Renault Clio I, le versioni speciali
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27/05/2026 | di Andrea Paoletti
Renault Clio I, le versioni speciali
La più conosciuta è la Williams ma ce ne sono altre, sempre a tema sportivo, ma anche eleganti, frizzanti, celebrative e una decisamente inaspettata
27/05/2026 | di Andrea Paoletti

Prendere in mano l’eredità della Renault 5 e della Supercinque, due successi enormi a livello commerciale e nel cuore degli automobilisti europei, non era facile. Eppure, la Clio, uscita nel 1990 (e arrivata attraverso sei generazioni fino a oggi) ci è riuscita, anche grazie a versioni diventate mitiche, come la Williams, sportiva di razza dal look inconfondibile. Ma ce ne sono anche altre, come quella dedicata alla vittoria di Schumacher con la Benetton motorizzata Renault, e un’altra che può vantare una collaborazione con la Apple. Ce n’è anche una realizzata appositamente per le Olimpiadi invernali del 1992 e tante altre, da quelle più ricercate alle versioni sbarazzine per i mercati stranieri.

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Baccara

Versione di punta della Clio I, la Baccara nasce nel 1990 ma arriva in Italia l’anno successivo. Da noi è equipaggiata con l’1.8 a iniezione, a 8 valvole, da 95 CV ed è disponibile a tre e cinque porte, nei colori verde giada, grigio tungsteno, blu-verde Atlantide, nero nacré e grigio iceberg. Esternamente si distingue soprattutto per i cerchi in lega da 14” dal disegno esclusivo per questo modello, a finti raggi, ma è all’interno che non sembra affatto di essere a bordo di un’utilitaria: selleria di pelle grigia estesa a pannelli porta e volante, inserti di radica (plancia e copri autoradio), climatizzatore, alzacristalli elettrici, chiusura centralizzata con allarme e servosterzo. Di serie anche fendinebbia, mentre con il restyling del 1994 la seconda edizione della Baccara guadagna anche ABS e airbag lato guida.

Nrj

Serie speciale del 1991 realizzata sulla base della RN, ripropone il nome dedicato all’emittente radiofonica francese “Nrj”, già utilizzato per l’omonima versione della Supercinque. Proposta con carrozzeria a 3 o 5 porte e con tinte vivaci come Lampone e Blu Cobalto, ma anche Bianco Ghiaccio e Nero Perla, aveva le classiche grafiche adesive e delle finiture blu su paraurti e modanature laterali. Leggermente più ricca la dotazione rispetto alla RN, in quanto era presente l’autoradio, vetri leggermente oscurati e rivestimenti con tessuto fantasia “Fiji” anche sui pannelli portiere. I motori erano l’1.2 benzina da 60 CV e l’1.9 diesel da 65 CV.

Elle

Realizzata in collaborazione con la rivista Elle, questa versione del 1992 viene proposta a tre e cinque porte in tre colori: Rosso Etrusco, Nero Perla e l’unico specifico - aggiunto a catalogo nel 1993 - il Blu Nattier. È presente il logo "Elle" sulle portiere posteriori e sul portellone, i paraurti sono in tinta (come gli specchietti retrovisori) e ci sono anche dei cerchi in lega specifici modello “Sun”. Il meglio, prevedibilmente, è riservato agli interni, con un tessuto fantasia esclusivo, sempre firmato “Elle”, autoradio con quattro altoparlanti e, in regalo, un ombrello e una borsa per la spesa. Unica la motorizzazione, l’1.4 benzina da 80 CV.

Olympique

Prodotta in 1.800 esemplari in occasione dei Giochi Olimpici Invernali di Albertville, si chiama, giustamente, “Olympique” ed è, altrettanto inequivocabilmente, di color bianco ghiaccio, esteso a specchietti retrovisori, paraurti e copricerchi dal disegno esclusivo. C’è l’inevitabile logo adesivo, su fiancata e portellone, mentre l’abitacolo offre sedili di pelle grigio chiaro con cuciture blu elettrico, esclusivi del modello, oltre a finiture di finto legno e un’autoradio con codice antifurto. Il motore prescelto è l’1.7 benzina da 92 CV.

Chipie

Della “Chipie” (noto marchio d’abbigliamento casual francese) ne esistono varie edizioni, ma solo la prima è stata una serie speciale, prodotta nel 1993 in un numero limitato di esemplari. Si poteva scegliere tra la tre e la cinque porte e sei colori: Bianco Ghiaccio, Grigio Ghiaccio Blu Cobalto, Giallo Cromo e Nero Perla con paraurti neri ma decorati con finiture blu e copricerchi modello “Miramas”. Gli interni presentavano dei rivestimenti speciali, specifici per il modello e se la prima edizione era motorizzata con l’1.2 benzina e l’1.9 diesel, per il modello del 1996 si passa all’1.3 da 55 CV della Twingo, ma viene offerto in regalo un orologio da polso. La classica accoppiata composta dall’1.2 benzina da 60 CV e l’1.9 diesel da 65 CV viene invece proposta nel 1997 e nel 1998.

