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09 febbraio 2018 | di Redazione Ruoteclassiche

Rétromobile, prime impressioni aspettando il weekend

Due giorni fa si sono aperte le danze: la quarantatreesima edizione di Rétromobile, elegantissima kermesse parigina dedicata al collezionismo automobilistico, sta entrando sempre più nel vivo. Diamo di seguito le nostre prime impressioni, raccontandovi quello che proprio non potete perdervi se siete appassionati di auto storiche e avete previsto il weekend del 10-11 febbraio all'ombra della Tour Eiffel...

Al Parco Esposizioni di Porte de Versailles si ricorda il pilota francese Jean-Pierre Wimille, protagonista con la sua Bugatti in numerosi gran premi di Francia degli anni 30 e vincitore della 24 Ore di Le Mans nel 1937. In mostra alcune vetture che hanno segnato la sua carriera di corridore e di costruttore automobilistico, tra cui la futuristica Wimille 01 del 1947.

Presente anche una rassegna dedicata all'Abarth, con 22 "scorpioni" provenienti da una collezione privata svizzera: tra le auto esposte più interessanti figurano senz'altro una 2400 Coupé e una OT 2000 Periscopio, modello con cui Jochen Rindt ottenne diverse vittorie in gara.

La Renault, che quest'anno festeggia il 120° anniversario dalla fondazione, espone tra le tante una Type A del 1898, prima vettura realizzata da Louis Renault.

Una accanto all'altra, la 2 CV (settant'anni nel 2018) e la Méhari, protagoniste assolute allo stand Citroёn. La prima, nata dalla matita del geniale designer varesino Flaminio Bertoni, è stata un simbolo per intere generazioni di automobilisti (prodotta in 5 milioni di esemplari dal 1948 al 1990), la seconda una "tuttofare" per il tempo libero realizzata in plastica che stupisce ancora oggi per la versatilità di utilizzo.

Settant'anni anche per Porsche (la Casa di Zuffenhausen è presente in veste ufficiale e celebra l'importante traguardo esponendo diversi modelli che hanno segnato i momenti più importanti della sua gloriosa storia) e per la Honda come Casa costruttrice di motociclette. Infine, festeggia trent'anni il "Musée de l'aventure Peugeot": allo stand una 205 GTI del 1984 e una 203 del 1950.

A.A.I.

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