RM Sotheby’s: all’Open Roads una costosa Fiat Ritmo 60 CL - Ruoteclassiche
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22 June 2021 | di Andrea Zaliani

RM Sotheby’s: all’Open Roads una costosa Fiat Ritmo 60 CL

Non solo Porsche, Ferrari e Lamborghini. Nel corso dell’asta digitale che prenderà il via domani, i riflettori saranno puntati anche su una Ritmo prima serie, conservata con cura e dal prezzo di vendita (stimato) superiore alla media

Organizzato dalla RM Sotheby’s, l’Open Roads si terrà dal 23 al 30 giugno. Un evento completamente digitale, durante il quale andranno all’asta ricercati esemplari. Un parterre articolato, caratterizzato da modelli di vario genere ed età. Si spazia da moderne Porsche 918, Ferrari F12 berlinetta e Aston Martin DB9 Volante, per arrivare a veicoli che risalgono ai primi decenni dello scorso secolo, come la Buick Series 50 Sport Phaeton del 1932 e la Milburn Electric Model 27L Brougham del 1921. In mezzo auto di tuti i gusti, dalle peculiarità completamente differenti tra loro. Senza dilungarci oltre in un tedioso elenco delle protagoniste, mettiamo subito in evidenza una Fiat Ritmo 60 CL del 1978, capace di attirare la nostra attenzione per una serie di motivi...

Ben conservata. Complice la vivace tonalità arancio Messico, l’auto non passa certo inosservata. Stando a quanto si può dedurre dalle accurate foto, mostra un pregevole stato di conservazione. Discorso pressoché identico per gl’interni, che riprendono su sedili e pannelli porta la stessa nuance della carrozzeria. L'equipaggiamento è composto, tra l'altro, dall’orologio e dall’impianto di riscaldamento, ma l’elemento di maggior rilevanza è indubbiamente rappresentato dal numero riportato sul contachilometri: solo 19.279 Km. Immatricolata il 27 ottobre del 1978, ovvero poco dopo l’effettivo debutto in società del modello, sfrutta il convenzionale motore di 1.116 cm3, affiancato dalla trazione anteriore e da un cambio a quattro marce sincronizzate. A corredo della vettura, il manuale d’officina e altri opuscoli dedicati dell’epoca.

Prezzo di vendita (stimato) alto. Il suo attuale proprietario, un collezionista tedesco appassionato al marchio torinese, decise di mettersela in garage dopo essere stato ammaliato dai colori e colpito dalle soddisfacenti condizioni generali. Stando alla sua ricostruzione l’auto, con un solo precedente proprietario italiano, non è mai stata restaurata in maniera massiccia. Rispecchia le condizioni originali, salvo la sostituzione delle piccole componenti soggette ad usura. In poche parole, si tratta certamente di un interessante modello. L’unico aspetto fuori dal coro che, in primis, ha catturato la nostra attenzione riguarda un elevato prezzo di vendita stimato: 10-15 mila euro (senza riserva). La sua valutazione, stando ai nostri listini aggiornati, può variare da un minimo di 1.300 a un massimo di 3.800 euro, per un esemplare in ottime condizioni.

Images: Courtesy RM Sotheby's

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