Mercedes Classe A, le serie speciali
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31/05/2026 | di Andrea Paoletti
Mercedes Classe A, le serie speciali
Dalla versione con livrea McLaren a quelle super lussuose, anche la più piccola tra tutte le vetture della Stella a Tre Punte si è concessa delle variazioni sul tema
31/05/2026 | di Andrea Paoletti

Forse la Mercedes più rivoluzionaria - e discussa, ricordate il test dell’alce? - ma premiata da un grande successo commerciale, la Classe A, lanciata nel 1997, ha beneficiato nel corso della sua carriera, di affinamenti estetici e meccanici. A noi però interessano quelle versioni speciali realizzate per soddisfare prevalentemente le esigenze del marketing, per dare una rinfrescata alla gamma, per intercettare delle esigenze specifiche della clientela, o anche solo per strappare un titolo sul giornale. La parte del leone ovviamente la fa la Germania, ma anche l’Italia sfoggia due versioni molto particolari, una delle quali particolarmente “gustosa”.

SFOGLIA LA GALLERY

Pensata per i giovani

Lanciata all'inizio dell'estate del 2000, la “Classic Fun", prodotta esclusivamente per il mercato tedesco, era disponibile in abbinamento ai due motori a benzina 140 e 160 (rispettivamente 82 e 102 CV) e all’unico diesel, 170 CDi da 95 CV. I dettagli estetici che la caratterizzavano erano principalmente i cerchi in lega da 16 pollici, i badge sulle portiere anteriori e i due colori previsti, Argento Polare e Blu Atollo, entrambi metallizzati, mentre i fanali posteriori erano bicolori. L'equipaggiamento era particolarmente ricco e comprendeva climatizzatore, chiusura centralizzata con telecomando, predisposizione per telefono cellulare, autoradio a cassette e, come unici elementi distintivi della serie speciale, la scritta "Fun" sui tappetini e sul pomello del cambio. Per quanto riguarda i rivestimenti di sedili e pannelli delle portiere, si poteva scegliere tra tutti quelli previsti nel listino della “Classic” – l’allestimento base – a eccezione di quelli di pelle.

Ispirata alla Formula 1

Forse la più famosa tra tutte le serie speciali, è quella denominata “F1 Edition” e prodotta nel 1998 per celebrare la vittoria del pilota della McLaren Mercedes nel Campionato del Mondo di Formula 1. Ne sono stati realizzati 250 esemplari, tutti di colore grigio metallizzato con dettagli rossi e neri che riprendevano la livrea da corsa McLaren, cerchi in lega a stella con pneumatici 205/40 R17, parafanghi posteriori allargati di 10 mm e doppio terminale di scarico cromato firmato AMG. Metà con il numero 9 e l’adesivo sulla fiancata con il nome di Häkkinen e metà con il 10 di Coulthard, su tutte una placca sul montante e battitacco cromati con la scritta Edition Häkkinen o Edition Coulthard. Erano inoltre presenti sospensioni sportive e interni di pelle rossa, molto appariscenti (sedili, parte superiore dei pannelli delle portiere, parte centrale della plancia, cuffia del cambio e corona del volante), oltre al tetto apribile e uno stereo con lettore CD. Nonostante il look aggressivo, l’unico motore disponibile era l’1.6 aspirato da 102 CV, tutt’altro che grintoso, abbinato per di più a un cambio automatico.

Autunno inglese

Riservata al mercato britannico - e prima versione speciale della Classe A realizzata per gli inglesi - è la “Autumn edition” del 2001, riconoscibile principalmente per la scelta del colore, dai toni appropriatamente autunnali. Si tratta infatti del “Canyon Orange”, un arancione metallizzato scuro decisamente inconsueto sulla monovolume tedesca e ravvivato da dettagli cromati, mentre le modanature laterali erano in tinta carrozzeria. Erano anche presenti cerchi in lega a cinque razze modello “Turin” da 16”, gli stessi dell’allestimento Avantgarde sul quale era basata, sia in versione a passo lungo che passo corto. Anche gli interni erano quelli standard, eccetto per la scelta dei rivestimenti in Grigio Ardesia e la sostituzione del tetto apribile - molto amato dai britannici - con il climatizzatore. Due erano le motorizzazioni previste, entrambe a benzina, la A140 e la A160.

