Aste
18 February 2019 | di Gilberto Milano

Retromobile, aste: Senna vince la gara dei caschi

I caschi dei piloti di Formula 1 sono stati protagonisti nelle aste di Parigi. A loro è stata dedicata anche una seduta di vendita speciale da parte di Artcurial durante la quale è stata venduta una impressionante collezione. Il record a un casco di Senna.

Entrarne in possesso non è da tutti, anche se durante una stagione un pilota arriva a possedere dagli otto ai 16 caschi. Bisogna essere molto amici del pilota, o amici di parenti e di persone che gli sono molto vicine. In genere sono i fotografi i beneficiari maggiori di queste “donazioni”, soprattutto in virtù della loro frequentazione continuativa con i piloti della F1 su tutte le piste del mondo. Il casco è l’oggetto più “intimo” di un pilota, ancor più dei guanti e di una tuta da gara. È una seconda pelle, la parte più preziosa della sua “armatura” e quella più personalizzata, più riconoscibile.

Dici Senna e... Certo, ai fini della quotazione conta il nome del pilota, la sua fama, il suo palmares, il fatto che sia ancora vivo o no. Nessuno però si aspettava che a Parigi un casco di Ayrton Senna arrivasse alla quotazione record di 162.000 euro partendo da una stima di 80.000 – 120.000 euro.

(LEGGI ANCHE:Grande memorabilia di Ayrton Senna all’asta di Catawiki)

È successo all’inizio dell’asta di RM Sotheby’s e il casco in questione era stato utilizzato da Senna durante il Campionato del Mondo di Formula 1 del 1990 quando era al volante di una McLaren MP4-5b. Un anno in cui sia Senna ha vinto il titolo mondiale piloti e la McLaren quello dei costruttori. A rendere più attraente l’oggetto devono essere stati i segni di usura, sia all'interno che all'esterno, che esaltavano ancora di più la condizione di cimelio storico; oltre al certificato di autenticità firmato da Angelo Parrilla, il manager di Senna agli inizi della carriera, al quale Ayrton lo aveva regalato.

Il casco di Schumi. Meno successo ha avuto invece, sempre da RM Sotheby’s, un casco di Michael Schumacher, indossato dal sette volte Campione del mondo nel corso nel corso del GP di Francia del 2005, dove il pilota tedesco si è piazzato al terzo posto. Anche questo casco mostrava segni di usura e la firma di Schumacher sulla corona. Il casco è stato aggiudicato a 63.000 euro a fronte di una stima di 40.000 – 50.000 euro. Un ottimo risultato anche se lontano dal record di Senna.

Con tanto di dedica e autografo. Quotazioni più basse anche per i caschi più prestigiosi della gigantesca collezione messa in vendita da Artcurial insieme a numerose tute da gara, guanti e volanti di noti piloti di F1: 368 lotti complessivi dei quali 185 solo di caschi. Tra questi il record è andato a un casco di Alain Prost, aggiudicato a 54.600 euro. Il pilota francese lo ha utilizzato nel 1990 in cinque gran premi durante la sua permanenza in Ferrari. Sul casco è riportata una dedica di Prost a Cleto, il suo ingegnere, scritta in italiano “A Cleto in ricordo della stagione 90”.

Il sorpasso di Lewis. Quotazione identica anche per un casco di Lewis Hamilton utilizzato dal campione britannico durante la stagione 2012, quando correva per la Scuderia McLaren. Il casco di Hamilton ha superato per valore anche un altro casco di Michael Schumacher utilizzato dal campione tedesco nella stagione 2000, al quinto anno di permanenza nella Scuderia Ferrari. Schumacher lo utilizzò solo per i test inter-stagionali, per valutarne i vantaggi aerodinamici. È il primo casco Schuberth del pilota tedesco che fino ad allora ha sempre utilizzato caschi Bell. Alla fine però il casco non fu approvato e restò allo stadio di prototipo, aumentandone la rarità.

Un casco che mette le ali. Da segnalare, infine, un casco Arai utilizzato da Sebastian Vettel nel Gran Premio di Ungheria del 2011 quando correva con la Red Bull, autografato sulla parte superiore. Stimato 25.000 – 35.000 euro, è stato aggiudicato a 26.000 euro compresi i diritti d’asta. Per tutti i risultati dell’asta consultare il sito della casa.

Condividi
COMMENTI