Bugatti Veyron Telaio 5.1, la storia del prototipo ritrovato - Ruoteclassiche
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21/05/2026 | di Roberto Barone
Bugatti Veyron Telaio 5.1, la storia del prototipo ritrovato
A Villa d’Este 2026 ha fatto la comparsa uno dei soli sei esemplari preserie del modello. La Maison Pur Sang, il reparto heritage del marchio, ne ha ricostruito e certificato la genesi
21/05/2026 | di Roberto Barone

Fra le tante meraviglie a quattro ruote in passerella a Villa d'Este quest'anno c'era anche una Bugatti Veyron molto speciale, apparsa in rarissime occasioni. Si tratta del prototipo della Telaio 5.1 cheha contribuito alla nascita della hypercar con motore da 16,4 litri entrata nella leggenda. Grazie a La Maison Pur Sang, il reparto heritage del marchio francese, la sua straordinaria storia è stata ricostruita e certificata. Una vettura laboratorio, ma anche una protagonista silenziosa di una delle operazioni industriali più ambiziose dell'epopea dell’automobile.

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Solo sei esemplari

Il Telaio 5.1 in mostra sul Lago di Como era uno dei soli sei esemplari costruiti prima dell’avvio della produzione destinata ai clienti. La vettura fu utilizzata come piattaforma per affinare l’ingegneria e lo sviluppo della Veyron, nata attorno alla visione pionieristica e ambiziosa di Ferdinand Karl Piëch: costruire un’auto da 1.001 CV capace di superare i 400 km/h mantenendo standard di comfort e affidabilità fino ad allora impensabili.

Test in condizioni estreme

Tra le tappe più significative della sua carriera vanno citati i test ad alta velocità nel caldo torrido delle saline del Nevada, svolti in condizioni estreme per verificare la resistenza della meccanica e la gestione delle temperature. In quella fase fu coinvolto anche Wolfgang Schreiber, figura centrale nello sviluppo della versione di serie della Veyron e del cambio DSG a doppia frizione a sette rapporti capace di gestire la potenza del propulsore W16.

Primo evento dinamico

Nel settembre del 2005 la Telaio 5.1 fece un significativo salto di qualità, ottenendo la registrazione tedesca pronto a operare oltre i confini dello sviluppo e della sperimentazione. Il prototipo fece infatti il suo primo debutto pubblico: venne impiegato durante un evento dinamico internazionale della Veyron, organizzato in Sicilia per clienti e stampa. Proprio allora furono realizzate alcune delle immagini diventate simbolo del modello, con Ferdinand Piëch al volante della vettura che stava concretizzando il suo progetto più audace.

Vita da ambasciatrice

Conclusa la fase più intensa dello sviluppo, dopo una serie di viaggi in giro per il mondo, la 5.1 ha continuato a essere utilizzata come vettura dimostrativa tra Europa e Stati Uniti. Apparve in eventi come Pebble Beach e in numerose occasioni dedicate ai clienti Bugatti, accompagnando la trasformazione della Veyron da prototipo estremo a oggetto del desiderio globale. Nel corso degli anni, soprattutto tra il 2007 e il 2008, la vettura ha cambiato più volte design e configurazione, avvicinandosi progressivamente alle specifiche definitive del modello di serie.

Certificazione storica

Oggi la sua storia è stata ricostruita attraverso il programma La Maison Pur Sang, il reparto Bugatti dedicato alla certificazione e autenticazione delle vetture storiche del marchio. Documenti d’archivio, fotografie, note tecniche e registrazioni interne hanno permesso agli esperti del team heritage di ricomporre il percorso della Telaio 5.1, preservandone non soltanto l’autenticità, ma anche il valore storico. Preparata meticolosamente dagli specialisti della Bugatti mantenendo l'aspetto e la configurazione originali, la Veyron preserie Telaio 5.1 è stata iscritta dal suo proprietario al Concorso d'Eleganza Villa d'Este 2026 nella classe dedicata all'avvento delle supercar moderne. Una testimonianza "vivente" di come nasce una leggenda.

Le altre Bugatti a Villa d'Este

A Villa d’Este 2026 la Veyron Telaio 5.1 era inserita in un ideale percorso attraverso la storia Bugatti. Accanto a lei era presente una EB110 GT, indicata come il primo esemplare consegnato a un cliente durante la rinascita del marchio negli anni Novanta e premiata nella Classe H del Concorso. A rappresentare l’epoca di Ettore Bugatti c’erano invece una Type 37 originale e non restaurata, vincitrice del “Trofeo dei Ragazzi” assegnato dal Young People’s Referendum, e una rara Type 57C “Aravis”, una delle pochissime versioni carrozzate di questo tipo.

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