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RM Sotheby’s, i risultati dell’asta di Villa Erba

Vendita bagnata per RM Sotheby’s a Cernobbio che aggiudica poco più della metà dei lotti ma che chiude comunque con un fatturato stellare.

Scendeva la pioggia su Cernobbio ma sono state ugualmente le spider a tenere banco nell’asta che RM Sotheby’s ha tenuto a Villa Erba sabato scorso, 25 maggio, in concomitanza con il Concorso d’Eleganza di Villa d’Este. Una Ferrari 500 Mondial Spider del 1954 e una Porsche 550A Spyder 1957 hanno infatti ottenuto i risultati migliori di tutto l’incanto, aggiudicate rispettivamente a 3.717.500 e 3.380.000 euro.

En plein air. Paradossalmente, anche il terzo risultato più alto appartiene a una vettura aperta: una Aston Martin Volante Short-chassis del 1965, aggiudicata a 1.805.000 euro. Curiosità a parte, la quinta volta di RM Sotheby’s sul lago di Como è stato un altro successo per la Casa anglo-canadese che ha concluso la vendita con un fatturato monstre per l’Italia: 19,8 milioni di euro, con cinque lotti che hanno superato quota 1.000.000 di euro.

Facciamo il punto. La spiegazione arriva da Augustin Sabatié-Garat, direttore dell’asta di Villa Erba, secondo il quale i “quasi 20 milioni di euro di vendite lorde sono la testimonianza che le migliori auto da corsa sportive degli anni ’50 con una chiara provenienza rimangono le auto da collezione più apprezzate in questo mercato.  Mentre auto come l’Aston Martin Volante (una delle 37 costruite) e la Fiat 8V Coupé del 1955 carrozzata da Zagato (una delle 26 costruite, aggiudicata a € 1.771.250) dimostrano che l’appeal del design senza tempo e dei bassi numeri di produzione sono fattori chiave nello stimolare la domanda dei collezionisti”.

Million dollar baby. Altro risultato ragguardevole è stato quello ottenuto dalla Bugatti Type 50 Roadster del 1931, uno dei due esempi sopravvissuti con la carrozzeria originale progettata da Jean Bugatti. Offerta in ottime condizioni di restauro è stata aggiudicata al valore record di 1.411.250 euro.

Nell’anno dei cento. Dei nove lotti Zagato inseriti nel catalogo di RM Sotheby’s come tributo per i 100 anni della Carrozzeria milanese sette hanno trovato un nuovo padrone e tra questi è stata la Zagato più recente ad aver ottenuto il migliore apprezzamento: una delle 99 Aston Martin Vanquish Shooting Brake del 2019 prodotte è stata aggiudicata a 511.250 euro a fronte di una stima d’asta di 650.000 – 850.000. La vettura era stata offerta senza prezzo di riserva ma chi l’ha acquistata dovrà aggiungere al prezzo totale il pagamento dell’Iva.

Eleganza fattore comune. Sempre di Zagato, un buon risultato l’ha ottenuto anche una Lancia Flaminia Super Sport 3C 2.8 del 1966 (252.500 euro); una Aston Martin V8 Vantage del 1987 (331.250 euro); una Ferrari 348 TB Zagato Elaborazione del 1990, il prototipo esposto a Ginevra nel 1991 (218.500 euro); e una Fiat-Abarth 750 GT “Double Bubble” del 1959 (103.500 euro).

Alti e bassi. Meno bene è andata invece a tre altre rarità di Zagato presenti in catalogo e rimaste invendute: come la Ferrari 330 GTC Zagato del 1967, un pezzo unico che abbiamo già descritto quotato 425.000 – 475.000 euro; la Maserati A6G/2000 Berlinetta del 1955, una delle 20 costruite da Zagato, per la quale erano richiesti dai 3,0 ai 3,5 milioni di euro; e la Aston Martin V12 “N° 1” del 2012, una delle 65 costruite, con un solo proprietario e solo 275 km percorsi da nuova con una richiesta di 650.000 – 700.000 euro.

Il tempo è galantuomo. Una fotografia più realistica dell’andamento attuale del mercato la offre tuttavia la top lot della serata di Villa Erba: la Ferrari 500 Mondial Spider del 1954. La stessa vettura (telaio e motore n° 0448 MD) era stata aggiudicata a Pebble Beach nel 2017, sempre da RM Sotheby’s, a 2.694.450 euro. In un anno e mezzo si è quindi rivalutata di circa un milione di euro rispetto ai 3.717.500 pagati sabato. Al quale però deve essere detratto il conto pagato per la Certificazione e per i lavori effettuati a Maranello da Ferrari Classiche che ha provveduto al “ripristino completo dell’impianto frenante, dell’impianto benzina, della verniciatura completa, della messa in conformità dei sedili, e della sistemazione del vano motore”. Alla fine un guadagno c’è stato ma molto contenuto.

In conclusione, sono state aggiudicate 30 delle 54 auto in vendita per un valore percentuale del 55,5%, tra i più bassi in assoluto tra quelli registrati da RM Sotheby’s. Colpa solo della pioggia? Qui tutti i risultati dell’asta. 

 

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