Auto
20 April 2020 | di Paolo Sormani

La Bentley Blower digitale è pronta

A Crewe i tecnici del progetto Blower Continuation Series ha completato il modello CAD che servirà a replicare 12 nuovi esemplari della Blower di Tim Birkin del 1929. Probabilmente la Bentley da corsa più preziosa del mondo.

Nel 2019 a Crewe hanno annunciato una serie di 12 repliche ufficiali della Blower a compressore, oggi probabilmente la più preziosa delle classiche Bentley da corsa. Si tratta di una delle quattro vetture originali costruite nel 1929 per il Team Blower, gestito da sir Tim Birkin. Tutte gareggiarono sulle piste d'Europa: la più famosa è la Team Car n. 2 di Birkin che a Le Mans nel 1930 giocò un ruolo chiave nella vittoria della Bentley Speed Six. È stata scelta proprio questa Blower, numero di targa UU 5872 e telaio HB 3403, valore attribuito di svariati milioni di dollari, come base per la realizzazione della serie “Continuation”. Utilizzando gli stampi e le maschere originali degli anni Venti e una serie di utensili manuali tradizionali, coadiuvati dalla più recente tecnologia di produzione, saranno creati 12 set di parti, poi assemblate dai tecnici specializzati della Bentley Mulliner.

We are the Bentley Boys. La Blower è senz’altro la Bentley da corsa più iconica dei tardi anni Venti, con il suo compressore che sporge dalla parte inferiore del muso. Fu guidata dai leggendari “Bentley Boys”, la squadra ufficiale composta da giovani aristocratici e temerari piloti. Oltre a Henry “Tim” Birkin, comprendeva l’aviatore playboy Glen Kidston, George Duller, il giornalista Sammy Davis e Dudley Benjafield. Diventarono famosi per il poker consecutivo di vittorie alla 24 Ore di Le Mans fra il 1927 e il 1930 sulle 3-Litre, 4 ½ Litre e Speed Six. In versione alleggerita, se non del tutto spogliata della carrozzeria, la Blower conquistò il secondo posto con Birkin al GP di Francia a Pau, dietro a Philippe Etancelin sull’imprendibile Bugatti Type 35.

Passata allo scanner. Dopo lo smontaggio accurato, il secondo passo importante per far rivivere la Bentley compressore è stata la digitalizzazione completa al CAD. La Team Blower originale del 1929 è stata ricreata nel mondo digitale attraverso una combinazione di scansioni laser e complesse misurazioni di precisione effettuate manualmente. Il modello CAD comprende 630 componenti suddivisi in 70 gruppi e “pesa” più di 2 GB. Una coppia di ingegneri ha lavorato per 1.200 ore (anche a distanza, dopo l’emergenza Covid-19) per ottenere il modello digitale più completo e dettagliato di una Bentley degli anni Venti. L’operazione Continuation non è una novità assoluta. Con le stesse tecnomodalità. anche i cugini della Jaguar Classic e della Aston Martin, oltre alla Toyota (solo per citarne alcune), avevano replicato i loro esemplari leggendari rarissimi, se non andati perduti.

Rifatta a mano. Dopo le misurazioni, la Team Car originale sarà riassemblata attraverso un restauro comprensivo e conservativo - dove richiesto - per riportare la vettura alle specifiche originali. L'auto ha 90 anni ed è ancora guidata regolarmente su strada. Nel 2019 ha partecipato alla Mille Miglia 2019, al Goodwood Festival of Speed e alla parata a Laguna Seca culminata con il Pebble Beach Concours d'Elegance dove è apparsa con due delle altre tre Team Blower esistenti. Nella serie “Continuation”, ciascuna replica sarà dotata di motore a quattro cilindri e 16 valvole con basamento in alluminio, cilindri rivestiti in ghisa e testata fissa sempre in ghisa. Il compressore (blower) sarà una replica esatta del root Amherst Villiers Mk IV, che consente al propulsore di 4.398 cc di sviluppare 240 cv a 4.200 giri - sì, su una vecchina di 90 anni. Il telaio in acciaio stampato avrà sospensioni a balestra semiellittiche, copie esatte degli ammortizzatori Bentley & Draper. Saranno rifatti i freni a tamburo meccanici Bentley-Perrot da 40 cm (17,75") e la scatola guida a vite senza fine.

Ci pensa la Mulliner. I computer ci mettono la potenza e la velocità di calcolo, ma le stampanti 3D di auto complete sono ancora fantascienza. Quindi l’operazione Continuation sarebbe impossibile senza le mani esperte dei restauratori della Bentley Mulliner. Il cognome si lega a quello di Francis Mulliner, incaricato dalla Royal Mail di costruire le carrozze dal 1760. Un secolo dopo, il nipote Robert formò la Mulliner London Limited e gli affari sbocciarono con l'avanzata degli autobus a motore meccanico. Tanto che all'inizio del 1900 la Mulliner vantava addirittura uno showroom nell’esclusivo quartiere di Mayfair a Londra. L'Olympia Show del 1923 vide la prima collaborazione tra la Mulliner e la “B alata”, con una 3½ litri personalizzata. La Mulliner continuò a realizzare carrozzerie speciali sugli autotelai Bentley, finché nel 1959 divenne ufficialmente parte dell’azienda automobilistica. Oggi l'officina Bentley Mulliner lavora in seno allo stabilimento di Crewe: la sua sezione Classic ha debuttato restaurando la Corniche del 1939. Tutte le 12 Blower replica sono già opzionate dai collezionisti più facoltosi. Anche in questo caso il concetto di personalizzazione gioca un ruolo chiave: il modello CAD è in grado di creare rendering accurati con i colori e le grafiche scelti da ciascun compratore. Se le Blower della serie Continuation saranno identiche dal punto di vista meccanico, i loro fortunati possessori potranno scegliere di renderle uniche e distinguibili. Le prime fasi di costruzione del prototipo ingegneristico , la “Car Zero”, inizieranno a breve.

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