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“Youngtimer”, largo alle nuove leve

Dopo le “Fuoriserie” del 2013, a febbraio di quest’anno tocca a loro, “Le Youngtimer”, protagoniste della nuova raccolta in quattro volumi “Il meglio di Quattroruote”. Le avevamo ammirate, nuove fiammanti, nelle vetrine dei concessionari a cavallo degli anni 80 e 90. Poi, a poco a poco, colpite dall’oblio tipico della nostra epoca di consumi “usa e getta”, quelle stesse macchine si sono rarefatte e le poche che resistono sono spesso malmesse.

Per fortuna, vi sono le eccezioni. Per esempio, nei piccoli centri, di “ventenni” se ne vedono ancora molte in circolazione. Alcune sono conservate con cura. Con un po’ di fortuna e tanta pazienza (fa parte del gioco, no?) si riesce a trovare, per pochi soldi, la “Golf GTI” o la Jaguar “XJS” sempre tenute nel box e col contachilometri fermo a 50.000… Ebbene, queste non sono più macchine “usate”. Nel momento stesso in cui noi appassionati le andiamo a scovare per metterle al sicuro nei nostri garage, esse diventano “youngtimer”. Sono loro le “nuove leve” del collezionismo, le macchine destinate ad alimentare, in un futuro neanche troppo lontano, il mercato dell’auto d’epoca e delle aste internazionali. In quella fase, le stesse macchine comprate oggi per quattro soldi spunteranno prezzi anche molto elevati, perché saranno più rare e ricercate.

La metamorfosi da “usato” a “youngtimer” e poi da youngtimer a “storica” non riguarderà tutti i modelli nella stessa misura. Quelli più esclusivi e rappresentativi della loro epoca, oppure capaci di suscitare emozioni forti, partono favoriti. Noi li abbiamo individuati e su di essi abbiamo concentrata la nostra attenzione quando li abbiamo raccolti nei quattro volumi “Le Youngtimer”. Gli articoli che vi sono pubblicati, ricchissimi di informazioni, permettono di fare confronti e di valutare le prestazioni effettive. Essi costituiscono perciò la documentazione fondamentale per orientarsi nella scelta.