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07 settembre 2018 | di Maurizio Schifano

Grand Basel, in mostra solo l’eccellenza

L’ennesima kermesse di auto storiche? Non proprio, perché Grand Basel, inaugurata per il pubblico ieri alla Fiera di Basilea, è stata concepita come un’esposizione, estremamente selezionata, dedicata ai veri conoscitori del mondo dell’automobile; perciò mette in mostra quelli che probabilmente si possono annoverare tra gli esemplari migliori di vetture già di per sé esclusive, assieme a diversi pezzi unici, alcuni dei quali mai visti prima in pubblico.

La crème della crème. In tutto 113 vetture provenienti da collezioni private (qui il meglio che avevamo anticipato), oltre che da musei, costruttori, carrozzieri e qualificati restauratori; non solo storiche, ma anche più recenti e addirittura contemporanee, purché esteticamente, tecnicamente o culturalmente eccezionali. Grand Basel pone l’accento soprattutto sul design. Infatti, a introdurre la mostra, in una sala interamente dedicata, troviamo il simulacro in scala reale, realizzato quest’anno da FCA Heritage, della Linea Diamante, la berlina futuristica disegnata nel 1953 dall’architetto Gio Ponti, col collega Alberto Rosselli, e allora proposta senza successo alla Fiat (ne avevamo parlato qui e qui). Ponti aveva inizialmente pensato di realizzare la Linea Diamante sull’autotelaio dell’Alfa Romeo 1900, perciò a Grand Basel queste vetture sono esposte assieme.

Omaggio agli 80 anni di Giugiaro. Pietra miliare del design, esposta da tempo anche al MoMa di New York è la Cisitalia 202 SC, carrozzata da Pinin Farina, che a Grand Basel fa da contrappunto alla sconcertante Pegaso Z 102 Cabriolet "vestita" da Saoutchik. Tra le automobili di maggiore impatto estetico ci sono senz’altro quelle disegnate e talvolta totalmente progettate da Giorgetto Giugiaro e Grand Basel ha voluto celebrare l’ottantesimo compleanno del Car Degner del Secolo esponendone un buon numero, dalla Corvair Testudo alla Fiat Panda, fino alla nuovissima GFG Style Sibylla.

Sportive e non solo. Molto forte la presenza di pezzi da novanta, come la Mercedes-Benz 300 SL, nelle due versioni Ali di gabbiano e Roadster, la BMW 507, la Ford GT40 e la Ferrari 365 GTB/4 Daytona; davvero notevole il numero di Aston Martin, dalla DB2 GT alla DB3, dalla DB5 Volante alla V8 Vantage Volante, solo per limitarsi ai modelli storici. Sempre bellissima la Fiat 8V “di serie”, qui esposta in una particolare livrea martora metallizzato, assieme all’interpretazione che allora ne fece Vignale.

Rarità assolute. Tra le vetture viste molto di rado alle mostre, le Isotta Fraschini 8C Monterosa Coupé e Cabriolet; tra le serie speciali, una Porsche 911 S Targa “prebumper” dell’Atelier Dida di Parigi e la Fiat 500 Spiaggina ora proposta dal Garage Italia di Lapo Elkann, che fa da contrappunto a due Spiaggine degli anni 50, su base Fiat 500 e 600, ma anche la Lancia Delta Integrale Futurista, che invece fa contrappunto alla superblasonata Lancia Delta HF Integrale 16V Evoluzione. Appena presentata dalla Automobili Amos, questa reinterpretazione, con carrozzeria due porte in alluminio battuto a mano e parti in fibra di carbonio, sarà realizzata in soli 20 esemplari. Una mostra di grande impatto estetico, ma anche emotivo Grand Basel, da continuare ad ammirare attraverso la nostra Gallery, ma meglio ancora da visitare.

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