Stellantis celebra i 50 anni di Rétromobile
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26/01/2026 | di Matteo D'Alessandro
Stellantis celebra i 50 anni di Rétromobile
In occasione del mezzo secolo dalla prima edizione della kermesse parigina, il gruppo porta una selezione di auto storiche, ripercorrendo decenni di innovazione e sportività
26/01/2026 | di Matteo D'Alessandro

Rétromobile quest'anno ha un motivo in più per festeggiare: la prestigiosa kermesse parigina dedicata all'automobilismo d'epoca, infatti, taglia il traguardo del mezzo secolo di vita e Stellantis partecipa alle celebrazioni portando sulle pedane diversi modelli leggendari di sei dei suoi brand: Alfa Romeo, Citroen, DS Automobiles, Opel, Maserati e Peugeot.

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L'eterno fascino del rosso

Tre esemplari storici, tutti nel rosso Alfa, sono i protagonisti della Casa del Portello: la 1600 Spider "Duetto" del 1966, che quest0anno festeggia il sessantesimo anniversario ed è un'icona senza tempo; la 750 Competizione del 1955, rimasta allo stadio di prototipo con due soli esemplari realizzati e sviluppata con la collaborazione dell'Abarth; e la 33/2 "Periscopica" del 1967, capostipite della leggendaria famiglia "33" e caratterizzata dalla peculiare presa d'aria alle spalle del pilota. Rétromobile è anche l'occasione per scoprire il Programma Alfa Romeo Classiche, l'iniziativa di Stellantis Heritage dedicata alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico del Marchio. Il programma offre servizi specializzati come il Certificato di Origine, basato sugli archivi di produzione originali, la Certificazione di Autenticità, ottenuta tramite valutazioni tecniche, e interventi di restauro, riparazione e manutenzione.

L'unica di tre

La Citroën presenta sette prototipi storici, tra cui uno dei soli tre esemplari esistenti della Traction Avant 15-6 cabriolet del 1939, spinto da un motore a sei cilindri ed esposto proprio alla prima edizione di Rétromobile, 50 anni fa.

Le ammiraglie dell'Eliseo

La DS Automobiles espone diverse vetture presidenziali, tra cui la SM cabrio a quattro porte del 1972, la DS 21 del 1965 del Generale Charles de Gaulle e una DS 21 Pallas, anch'essa utilizzata dal primo Presidente della quinta Repubblica francese per gli spostamenti tra l'Eliseo e la sua residenza in Alta Marna, nell'est della Francia. Il percorso espositivo è arricchito da fotografie e video che illustrano il legame tra le ammiraglie della Casa de double chevron e la Presidenza d'Oltralpe.

Tre epoche della Opel

Una panoramica sulla propria storia è ciò che propone ai visitatori la Opel, con tre modelli simbolici: la Kadett C Coupé del 1978, rappresentativa degli anni 70 per smeplicità e robustezza, la Manta 400 Gruppo B del 1983, che con il suo 2.4 litri da 275 CV superava i 200 km/h in gara; e la Monza GSE del 1986, prima Opel a fregiarsi della sigla e precursore della concezione di sportività accessibile.

Le eccellenze italiane

All'Ultimate Supercar Garage, l'evento parallelo dedicato alle supercar moderne, la Maserati si unisce all'Alfa Romeo nell'ambito del progetto Stellantis BOTTAGAFUORISERIE, che celebra l'eccellenza dei due marchi. Sullo stand, la Maserati MCXtrema e la GT2 Stradale insieme all'Alfa Romeo 33 Stradale e alla Giulia Quadrifoglio Luna Rossa, modelli rappresentativi della filosofia delle supercarc uniche, frutto di artigianalità, ricerca estetica e prestazioni estreme.

Il ruggito del Leone

Infine, nell'ambito di una più ampia celebrazione, la Peugeot espone, oltre alla nuova E-208 GTI, sette modelli del passato dell'"enfant terrible": la 205 GTi, il modello originale del 1984 dotata del 1.6 litri da 105 e 115CV dal 1986; la 1.9 litri da 130 CV; la CTi del 1986, la versione cabriolet; la GTi Dimma, rivisitazione del carrozziere belga con passaruota allargati; la GTi Griffe, ispirata alla personale 205 GTi di Jean Todt e riconoscibile per la sua vernice Fluorite, i cerchi antracite e gli interni in pelle grigia; e infine la Turbo 16, con trazione integrale, motore posteriore centrale da 1.8 litri turbo 16 valvole da 200 CV. Prodotta in 200 unità omologate per la strada, vinse il Campionato del Mondo Rally nel 1985 e 1986.

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