Il fenomeno del restomod è in forte crescita e sta ridefinendo il mondo delle auto classiche. Sempre più diffuso, questo approccio unisce design originale e tecnologie moderne, dando nuova vita a modelli iconici e attirando una nuova generazione di appassionati. Al netto dei gusti, contribuisce a rendere il settore meno statico, introducendo innovazione senza tradire lo spirito delle vetture storiche. A patto di non intervenire su esemplari rarissimi, l’equilibrio tra estetica e meccanica rappresenta il vero valore di questi progetti, che restano comunque riservati a una clientela molto facoltosa, vista l’esclusività e i costi elevati.
Un classico a suo tempo innovativo
Basta vedere ciò che viene prodotto dalla Twisted Automotive, azienda inglese che ha scelto di modernizzare - ma nemmeno troppo - la Range Rover di prima generazione, un’auto che ha un posto speciale nella storia non solo per la sua portata innovativa, ma anche perché, forse inconsapevolmente, ha partorito la tendenza di design e progettazione più totalizzante di sempre, sdoganando il concetto di Suv. Nel suo caso, imprimendole il sigillo del lusso più genuino da “Vecchia Inghilterra”, che anche in questa versione restomod viene assolutamente preservata.
Tanta potenza in più e vari accorgimenti
Una parte importante del pacchetto di aggiornamento è quella che riguarda il motore, rigorosamente V8, un LT1 da 6.2 litri e 500 cavalli abbinato a un cambio automatico a otto rapporti, un’iniezione di potenza stratosferico se si pensa ai 156 CV della versione originale del 1970 e della generazione successiva del 1994 con 218 CV. Da grandi poteri derivano grandi responsabilità, e allora ecco che sono stati rinforzati anche i differenziali, per sopportare l’aumento di coppia impresso alle quattro ruote motrici, e potenziato l'impianto frenante con pinze anteriori a sei pistoncini e posteriori a quattro. Anche le sospensioni sono state oggetto di un accurato lavoro di messa a punto, che si è concentrata sulle boccole, per ottenere un assetto preciso e una guidabilità migliore dell’originale e più vicina agli standard attuali, ma senza eccedere nella rigidità, preservando il carattere tipico della Range Rover che non può prescindere dal comfort.
Sembra uguale ma è nuova
Tutto però deve necessariamente partire da un esemplare, che infatti i responsabili della Twisted si occupano di reperire pescando soprattutto tra quelli dei primissimi anni 90, che vengono completamente smontati prima di procedere alla sabbiatura e alla verniciatura a polvere del telaio, mentre i carter degli assali vengono ricoperti con una finitura protettiva nero satinato. Sebbene l'esterno sembri originale, Twisted Automotive sostituisce i pannelli originali con una carrozzeria di alluminio forgiato a caldo, e l'azienda si vanta di avere "tolleranze maniacali per gli accoppiamenti" per garantire che tutto si incastri alla perfezione. Esteticamente il risultato però è un mix tra diverse epoche del modello, in quanto convivono i paraurti degli anni 70 con griglie e cornici dei fari che tradiscono l’origine anni 90 delle vetture donatrici.
Sobrietà, da 400 mila euro
Tra le opzioni offerte ai clienti, oltre a tessuti e rivestimenti interni, c’è anche un dettaglio apparentemente poco importante, che invece è in grado di affermare la personalità di questa Range Rover 2.0 in modo significativo. Si tratta del montante posteriore, che può essere lasciato nero come nell’originale oppure verniciato in tinta con la carrozzeria, per accentuare la linea laterale a due porte. I sedili anteriori sono riscaldati e con una seduta leggermente più bassa ed è apprezzabile la scelta di un sistema di infotainment a un solo DIN, mantenendo un aspetto classico per tutta l’area della plancia, consentendo di godere della tecnologia moderna senza cedere alla tentazione di spiattellare un megaschermo. Un’elegante signora dell’aristocrazia britannica non ammetterebbe mai aggiunte cafone e del resto, con una produzione annuale di soli 12 esemplari (quelli del 2026 sono già stati tutti venduti) e prezzi che partono da 350 mila sterline, una certa selezione della clientela è assicurata.