Stile classico

Prodotta nel 2002 per il mercato tedesco, la “Classic Style” era disponibile in due soli colori, Nero Galassia Metallizzato e Grigio Cumulo Metallizzato. Poche le caratterizzazioni estetiche: esternamente si distingueva esclusivamente per il badge sui parafanghi anteriori e i cerchi in lega da 15” a sei razze, mentre nell’abitacolo c’erano solamente i tappetini con logo "Classic Style". Buona la dotazione di serie, con climatizzatore, impianto audio a cinque altoparlanti e predisposizione per telefono cellulare. Quattro i motori disponibili: i due benzina, 140 e 160 (rispettivamente con 82 e 102 CV) e i due diesel, 160 e 170 CDi (75 e 95 CV).

Inglese solo nel nome

Riservata al mercato tedesco, olandese e belga, è la “Piccadilly” del 2003, disponibile sia nella versione a 3 porte (coupé) che a 5, in soli due colori, Blu Alpine e Nero Tropical. Erano presenti dei cerchi in lega da 16" a cinque razze e la dotazione prevedeva anche impianto stereo a sei altoparlanti con lettore CD dotato di caricatore da quattro, climatizzatore automatico, volante e pomello del cambio rivestiti di pelle e tappetini esclusivi con il logo “Piccadilly”. Lo stesso si ritrovava all’esterno, sui montanti. Cinque i motori disponibili: due diesel, la 160 CDi da 75 CV e la 170 CDi da 95 CV e tre benzina, la 140 da 82 CV, la 160 da 102 CV e la 190 da 125 CV. Sul mercato belga, invece, erano commercializzate solo la A140 e la A170 CDi.

La stella polare

Si chiama “Polar Star” questa edizione speciale del 2006 ed è riservata, in soli 500 esemplari, al mercato francese. Tre i colori disponibili tutti metallizzati, Argento Reef, Nero Cosmo e Blu Mistral, con le modanature laterali in tinta, mentre la placchetta con il nome “Polar Star” era posizionata sulla parte superiore dei parafanghi anteriori. La dotazione prevedeva cerchi in lega da 16" a 7 razze, fendinebbia, tergicristalli con sensore pioggia, fari automatici e, all’interno, rivestimenti di tessuto "Roveto", autoradio con caricatore CD, inserti di alluminio spazzolato sulla console centrale, bracciolo con vano portaoggetti e tappetini specifici con Logo "Polar Star" e profili argentati. Quattro le versioni disponibili: le due a benzina erano la A 150 da 95 CV e la A 170 da 115 CV, mentre le opzioni a gasolio erano la A 160 CDi da 82 CV e la A 180 CDi da 109 CV.

L’edizione del decennale

Prodotta nel 2007 per festeggiare 10 anni dal lancio, la “Edition 10” era basata sull’allestimento "Avantgarde" in configurazione a tre o cinque porte, con vari colori di cui uno specifico, il Grigio Montagna metallizzato. La caratterizzazione estetica prevedeva una griglia anteriore traforata argentata, il logo "Edition 10" sulle calotte degli specchietti retrovisori (elettrici, riscaldabili e ripiegabili elettricamente) e cerchi in lega da 16” dal disegno esclusivo a sette razze sdoppiate, oltre a un tetto panoramico con chiusura a lamelle. All’interno, rivestimenti specifici di tessuto nero similpelle Artico, mentre volante, pomello del cambio e leva del freno a mano erano rivestiti di vera pelle. In aggiunta, inserti di alluminio fumé sulla console centrale e sui pannelli delle portiere, tappetini di velluto con logo "Edition 10" e una dotazione praticamente full optional: cruise control e limitatore di velocità, autoradio con lettore CD e Mp3, sensore pioggia e attivazione automatica dei fari. Cinque i motori disponibili, con i tre a benzina, 170, 200 e 200 turbo, rispettivamente con 115, 136 e 193 CV con quest’ultima capace di sfiorare i 230 km/h, mentre i due turbodiesel erano il 180 e il 200 CDi, da 109 e 140 CV.

