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14 June 2020 | di Redazione Ruoteclassiche

Ferrari SF 90: Grand Rendez Vous a Monaco con Leclerc

Il mondo del motorismo ai tempi del Coronavirus ha subito un duro colpo tra rinvii e cancellazioni, ma talvolta nuove opportunità si palesano dalle situazioni di necessità: un po' come la moderna riedizione di “C’etait un rendez vous” di Claude Lelouch girato lo scorso 24 maggio, nel giorno in cui si sarebbe svolto il Gran Premio di Monaco.

La nuova Ferrari SF90 Stradale è protagonista insieme a Charles Leclerc del cortometraggio girato in una Montecarlo deserta, set d’eccezione che fino allo scorso anno ha visto svolgersi 65 edizioni di Gran Premi di Formula 1. Il corto rappresenta un inno al mondo dei motori, ma anche il ritorno alla normalità nel Principato di Monaco: l’opera di Claude Lelouch è stata mostrata nella serata di ieri e racconta dell'insolito “rendez vous” che quest’anno ha preso il posto di uno degli eventi più importanti nella tradizione del motorsport.

Tra realtà e finzione. Nel corto, la prima Ferrari ibrida di serie sembra essere a suo agio tra le strette vie del Principato, le stesse dove peraltro è cresciuto il giovane pilota della Scuderia Ferrari. Le riprese sono state l’occasione per sottoporre la Ferrari SF, una V8 a motore centrale e 1000 CV complessivi (tra motore centrale ed elettrico) a un reale “pressure test” a Monaco: l'auto presentata lo scorso anno, non era ancora stata testata su strada. Durante le riprese, Charles Leclerc ha superato i 240 km/h, ospitando come passeggeri prima S.A.S. il Principe Alberto II di Monaco e poi una donna misteriosa.

Il backstage. Per l’occasione, nelle prime ore del 24 maggio 2020 il Principato è stato chiuso al traffico, ma l’evento ha richiamato l’attenzione di molti residenti monegaschi nella prima fase di allentamento delle misure preventive post quarantena. La produzione ha visto impegnati 17 tecnici che hanno utilizzato telecamere di ogni tipo per immortalare le performance della Ferrari SF 90, potendo contare anche sui consigli di sei ingegneri e meccanici Ferrari giunti da Maranello.

Trait d'union. Il cortometraggio si riallaccia a “C'était un rendez vous” girato da Lelouch a Parigi nel 1976 e diventato un cult tra gli appassionati di motori e non solo. Oltre alla celebrazione della velocità sulle note dell’inconfondibile sinfonia del motore Ferrari, i due corti si completano nella narrazione anche per le presenze femminili, entrambe vicine al regista francese: nel primo incontro Gunilla Friden, allora compagna di Lelouch, mentre la giovane fioraia che compare all’inizio e alla fine del nuovo film è Rebecca Blanc-Lelouch, loro nipote.

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