Personaggi
10 August 2020 | di Paolo Sormani

Franca e l’automobile

Insieme all’attrice amata e carismatica, con Franca Valeri ci lascia una persona curiosa e attenta all’aria che cambiava, rapidissima, nel secolo delle quattro ruote. La sua raccolta di monologhi “Io e l’automobile” è un cult. E se volete ridere, guardate “I Motorizzati” su Rai Play.

Franca Valeri se n’è andata il 9 agosto con un autentico “coup de théâtre”. A sorpresa, appena dieci giorni dopo essere stata festeggiata dai media e dal grande pubblico che non l’ha dimenticata per i 100 anni compiuti. La figura della Valeri resta legata ai numerosi personaggi femminili che ha creato e interpretato con verve tutta sua, dagli anni Cinquanta ai Settanta. La manicure Cesira, la Sora Cecioni, la Signorina Snob milanese erano le donne dell’Italia che cambiava in modo spericolato. Veloce come una berlinetta Ferrari, ma con i freni e le ruote di una 600. Le sue donne, Franca Valeri le ha portate ovunque il pubblico amasse ascoltare le loro chiacchiere. Dalla radio alla fine degli anni Cinquanta, al cinema. E naturalmente alla televisione dove ebbe un successo straordinario, dal mitico varietà “Studio Uno” del 1966 in poi. Come usava a quei tempi, i monologhi scritti e interpretati dalla Valeri furono incisi anche su una serie di dischi.

Lei e l’automobile. Quello che ci interessa più da vicino è intitolato “Io e l’Automobile”, pubblicato dal 1969 per la RCA. È un cult che potrebbe diventare oggetto delle prossime battute di caccia autunnali ai mercatini. Per almeno due motivi. Il primo è l’unico formato disponibile, lo Stereo 8, negli anni Sessanta l’unica forma di riproduzione musicale disponibile in auto – a parte il giradischi per 33 e 45 giri della Mercedes 600 Pullman di John Lennon, ma è tutto un altro pianeta. Ciò che conta è che “Io e l’Automobile” era stato pensato espressamente per allietare la guida degli italiani, per strappare un sorriso anche dove sarebbe stato impossibile, magari la solita coda al rientro dalla giornata al mare. Sui quattro lati sono stati equamente distribuiti 12 monologhi che raccontano con ironia i personaggi della Valeri alle prese con le situazioni-tipo dell’automobilista ordinario: “Un’attrice al volante”, “La Signora Cecioni e la patente”, “Lezione di guida”, “Cesira e la gomma a terra”, “Non è difficile posteggiare” e via dicendo. Se parliamo di cult, non è per eccesso: “Io e l’automobile” è stata l’unica incisione a non essere mai stata ripubblicata, per ovvi motivi. Quindi i pochi Stereo 8 sopravvissuti si trovano a prezzi non inferiori ai 250 euro. Forse è il caso di rovistare in cantina, o in quella scatola del garage, e controllare se per caso…

Pericolo: arrivano i Motorizzati! Se c’è una sequenza divertente da ricordare al cinema, è quella in cui Franca Valeri semina il panico al volante di una Nuova Fiat 500 a Roma. È uno degli episodi di “I Motorizzati”, la commedia del 1962 diretta da Camillo Mastrocinque e interpretata da uno squadrone di comici: oltre a Franca Valeri, Nino Manfredi, Ugo Tognazzi, Walter Chiari, Franco e Ciccio.Iscrivibile alla commedia all’italiana di pronta beva, “I motorizzati” racconta la prima volta dell'Italia al volante, con relativi entusiasmi e paure, manie ed effetti collaterali di un rapporto tutto da costruire. La Valeri interpreta Velia, che con il marito Dino (interpretato da Aroldo Tieri) è impegnata nella scelta della fatidica utilitaria, fra le manie di grandezza di lui e la guida allegramente suicida di lei. “Pussi, quello fischiava a te”, obietta Dino mentre Velia fa la barba al vigile in mezzo all’incrocio, senza rispettare lo stop. E lei, per tutta risposta: “Dai non fare il geloso, tanti uomini fischiano per la strada. Era un vigile? Ma io non faccio distinzioni di classe”. È un episodio che strappa ancora un sorriso nonostante il cinema, l’auto e il mondo siano drammaticamente cambiati da allora. Se volete riguardarlo, è disponibile gratuitamente sulla piattaforma on demand Rai Play.

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