FuoriConcorso, Audi celebra il dream team di Le Mans
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19/05/2026 | di Laura Confalonieri
FuoriConcorso, Audi celebra il dream team di Le Mans
Tom Kristensen, Dindo Capello e Allan McNish hanno rievocato gli anni in cui hanno corso e vinto insieme
19/05/2026 | di Laura Confalonieri

A FuoriConcorso l’Audi ha celebrato la propria storia nel motorsport con una parata di vetture straordinarie, dal Rally all’Endurance, dalla Dakar alla Formula E fino alla F.1, esposte nel giardino di Villa Sucota. Per rendere ancora più speciale l’appuntamento, la Casa dei Quattro anelli ha portato sul lago di Como tre piloti che hanno scritto pagine bellissime di questa storia: Tom Kristensen, Allen McNish e Dindo Capello, il dream team Audi Sport alla 24 Ore di Le Mans, dove i tre hanno corso insieme per 12 anni, sette dei quali condividendo lo stesso cockpit. I piloti, accompagnati dalla giornalista di Sky Federica Masolin, hanno spiegato come si costruisce un successo com’è stato quello dell’Audi, vincitrice a Le Mans per 13 volte, con primati importanti come quello della prima vettura a gasolio e della prima ibrida a trionfare sul circuito de la Sarthe. “Le vetture che vedete esposte qui sono le risposte degli ingegneri a domande che non erano mai state poste prima”, ha esordito McNish. “Il successo dell’Audi a Le Mans è stato costruito con costanza, metodo, ricerca tecnologica continua e grande lavoro di squadra”. Lo stesso che McNish, da poco nominato racing director del team Audi, vuole portare anche in F.1.

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Spirito di squadra

Quelli del team Audi Sport sono stati anni intensi e bellissimi: si capiva molto bene dalle parole dei tre compagni di squadra e dai loro racconti. “Sono in Audi da 32 anni”, ha spiegato Capello, che dopo l’addio alle corse è rimasto nell’orbita dei Quattro anelli come ambassador, oltre a gestire un gruppo di dealer che conta più di 150 dipendenti. “Ricordo ancora quando, da ragazzo, sono andato a vedere Walter Rohrl alle prove del Rally di Sanremo: da quel momento correre è diventato il mio sogno”. Un sogno divenuto realtà, grazie a tanto lavoro: “Da italiano in un team di tedeschi all’inizio ho dovuto faticare per conquistarmi la fiducia dei colleghi”, ha aggiunto Dindo. “Pensando che fossi poco affidabile, mi ripetevano sempre l’orario di ritrovo, si raccomandavano che mi facessi dare la sveglia in hotel per non arrivare tardi… Poi, sono diventati la mia famiglia”. “Ci siamo divertiti tanto”, ha spiegato Tom Christensen, il re di Le Mans con nove vittorie all’attivo, un record imbattuto. “Si lavorava tanto, eravamo tutti seri e concentrati, ma poi c’era anche la parte giocosa, si scherzava e si rideva molto. Lo slogan ‘All’avanguardia della tecnica’, veniva messo in pratica costantemente, ma c’era anche una parte fondamentale che era l’elemento umano, lo spirito di squadra. Ed è grazie a quello che costruisci non solo la prestazione, ma il processo che ti permette di migliorare sempre. E di arrivare ogni volta un po’ più in alto”. Sul podio di Le Mans.

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