello del cambio di legno. Confermati tutti i propulsori.
Last Edition
Arriviamo al 2002 per quella che - nonostante venga chiamata “Last edition” - non sarà l’ultima delle serie speciali della Golf 3 cabriolet. Viene commercializzata prevalentemente in Germania e Lussemburgo, esclusivamente con il 2.0 litri benzina da 115 CV, mentre cinque sono i colori previsti per la carrozzeria e due per la capote (nero o Blu Indigo, quest’ultimo esclusivamente abbinato al Blu Marlin esterno) e per gli interni di pelle (nero o beige). Ricca la dotazione di serie, con sedili sportivi anteriori riscaldati e regolabili in altezza, cruise control, volante, cuffia del cambio e del freno a mano rivestiti di pelle, climatizzatore manuale, specchietti retrovisori esterni regolabili elettricamente e riscaldabili e airbag laterali.
