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31 July 2019 | di Andrea Zaliani

Una nuova Bugatti a Pebble Beach per i suoi 110 anni

Non c’è ancora l’ufficialità, ma fidatevi di noi: al Concorso d’Eleganza la Bugatti, di proprietà Volkswagen, con tutta probabilità esporrà una nuova hypercar. La sua principale peculiarità ? Sarà ispirata nitidamente alla EB110.

Il 2019 segna un importante traguardo per la Bugatti: il marchio compie infatti 110 anni. Il miglior modo per festeggiare ? La realizzazione di un’inedita hypercar. Da tempo, infatti, circolano in rete molte voci in merito a quest’ipotesi, e tutte conducono oltre Oceano. In occasione del Concorso d’Eleganza di Pebble Beach, il 18 agosto, la Bugatti potrebbe sorprendere il pubblico esponendo un nuovo modello, influenzato in maniera evidente dalla storica EB110. In altre parole, si tratterebbe di una moderna interpretazione dell’auto che negli anni novante fece parlare molto di sé, pur non ottenendo il successo che avrebbe meritato.

Molto più di semplici rumors. Di recente, noi di Ruoteclassiche abbiamo incontrato l’ex-patron della Casa, Romano Artioli, che alle soglie del suo 87esimo compleanno ci ha raccontato “scottanti” verità sugli affari Bugatti e Lotus. Interessanti vicende raccolte in un articolo dedicato, proposto sulle pagine del numero di agosto. Ora, però, non è il momento di divagare. Torniamo alla vicenda odierna… In Bugatti, le bocche sono cucite. In compenso, alcune considerazioni mirate di Artioli lasciano ben sperare sull’effettiva concretizzazione del presunto progetto.

EB110, la musa ispiratrice. “Ho letto le voci sul nuovo modello. Non so se sia la verità, ma se lo fosse, significherebbe molto per me, per tutta la mia famiglia e per i miei ex collaboratori della Bugatti Automobili” ha commentato l’imprenditore italiano. “Mi farebbe molto piacere se anche lo stile delle eventuali nuove Bugatti si ispirasse alla EB110 SS che è tuttora attuale. Quello che posso dire è che la EB110 era un'auto all’avanguardia per il suo tempo e degna di portare il nome Bugatti al 110%. Potrei non essere la persona più imparziale in merito, ma nessun'altra macchina merita un tributo più di lei”. Parlando di una vettura così originale, inoltre, non poteva mancare una puntualizzazione sul design: “Giampaolo Benedini ha terminato la progettazione della EB110 da architetto. Questo è abbastanza raro nel mondo dell’auto e il risultato è un look molto distinto. I suoi memorabili elementi grafici la rendono davvero iconica”.

Dal passato, al presente. Nel proseguo del discorso, inevitabilmente, l’attenzione si è spostata verso la storia recente del marchio, con parole di rispetto e stima nei confronti di Ferdinand Piëch, considerato come l'ultima figura di patron del mondo dell’auto di oggi che “ha preso il controllo del marchio e lo ha modellato secondo la sua idea, ma sempre nel rispetto della lunga e orgogliosa storia di Ettore Bugatti”. La giusta conclusione, poi, non poteva non riguardare le Veyron e Chiron, definite da Artioli come l'apice assoluto dell'industria automobilistica, le più potenti e le più veloci. “A proposito, il fatto che Loris Bicocchi, il nostro principale collaudatore per la EB110 e dipendente numero 7 della Bugatti Automobili, abbia contribuito a testare la Veyron e la Chiron, mi rende orgoglioso”.

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