Williams

La più nota (e ambita) tra le serie speciali, è la Clio Williams, prodotta nel 1993 in 3.600 esemplari numerati seguiti da altri, nelle tre serie successive, fino a un totale di oltre 12.000 unità. La colorazione Blu Sport era già stata utilizzata sull’1.8 16V, ma qui è abbinata a cerchi Speedline da 15” verniciati oro dal disegno specifico e dai loghi “Williams” e “2.0” a indicare la cilindrata. Il cuore, infatti, è un 2 litri aspirato da 147 CV, accompagnato da cambio con rapporti ravvicinati, un assetto ribassato e carreggiate allargate. All’interno, sedili sportivi con rivestimento grigio e logo Williams, moquette blu, come le cinture di sicurezza e il fondo della strumentazione e una placca numerata (ma solo sulla prima serie). A essa appartiene anche la versione speciale “Williams Swisschampion”, prodotta in 500 esemplari per il mercato svizzero ed equipaggiata anche con un volante sportivo Personal e uno stereo Sony con caricatore CD nel baule. La terza serie vede aumentare la potenza a 150 CV e ha una tinta di blu (Monaco Blue) leggermente diversa.

Grand Prix

Prodotta nel 1995 esclusivamente per il mercato tedesco e, segnatamente, per celebrare il titolo mondiale di Schumacher con la Benetton Renault, la RTi Grand Prix riprende il colore della terza serie della “Williams” e abbina dei cerchi in lega modello “Monte Carlo” da 14”, gli stemmi “Grand Prix” sui parafanghi posteriori, paraurti e specchietti retrovisori in tinta carrozzeria e spoiler posteriore. All’interno, nessuna differenza con le normali RTi e il motore è il semplice 1.4 da 75 CV, ma l’allestimento “Grand Prix” si può avere anche sulla versione 1.8 16v da 135 CV che riprende il colore carrozzeria ma presenta i cerchi in lega da 15” modello “Vega”.

Club Med

Facciamo un salto indietro al 1993 per una serie speciale prodotta solo per il mercato francese e commercializzata sia in versione a tre che cinque porte in sei colori: Bianco Ghiaccio, Rosso Etrusco, Sequoia, Azzurro, Tungsteno, Grigio Ghiaccio, paraurti in tinta con la carrozzeria, copricerchi modello "Mondial" e i loghi della celebre catena di villaggi turistici posizionati sulle portiere posteriori e sul portellone. All’interno, rivestimenti specifici per sedili e pannelli portiere. Più ampia del solito la scelta di motori: sono presenti sia l’1.2 che l’1.4 benzina, in aggiunta all’1.9 diesel.

Maxim's

Ispirata al celebre ristorante parigino Maxim’s e realizzata specificatamente per il mercato inglese nel 1996, questa Clio punta su eleganza e finiture. Disponibile solo nella versione a tre porte, permetteva di scegliere tra sette colori, tra i quali spiccavano il Verde Brooklands Metallizzato, il Nero Perla e il Rosso Napoli, sempre perlato, con paraurti e specchietti retrovisori in tinta. I cerchi in lega sono il modello “Monte Carlo" da 14", sono presenti fendinebbia, spoiler posteriore e tetto apribile manuale, mentre all’interno si trovano dei rivestimenti di velluto specifici "Sign Up", sedili sportivi e una dotazione che comprende vetri elettrici, chiusura centralizzata e servosterzo. Unica la motorizzazione, con l’1.4 benzina da 80 CV.

Biarritz

Anche questa serie speciale è destinata al mercato britannico e fa parte di una serie di tre ("Paris", "Biarritz" e "Provence", in ordine di allestimento). Disponibile a tre o cinque porte e in nove colori con, tra gli altri, il Verde Goodwood, il Rosso Peperone e il Blu Volt, era dotata di copricerchi modello "Guernica", paraurti in tinta con la carrozzeria, tetto apribile e logo "Biarritz" sul portellone posteriore. Gli interni erano caratterizzati dal tessuto tipo "Tracer" ed era presente un’autoradio a cassette Philips RC 348 con frontalino estraibile. Come motore, la scelta più economica: l’1.2 ad aste e bilancieri.

Apple

La più curiosa serie speciale della Clio di prima generazione è senza dubbio quella realizzata per il mercato spagnolo in collaborazione con la Apple, un evento praticamente unico per l’azienda di Cupertino, restia a qualsiasi partnership. Non presenta grandi particolarità, eccetto il badge con la famosa mela morsicata, mentre i colori disponibili sono sette, con quelli meno consueti che sono il blu Metil perlato e il grigio Xenus metallizzato, estesi a paraurti e specchietti retrovisori. La “Apple” si può avere sia sulla versione S (1.4 da 75 CV) che sulla RSi (1.8 da 110 CV) che è anche dotata di cerchi in lega da 15” modello “Paimpol” e fendinebbia. Entrambe presentano sedili sportivi (di pelle sulla RSi) e impianto stereo Philips con lettore di cassette (anche CD sempre sulla RSi).

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