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21 August 2019 | di Andrea Zaliani

Porsche 911, vent’anni fa nasceva la prima GT3

Presentata per la prima volta al Salone di Ginevra del 1999, la sportiva tedesca nel corso degli anni si è evoluta più volte, rimanendo sempre fedele a sé stessa. Un’auto capace di far battere i cuori a numerose generazioni di appassionati

Certi miti non tramontano mai, semplicemente si evolvono nel tempo. E uno di questi è la Porsche 911 GT3, che quest’anno festeggia il suo ventesimo compleanno. Il primo modello, infatti, debutta al Salone di Ginevra del 1999 e subito crea scompiglio nel settore delle vetture ad alte prestazioni, andando a insidiare la vetta della categoria. Come nessun’altra Porsche prima di lei, la GT3 trasuda da tutti i pori la sua anima corsaiola, pur mantenendo un setting utilizzabile senza grandi difficoltà in strada. Non è certo un caso, in quanto il suo sviluppo porta la firma del due volte campione del mondo rally Walter Röhrl, dall’ingegnere di pista Roland Kussmaul e degli specialisti della divisione Motorsport di Weissach.

Dna da sportiva di razza. La ricetta del successo, spiegano gli ingegneri della Casa, prevede che l'esperienza e le innovazioni acquisite nel motorsport siano sempre incluse nello sviluppo della successiva versione stradale. Il collegamento tra auto di serie e auto da gara è stretto. Pertanto non c'è da stupirsi che la maggior parte delle 911 GT3 costruite vengano poi utilizzate, regolarmente, su pista. Un ambiente particolarmente congeniale al modello. Oltre a innumerevoli primati di classe, la GT3 da competizione ha infatti conseguito numerose vittorie assolute nelle grandi gare di durata: la 24 Ore di Spa, la 24 Ore di Daytona e la 24 Ore del Nürburgring, che ha vinto per be sette volte dal 2000 ad oggi.

Buona la prima. Inizialmente la sportiva tedesca è spinta da un motore boxer a sei cilindri da 3.6 litri raffreddato ad acqua - con una potenza di 360 CV - affiancato da un cambio manuale a sei marce. Il tutto in abbinamento a specifiche finezze tecniche come l’assetto ribassato, l’impianto frenante potenziato e l’enorme alettone posteriore fisso. Fin dagli albori mette in chiaro il suo carattere: Röhrl completa un giro del Nürburgring Nordschleife, da 20,8 chilometri, in meno di otto minuti, stabilendo un nuovo punto di riferimento per le auto sportive omologate per la circolazione stradale. La prima evoluzione arriva quattro anni più tardi, nel 2003. La seconda generazione presenta un design (leggermente) rivisitato in alcuni dettagli e un motore potenziato, che raggiunge quota 381 cv. Da questo momento in poi, ogni tre/quattro anni avverrà un upgrade. Nel 2006 la potenza arriva a 415 cv e la GT3, per la prima volta, può sfruttare il sistema di regolazione elettronica degli ammortizzatori (PASM).

Escalation di potenza. Di maggior rilievo le modifiche apportate nel 2009, anno in cui gli ingegneri del marchio aumentano la cilindrata del propulsore boxer a 3.8 litri (435 cv) e ottimizzano ulteriormente l’aerodinamica, attraverso l’impiego di un alettone posteriore fisso riprogettato e un sottoscocca rivestito completamente. In occasione del cinquantesimo compleanno della Porsche 911, la quinta generazione della GT3 festeggia la propria anteprima mondiale al Salone di Ginevra del 2013. Questa volta il motore a sei cilindri da 3.8 litri sviluppava 475 cv. Un valore davvero notevole, che gli consente di bruciare lo sprint da 0 a 100 km/h in 3,5 secondi e raggiungere una velocità massima di 315 km/h. La principali novizie tecniche portate in dote dalla nuova versione sono due: il cambio automatico a doppia frizione (PDK) e l’asse posteriore sterzante attivo, che a seconda della velocità sterza in accordo o in opposizione con le ruote anteriori, al fine di migliorare la dinamica e la stabilità nelle più disparate circostanze.

Il nuovo che avanza. Come da tradizione, la sesta generazione della GT3 debutta al Salone di Ginevra, nel 2017. Il suo “cuore” rimane il motore boxer a sei cilindri, con cilindrata e potenza aumentate rispettivamente a 4.0 litri e 500 cv. Al contempo, per la felicità dei “puristi” della guida, oltre all’ormai affermato PDK, torna nei listini il cambio manuale. I clienti che invece desiderano una GT3 con un look leggermente più sobrio possono ora optare per il pacchetto touring, che sostituisce l’alettone fisso con uno retrattile. Accorgimento dopo accorgimento siamo giunti ai tempi nostri e, tra non molto, arriverà la prossima GT3. Quale sarà la sua più grande peculiarità ? Presto per dirlo. Quel che è (quasi) certo è che la Porsche troverà sicuramente un modo intelligente per reinterpretare con libertà la tradizione, aggiungendo un ulteriore pizzico di sportività.

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