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13 December 2019 | di Andrea Zaliani

Peugeot 204: animo francese, stile italiano

Verso la metà degli anni Sessanta la Peugeot presenta la 204, una vettura che propone i moderni schemi costruttivi dei modelli più avanzati, ovvero motore anteriore trasversale e trazione anteriore. Il disegno della carrozzeria, invece, è affidato alla sapiente matita di Pininfarina

Sotto il profilo estetico la 204 si discosta dalla tendenza stilistica delle vetture di questo tipo. Confrontata con la Primula o la Mini Minor, l’aspetto della Peugeot 204 richiama decisamente quello di una berlina e ricorda, seppur vagamente, anche quello della BMC 1800, altra trazione anteriore disegnata da Pininfarina. Nel complesso, le sue linee risultano, indubbiamente, gradevoli e riuscite. Il frontale, caratterizzato da un cofano “piatto” e dall’ampia calandra a maglia rettangolare, che incorpora i due fari rettangolari e le luci di direzione e posizione, emana una personalità di carattere. Le fiancate, dalle linee pulite ed essenziali, conducono l’attenzione dell’osservatore al posteriore. Da tale angolazione, gli elementi stilistici di maggior rilievo sono rappresentati dai gruppi ottici di forma ovale, abbinati a un vistoso paraurti a lama.

Interni essenziali. Il razionale disegno di questa vettura ha permesso un funzionale sfruttamento dell’abitacolo. Lo spazio per gli occupanti non manca, così come il confort, decisamente soddisfacente. Trattandosi di un’utilitaria, però, lo standard delle finiture logicamente non eccelle come sulle “sorelle” maggiori. Stonano, in particolar modo, l’utilizzo di un ordinario tappeto in gomma per ricoprire il pavimento e il rivestimento del soffitto e della plancia. Quest’ultimi trasmettono una sensazione di provvisorietà. In compenso è ben rivestito, in moquette, il vano bagagli. La strumentazione è semplice ed essenziale, ma ben raccolta e visibile. La dotazione non particolarmente corposa.

La tecnica. La 204 presenta interessanti soluzioni per quanto riguarda il propulsore e la disposizione degli organi meccanici. Il motore, un 1130 cc “superquadro” completamente in alluminio eroga 53 cv din, è disposto trasversalmente, secondo la formula BMC-Issigonis (soluizione inedita in Francia), ed è inclinato di 20° in avanti. Al suo fianco un cambio manuale a quattro rapporti, tutti sincronizzati, e la trazione anteriore. Le sospensioni all’avantreno ricordano lo schema McPherson: bracci triangolari inferiori, molle elicoidali ed ammortizzatori idraulici telescopici. Sospensione posteriori anch’esse a ruote indipendenti. L’impianto frenante è di tipo misto (a disco davanti, a taburo dietro) e per evitare il bloccaggio delle ruote posteriori è stato installato un compensatore di frenata.

La prova di Quattroruote. La 204, sottoposta a un’attenta esamina da parte della “nostra” rivista, ha ottenuto una serie di appunti sull’abitacolo e le sue componenti. In compenso, il giudizio del suo comportamento su strada è risultato di prim’ordine, a partire dal motore. Le qualità più apprezzate di questa unità sono l’elasticità, la silenziosità e la prontezza nel salire di giri. Solo la ripresa è un po' brusca, specie alle basse e medie velocità. Sterzo troppo leggero, cambio ben sincronizzato e freni poco progressivi ma resistenti.

La quotazione attuale. La valutazione odierna di una Peugeot 204 berlina, prodotta dal 1965 al 1976, ha un range di prezzi compreso tra un minimo di 2500 a un massimo di 7500 euro, per un esemplare in perfette condizioni.

Diteci la vostra. A questo punto, come di consueto, la parola passa a voi. Siamo curiosi di conoscere la vostra opinione in merito a questo modello. L’avreste comprato oppure vi sareste orientati su vetture di altri marchi? Fatecelo sapere attraverso i commenti qui sotto. Inoltre, se avete una storia interessante sul suo conto, potete scriverci una mail all’indirizzo di posta redazione@ruoteclassiche.it.

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