Asta Mecum, Ferrari e Lamborghini tra le star
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04/05/2026 | di Andrea Paoletti
Asta Mecum, Ferrari e Lamborghini tra le star
A Indianapolis si prevedono prezzi da record in occasione della trentanovesima edizione della “Spring Classic”
04/05/2026 | di Andrea Paoletti

Dopo i record registrati nel 2025, l’asta Mecum di Indianapolis torna dall’8 al 16 maggio con una selezione ancora più esclusiva. Tra i lotti spiccano Ferrari Enzo, Lamborghini Miura e un raro prototipo LaFerrari, modelli che negli ultimi anni hanno raggiunto valutazioni sempre più elevate. I lotti in vendita nell’edizione che partirà l’8 maggio, fino al 16, faranno scaldare il termometro della passione e renderanno ancora più spettacolare lo show. Per chi non avesse mai visto le aste Mecum, basta seguirli sui loro canali social per scoprire un mondo più sanguigno rispetto a quello di Bonhams, Aguttes o RM Sotheby’s. Pubblico vociante, battitori d’asta dalla cantilena ipnotizzante e dalla grinta inesauribile, video adrenalinici per presentare le vetture e quando ci sono meraviglie come queste, sembra quasi superfluo tutto questo “hype”.

SFOGLIA LA GALLERY

Una Enzo, una LaFerrari e una “quasi”

Per farla breve, abbiamo selezionato le auto che saranno sicuramente protagoniste di sfide all’ultima offerta e svuoteranno i conti correnti dei collezionisti, che aspettano l’occasione di mettersi in garage l’auto dei sogni mentre faranno solletico ai big in cerca dell’ennesima metaforica figurina. Partiamo con le Ferrari: la più particolare del gruppo è in realtà un prototipo, conosciuto come “F150 Mulotipo MP1”, usato nella fase finale di sviluppo de LaFerrari, per integrare sistemi meccanici ed elettronici. È certificata Ferrari Classiche, ha il sistema ibrido definitivo con il V12 aspirato da 6.3 litri (800 CV) e il motore elettrico da 120 kW (163 CV), mentre la carrozzeria svela le parentele con il design definitivo. Telaio e scocca hanno finiture grezze, con interni spartani (non ci sono rivestimenti e il cruscotto è fatto da un semplice display). Ha percorso 36.079 km e non è omologata per uso stradale. Una Ferrari Enzo sembra quasi normale dopo una tale rarità, ma questa – che ha percorso meno di 5.000 km – è l’unica di color Grigio Titanio con interni in pelle rossa sui 400 esemplari prodotti e, per quello che vale, fu ordinata nuova da tale Chip Connor, apparentemente uno dei clienti più riveriti a Maranello e proprietario anche di una 250 GTO. Forte dell’imbattibile record di sole 56 miglia (90 km) percorse, LaFerrari nera con interni dello stesso colore e dettagli gialli (come le pinze freno) è destinata a far schizzare alle stelle il contatore delle offerte.

Rarità da Modena e dintorni

Un’auto che raramente viene messa in vendita è la Maserati MC12, cosa che non deve sorprendere, essendo stata prodotta in sole 50 unità. Una di esse è questa, che fa parte del secondo lotto di 25, completato nel 2005. Sul fascino che sprigiona e sulla sua appetibilità per qualsiasi collezionista c’è poco da aggiungere, se non che questo esemplare in particolare è il classico esempio di “garage queen”, ovvero auto che ha passato tutta la sua vita chiusa a chiave come un Picasso in un caveau di una banca. Il contachilometri infatti segna 515 chilometri, praticamente la distanza tra gli stabilimenti Maserati di via Ciro Menotti a Modena e i capannoni dove aveva sede il Salone di Ginevra, dove la MC12 fu presentata nel 2004. Rimaniamo a Modena, o meglio, a Campogalliano, perché è da lì che arriva questa Bugatti EB110 Supersport, una delle 30 costruite e che ha percorso poco più della sua quasi concittadina, 674 chilometri nei suoi 31 anni di vita. Il classico Blu Bugatti avvolge una delle supercar più rare ed esclusive degli anni 90, spinta dal V12 quadriturbo da 603 CV abbinato alla trazione integrale. Ha avuto una storia travagliata, in quanto la carrozzeria all’epoca fu usata per addestramento e dimostrazione, non ricevendo la “delibera” e finendo quindi dispersa dopo il fallimento della Bugatti Automobili S.P.A. il 23 settembre 1995. Successivamente ritrovata a Monaco di Baviera, è stata revisionata nel novembre 2019 dagli ex ingegneri Bugatti Federico Trombi e Gianni Sighinolfi presso la B Engineering di Campogalliano, e ora è pronta per essere la regina di qualsiasi (o quasi) collezione.

La Porsche più all’avanguardia e la instant classic

Non potevano mancare le Porsche e a brillare sono due, tra cui una 959, auto leggendaria che non ha bisogno di presentazioni, qui rappresentata da un esemplare del 1987 in allestimento Komfort. Verniciata del suggestivo colore Graphite Metallic, con interni di pelle grigi e splendidi cerchi di magnesio da 17 pollici, non si è affaticata troppo nei quasi 40 anni di vita, percorrendo circa 5.600 km. In tutto, sono state prodotte 292 Porsche 959 e, anche se ultimamente ci sono stati numerosi esemplari a passare di mano, rimane un’auto per pochi raffinati intenditori. Infinitamente più esclusiva se ci si basa sui numeri (77 esemplari esistenti al mondo) e destinata a diventare un classico di domani è la replica ufficiale della 935 realizzata dalla Porsche nel 2019, inizialmente offerta solo ai clienti più selezionati e destinata a un uso esclusivo in pista. Ha il classico 6 cilindri boxer con doppio turbocompressore per 700 CV ed evoca la coda lunga della mitica 935/78 con tutte le comodità moderne, a partire dal cambio a doppia frizione PDK per finire con il sistema di controllo della stabilità. L’interno è duramente e puramente racing, con sedile singolo Recaro di fibra di carbonio e cinture e sicurezza a 6 punti. Ha percorso solamente 60 km – praticamente i test finali in fabbrica, le movimentazioni nei piazzali e le operazioni di carico/scarico dalle bisarche – e viene offerta insieme a vari ricambi: spoiler anteriore, pannelli posteriori della carrozzeria, due set di cerchi, dischi freni e, se si desidera compagnia, il sedile passeggero, sempre Recaro.

Un capolavoro unico di Miura SV

Chiudiamo in bellezza, con quella che sarà sicuramente la regina dell’evento, ovvero una Lamborghini Miura P400 SV del 1972. Perché è così speciale? È presto detto: si tratta dell’unico esemplare realizzato con l’abbinamento tra carrozzeria di colore Blu Tahiti, cerchi e parte inferiore della fiancata dorati e interni di pelle bianca; come se non bastasse, ha percorso solo 1.516 chilometri. Nel corso della sua vita è stata restaurata dallo specialista italiano Cremonini di Modena, che ha fatto in modo che il suo aspetto fosse praticamente lo stesso di quando uscì dalla concessionaria per incontrare il suo primo proprietario, evidentemente residente a Padova o provincia come si vede dalla targa originale ancora presente. Anche in questo caso, quelli di Mecum non hanno presentato – per ora – delle stime sul valore, ma, per dare una misura, l’ultima SV andata all’asta, ad Amelia Island, lo scorso marzo, curiosamente anch’essa di colore blu, ma Blu Miura, è passata di mano per 6 milioni e 605 mila dollari, ovvero circa 5 milioni e 650 mila euro.

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