Solo per i golosi

Una serie speciale tutta italiana, è la “Chocolate Edition”, realizzata nel 2006 in collaborazione con Venchi, storico marchio di arte dolciaria. Se esternamente l’unico elemento distintivo è il logo personalizzato - il colore Nero Cosmo non è esclusivo di questo modello - è l’abitacolo a sorprendere per il lusso artigianale, dato da rivestimenti di pelle della qualità più pregiata disponibili in quattro tonalità legate al mondo del cioccolato: “Nero cuor di cacao”, “Rosso peperoncino”, “Marrone gianduia” e “Beige vanilla”. Non mancano raffinati tappetini di velluto con bordi di pelle e cuciture dei sedili a contrasto e, in occasione del lancio, Mercedes Italia organizzò degli eventi con degustazioni e 10 tonnellate di cioccolato a disposizione dei partecipanti. La “Chocolate Edition” era disponibile nelle versioni berlina e coupé, con gli allestimenti “Elegance” e “Avantgarde” e nelle tre motorizzazioni diesel 160 CDI, 180 CDI, 200 CDI e quattro benzina: 145, 170, 200, 200 Turbo.

Gioielli in regalo

Non si tratta in realtà di una serie speciale, quanto piuttosto di un’iniziativa che premiava con un gioiello Damiani chi scelse di acquistare, ad ottobre 2008, una Classe A. Tutte le versioni e motorizzazioni erano interessate dalla promozione che permetteva di scegliere tra la veretta "Three D Diamons", il collier "Three D Diamonds" e il bracciale "Tennis". Molto azzeccata la campagna intitolata “Chi sceglie un gioiello ne merita un altro”, che univa due brand accomunati da valori come stile, eleganza e creatività offrendo un abbinamento prestigioso a una vettura che già era la best seller in Italia del marchio tedesco.

Una Star per Baglioni

Risale al 2009 un’altra edizione speciale italiana, denominata “Star”, che riserva tutti gli elementi esclusivi all’allestimento, arricchito da un impianto audio con lettore CD e Mp3 e dalla funzione start/stop. Una limited edition basata sulla motorizzazione 160 BlueEfficiency, che veniva proposta a un prezzo molto competitivo - da 16.900 euro - e che venne lanciata in occasione del tour “In Viaggio” di Claudio Baglioni. Interessante, inoltre, l’iniziativa riservata a chi prenotava un test drive, con la possibilità di vincere un pacchetto concerto completo per due persone, con viaggio, hotel, biglietti e un libro autografato dal cantante romano, oltre a un secondo sorteggio che metteva in palio 50 copie del suo nuovo album.

Quella speciale

Si chiama “Special Edition” e viene realizzata, in 5.500 esemplari, sempre nel 2009, su tutti i modelli e motorizzazioni della gamma. Poche le differenze estetiche: una nuova griglia verniciata di nero per la mascherina anteriore, cerchi in lega da 16″ a 9 razze, verniciati in tinta Grigio titanio e l’immancabile targhetta identificativa “Special Edition” sui montanti anteriori. Più articolata la caratterizzazione dell’abitacolo, con rivestimenti bicolori grigio e nero abbinati a tappetini di velluto nero dal bordo in grigio con il logo e rivestimenti di pelle per volante, leva del cambio e impugnatura del freno a mano. A livello di accessori, si segnala l’impianto stereo con lettore CD e connessione Bluetooth e il pacchetto Light and Sight, che comprende, tra le varie cose, il sensore pioggia per il tergicristallo, specchio retrovisore interno con funzione anti-abbagliamento automatica e illuminazione per la zona piedi dei posti anteriori.

L’edizione finale

Si chiama, appunto, “Final Edition” quella lanciata nel 2011 in occasione del termine della carriera della prima generazione, già passata attraverso un restyling. I colori disponibili sono solo due, Bianco Cirrus e Nero Cosmo Metallizzato, estesi anche alle minigonne, mentre sono distintivi del modello, la griglia Argento Iridium con finiture cromate, il diffusore nero al posteriore e il paraurti anteriore “Sport Design” con prese d’aria maggiorate. Non mancano numerose cromature (inserti sui paraurti e modanature laterali, maniglia portellone, cornici dei fendinebbia) oltre ai gruppi ottici posteriori bruniti, il terminale di scarico ovale cromato e cerchi in lega bicolori a dieci razze da 16". Simile alla “Special Edition” la dotazione, mentre diversi sono i rivestimenti di sedili e pannelli porta, con tessuto tipo “Bastogne” e inserti similpelle così come sono esclusivi del modello gli inserti di alluminio spazzolato sulla console centrale, sul tunnel centrale e sulle portiere, che presentano anche cornici cromate per gli altoparlanti.

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