Asta Villa d’Este, le auto più belle e particolari
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27/04/2026 | di Andrea Paoletti
Asta Villa d’Este, le auto più belle e particolari
Broad Arrow, per i giorni del Concorso d’Eleganza, ha rilasciato l’elenco ufficiale delle vetture che compongono i 78 lotti
27/04/2026 | di Andrea Paoletti

A Cernobbio, il weekend del 16 e 17 maggio, gli appassionati di auto d’epoca e da collezione hanno un doppio appuntamento imperdibile: il Concorso d’Eleganza di Villa d’Este e l’asta Broad Arrow a Villa Erba. Da una parte sfilano i capolavori in gara per il “Best of Show”, dall’altra 78 vetture rare e preziose cercano un nuovo proprietario. Tra collezionisti pronti ad arricchire il proprio garage e semplici appassionati in cerca di emozioni, l’evento rappresenta uno dei momenti più attesi dell’anno nel panorama delle aste di auto di lusso in Italia. Ecco le auto più interessanti, rare e curiose da tenere d’occhio.

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Una Zonda per intenditori guidata da Horacio

Secondo gli organizzatori – ma chi siamo noi per dargli torto – la più speciale di tutte è una Pagani Zonda Unica Roadster del 2018, che fa parte della “Pagani Zonda One-Off Series”. La livrea Blue Carbon è quella della Zonda Tricolore, completata da accenti dorati e piccole bandiere italiane ai lati dello spoiler posteriore, mentre il kit aerodinamico è quello della Zonda Cinque, la versione stradale della Zonda R. Gli interni giocano sull’abbinamento tra il blu dei sedili con inserti trapuntati bianchi (come i tappetini) e le levette di alluminio fresato, che riprendono il tema della plancia. Altre caratteristiche molto apprezzate dai collezionisti sono il cambio manuale e i soli 2.626 km percorsi, mentre – ad aggiungere pedigree alla vettura – c’è il fatto che Horacio Pagani in persona l’abbia guidata durante un evento in Svizzera. Anche se non fosse la più speciale, il suo prezzo lo è, perché viene valutata tra i 9 e i 12 milioni di euro, la cifra più alta tra tutte le auto presenti.

Una Daytona SP3 con 743 km

Proviene da un’altra serie speciale, quella che Ferrari ha denominato “Icona”, la Daytona SP3 che, con 8,5 milioni di euro di valutazione massima, è la seconda in classifica. Ne esistono solo 600 esemplari, venduti ai clienti più selezionati ancor prima dell'inizio della produzione, e l’attuale (unico) proprietario di questo esemplare scelse di farlo verniciare con una tonalità fuori catalogo, il Rosso Magma triplo strato. Abbonda anche il carbonio, dalla parte inferiore all’hard top, fino agli specchietti e al bordo del cofano, mentre le pinze freno sono di color nero lucido. All'interno, splendidi sedili rivestiti di Alcantara Blu Elettrico e accessori come telecamere di parcheggio e Apple CarPlay sono destinati a renderla più fruibile nell’utilizzo, sicuramente non quotidiano visto che ha percorso solamente 743 km. Nella dotazione è compreso il "Racing Driver Set", composto da uno zaino di pelle rossa, un borsone, due tute da gara e due paia di guanti, il suo personale “Libro Giallo”, la custodia originale dell’hard top, il telo copriauto personalizzato, gli attrezzi e anche il mantenitore di carica per la batteria. Per la cronaca, c’era anche una SP2 tra i lotti, ma è stata venduta prima ancora di arrivare all’asta.

Tra Italia e Germania

Proseguendo in questo Paese dei Balocchi, non poteva mancare una F40, del 1990, quindi non catalizzata e senza sospensioni regolabili, offerta a 2,5 milioni di euro, stesso prezzo di una Porsche 918 Spyder del 2015 con 8.826 km e pacchetto Weissach, ovvero un kit che fa ampio utilizzo di fibra di carbonio, titanio e magnesio per limare peso, alleggerendo contemporaneamente di 60 mila euro il portafogli. Si fa decisamente notare – per la rara tinta verde smeraldo – una delle 999 Ferrari 812 Competizione prodotte: questa è dell’ottobre 2023, ha percorso solo 673 km ed è stata valutata tra 1 milione e 200 mila euro e 1 milione e 450 mila euro. Un pezzo pregiatissimo – con una valutazione nemmeno troppo alta, 1 milione e 200 mila euro – è la BMW M1 in configurazione Gruppo 5. Ne sono state prodotte solo 2 e questa, di proprietà di Peter Sauber (proprio lui) per oltre 20 anni, ha anche partecipato alla 24 Ore di Le Mans del 1981.

Classici nipponici, italiani e curiosità di grandi carrozzieri

Interessante inoltre notare come le storiche supercar giapponesi degli anni 90 siano ormai entrate nell’élite del collezionismo, qui presenti con una folta rappresentanza composta da due Honda NSX, una Type-S e una “R” del 2003 e cinque Nissan Skyline GT-R, con l’esemplare più pregiato che è quello del 2002 in allestimento CRS Nismo (500 CV, solo 20 esemplari, kit aerodinamico completo): la prima è valutata 950 mila euro e la seconda 850 mila. C’è anche un grande classico italiano e una delle sportive più belle di sempre – in allestimento Gruppo 4 – ovvero la Lancia Stratos del 1975 proposta a 800 mila euro, mentre scendendo drasticamente a 500 mila euro ci si può portare a casa una delle sole 440 Ferrari 550 Barchetta Pininfarina, un esemplare del 2002 con meno di 10 mila km. Simile a un natante è invece la Fiat 600 Torpedo Marina realizzata da Vignale su disegno di Michelotti nel 1963, con la curiosa disposizione delle panche posteriori in posizione longitudinale e valutata 250 mila euro. Sempre su base Fiat un altro curioso veicolo, un pulmino 850 T del 1977 carrozzato da Bertone e disegnato da Marcello Gandini: ne sono rimasti in vita solo due dei sei realizzati per accompagnare gli ospiti in visita agli stabilimenti del marchio torinese. La sua valutazione è compresa tra gli 80 e i 120 mila euro.

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