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Lotus Exige: una sportiva nuda e cruda.

La Lotus Exige compie 20 anni. Proposta come versione hardcore della Elise, rispecchia pienamente la visione di Colin Chapman, patron della Lotus, secondo cui: “Aggiungere potenza fa correre forte in rettilineo, togliere peso ti rende veloce ovunque”.

La Lotus Exige è essenzialmente la versione chiusa della Elise, dotata di un “cappello” in materiale plastico avvitato sulla testa del pilota. Presentata ufficialmente nel 2000, la Exige è un instant classic: poche auto possono regalare un’esperienza di guida simile, e per questo viene idolatrata sin da subito da fitte schiere di appassionati in tutto il mondo. La Exige ricalca fedelmente lo schema delle Lotus che l’hanno preceduta, tutte caratterizzate dalla leggerezza e dalla purezza di guida, gli ingredienti essenziali per ogni auto che voglia essere realmente sportiva.

Corsaiola. La Lotus Exige si configurava come la versione coupé ad alte prestazioni della Elise roadster: in relatà non è la prima variante “chiusa” della Elise, in quanto esisteva una Elise dotata di hardtop fisso pensata esclusivamente per le corse e prodotta a partire dal 1996, chiamata Sport Elise; la Exige, invece, era omologata per la circolazione su strada. Esattamente come le Elise, le prime Lotus Exige sono equipaggiate con i motori MG Rover da 1.8l aspirati“Serie K” VHPD (Very High Performance Derivative), in questo caso da 177 cv, mentre nella versione da pista, la potenza sale a 193 cv. La Lotus Exige ostenta con fierezza la sua origine corsaiola: a differenza della Elise, troviamo infatti un grande spoiler posteriore che ne ottimizza l’aerodinamica generando 80 kg di spinta verso il basso a 160 km/h. Il peso è ripartito in una percentuale 40-60 tra anteriore e posteriore, con le masse principali raccolte vicino al baricentro al fine di ridurre al minimo il momento d’inerzia, aumentando così la maneggevolezza. Un’altra fra le peculiarità tecniche della prima Lotus Exige “S1” (anche in questo caso ripresa dalla Elise), riguarda gli speciali freni a matrice metallica composita (MMC) in alluminio speciale al carburo di silicio, realizzati dall’americana Lanxide Corp che garantivano un’efficacia formidabile e un “peso piuma”, in linea con lo spirito dell’auto. Questa soluzione verrà abbandonata sulla seconda serie, in favore di dischi convenzionali… La Exige si rivolge quindi a un target molto più “tecnico” della sorella Elise, in quanto è dedicata espressamente a chi intende usare spesso l’auto in pista. La prima serie della Lotus Exige è stata prodotta tra il 2000 e il 2001 in 604 di esemplari.

Evoluzione continua. La seconda generazione della Lotus Exige viene lanciata sul mercato nel 2004, e per l’occasione riceve gli stessi aggiornamenti stilistici della Elise seconda serie (2002): nuova fanaleria allungata e nuovi colori. Novità anche sul fronte motori, di origine Toyota, che sviluppati con Yamaha, portano la potenza a quota 192 cv. L’offerta si amplia nel 2006 con la Exige S, che dotata di compressore (2ZZ-GE) raggiunge i 221 cv. A questa si aggiunse anche la speciale Lotus Exige 240R da ben 247 cv. Le prestazioni? 250 km/h e uno 0-100 in 4 secondi. Entrambe le generazioni condividevano il telaio in alluminio e la carrozzeria in vetroresina rinforzata, ma sulla seconda serie le soglie d’accesso più basse migliorano (di poco) l’accessibilità a bordo. L’adozione di materiali leggeri contiene il peso della Lotus Exige nell’ordine dei 900 chilogrammi: un dato che può sembrare persino “eccessivo” considerando i soli 732 kg della prima serie dell’Elise (S1). Parallelamente all’adozione dei motori Toyota viene introdotto un nuovo cambio a 6 marce, che pur più preciso del precedente, manifesta comunque qualche impuntamento nelle cambiate più brusche. Una nuova messa a punto delle sospensioni evidenzia anche uno sterzo leggermente più pesante e un pelino meno rapido, un comando dal feeling cristallino che resta superiore a quello della stragrande maggioranza delle auto in commercio.

La prova di Quattroruote. “Più la si spinge, meglio risponde” potrebbe essere questa la sintesi della prova di Quattroruote della Lotus Exige (giugno 2001). La Exige va oltre il concetto di automobile, avvicinandosi idealmente al mondo motociclistico per la purezza delle reazioni e per il mero scopo “ludico” per il quale è stata progettata. Il motore si ravviva a partire dai 3 mila giri, con un’ottima ripresa 70-130 km/h, 13,5s. Buono il cambio per innesti e manovrabilità, meno appagante la spaziatura dei rapporti. La dotazione di serie comprende solo ciò che è propedeutico alla guida. Gli optional sono in contraddizione con lo spirito dell’auto: radio, interni in pelle e climatizzatore, ne diluiscono l’essenzialità assoluta. Sufficienti le finiture, ma è consigliabile indossare un impermeabile in caso di maltempo, perchè l’auto non è a tenuta stagna… Il bagagliaio è inesistente, mentre la pedaliera molto ravvicinata necessita di scarpe da pilota. Su strada la visibilità è precaria, la situazione migliora notevolmente nel suo habitat naturale: la pista. Eccellente lo sterzo (senza servoassistenza), preciso e diretto, è un comando dalla direzionalità impressionante. Eccezionale anche l’accelerazione laterale: 1,26g. Nessuna auto provata ha fatto segnare valori migliori. 5 stelle anche per la stabilità, con cambi di direzione fulminei e rollio nullo. I consumi? Circa 5,5 km/l…  Sul verdetto finale troviamo una riflessione interessante: “L’Exige non è un’auto per tutti in quanto richiede una buona dose di passione, sensibilità e cultura (anche storica) della’auto.” 

Il mito Exige. La Lotus Exige è ancora in produzione, in questi 20 anni si sono susseguiti aggiornamenti e innumerevoli versioni a tiratura limitata che differiscono principalmente per potenze e livree, ecco le principali: Exige Cup, Cup 240, Cup 255, British GT, Club Racer, Cup 260. Interessante anche la Lotus Exige 265E , che può essere alimentata a Etanolo E85. Nel 2012 la Lotus Exige viene sottoposta a un pesante retsyling che introduce la terza generazione: esteticamente risaltano subito il frontale completamente ridisegnato e il layout posteriore. Rivoluzione anche per quanto riguarda il motore, che adesso è un 3.5 V6 da 345 cv preso in prestito dalla Lotus Evora S. Con un peso stimato di 1176 kg e il motore 6 cilindri, è la prima Exige che supera “il limite” della tonnellata. La Lotus Exige si avvicina così al mondo delle granturismo più estreme, senza che ne venga compromessa l’indole dichiaratamente pistaiola. Attualmente i modelli Exige sono 3: Exige Sport 350 e 410 (da 350 e 416 cv rispettivamente) e la Cup 430 da ben 436 cv… Dati impressionanti se pensiamo che 20 anni fa, con meno della metà dei cavalli (177), la Exige era già capace di regalare performance eccezionali e una guida a dir poco emozionante. Il bello delle “leggende” è proprio questo, riuscire sempre a superare sé stesse rimanendo fedeli al concetto d’origine.

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